LA ROSA BIANCA C’E’ GIA’ ED E’ DI CENTROSINISTRA

(ANSA) - ROMA, 31 GEN - La Rosa Bianca? C’e’ gia’ ed e’ vicina al centrosinistra, e i suoi promotori sorridono ogni volta che questo nome viene evocato da esponenti del centrodestra come possibile sigla di una nuova formazione cattolica; infatti, questa associazione nacque proprio per mettere in discussione l’unita’ politica dei cattolici. A fondare l’associazione ”La Rosa Bianca” fu nel 1979 Paolo Giuntella, oggi giornalista Rai, e all’epoca uno dei leader dell’associazionismo cattolico (Azione cattolica, Fuci, Agesci, Acli). Gli aderenti arrivano dal mondo del cattolicesimo democratico. ”E’ stata fondata - ricorda Giuntella - come Associazione di cultura politica e religiosa, di cattolici liberal e personalisti”. Negli anni Ottanta furono importanti le scuole estive che ogni anno si svolgevano a Brentonico, e dove, ricorda ancora Giuntella, sono passati personaggi come Romano Prodi, Pierluigi Castagnetti, Rosy Bindi, Alexander Langer, Stefano Ceccanti, Pietro Scoppola, Giorgio Tonini e anche Walter Veltroni; senza parlare di padre Turoldo o Enzo Bianchi”. Insomma ”molti dei padri tutelari dell’attuale centrosinistra”. ”Ricordo che a Brentonico - dice Giorgio Benigni, animatore dell’Associazione a Roma - frequentavano la scuola Enrico Letta, quando aveva tutti i capelli, o Lapo Pistelli, che allora era un capellone”. ”Oggi e’ una piccola associazione - osserva Giuntella - ma all’epoca fu importante: fu uno dei cantieri dell’Ulivo”. Infatti, sottolinea Benigni, ”era li’ che si teorizzava la fine dell’unita’ partitica dei cattolici, e la morte della Dc. Oggi curiosamente viene evocata da Baccini, come lo fu anni fa’ da Buttiglione: comunque nel centrodestra, e per di piu’ per resuscitare la Dc”. ”Effettivamente e’ curioso - dice sorridendo Giuntella - pero’ i ragazzi della Rosa Bianca, quelli che nel 1943 si opposero a Hitler, erano cattolici e protestanti che oggi sarebbero progressisti: avevano l’idea di un socialismo religioso e umanitario; e anche la nostra Associazione e’ piu’ orientata al cattolicesimo democratica. Anche a livello ecclesiale siamo vicini all’impostazione del card. Martini”. Non per nulla ai Ragazzi della Weisse Rose, la Rosa Bianca, ai fratelli Sopie e Hans Scholl, Veltroni ha voluto intitolare una strada a Roma








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