MINI-INTERVISTE(3) RISPONDE L’ON. BOBO CRAXI

Gen 12

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Il prossimo 19 Gennaio si celebra ad Hammamet l’ottavo anniversario della scomparsa di suo padre. Non crede sia arrivato il momento che la Tv di Stato gli dedichi una fiction?

“Concordo pienamente. La Rai ha il compito di pensare ad uno sceneggiato, ad un film, ad una docu-fiction che racconti la storia di mio padre. Mi pare evidente che insieme ad Aldo Moro, Bettino Craxi è stata sicuramente la figura più alta e più tragica dell’Italia del dopoguerra. Hanno fatto sceneggiati Rai su figure anche più banali di mio padre, mio auguro che RaiFiction accolga questo mio invito”.

Prima Fassino, poi D’Alema, lo scorso anno Walter Veltroni durante un suo tour. Gran parte della sinistra italiana ha “rivalutato” l’azione politica di suo padre. Dentro il Pd, forse con qualche anno di ritardo, in molti lo citano e lo ricordano. Secodo lei, quindi, suo padre rientra a tutti gli effetti nel “Pantheon” delle figure di riferimento del Pd?

“Il Pd e Veltroni devono fare i conti con il loro futuro: il Pd è una barca che non può avere ormeggi nel passato. Mio padre non può entrare nel loro “Pantheon”: la loro figura di riferimento è soprattutto quella di Enrico Berlinguer. Cioè la storia del comunismo italiano. Un’altra storia. Bisogna stare attenti: voglio ricordare che in passato c’è chi si è accaparrato la figura di Aldo Moro, pur non avendo mosso un dito per cercare di liberarlo. Voglio ancora ricordare, quindi, che la linea del “giustizialismo all’italiana” condusse mio padre all’esilio politico”.

Mi dica la verità. Se la sinistra italiana ha queste responsabilità nei confronti della figura di Craxi, come la mettiamo con Sivio Berlusconi?

“Rimane una grande delusione sul piano politico e sul piano umano. A me continua a non andare giù il fatto che spense la luce per sei anni, dal ‘94 al 2000, sull’amicizia che lo ha legato per molti anni a mio padre Bettino. In 2000 giorni non ne ha trovato uno per recarsi ad una semplice visita ad Hammamet. E’ evidente che ha tradito un rapporto”.

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37 commenti a “MINI-INTERVISTE(3) RISPONDE L’ON. BOBO CRAXI”

  1. Un socialista scrive:

    Caro Bobo, finalmente si ricomincia a ragionare di socialismo vero. Certo, tuo padre commise, soprattutto nell’ultima parte del suo mandato un bel po’ di errori. Noi socialisti gli abbiamo voluto bene. Spero che adesso finisca la diaspora che ci ha divisi per troppo tempo. La costituente socialista è una bella risposta al qualunquismo veltroniano e del piddì, ma non ci basterà per risorgere. Berlusconi? Lui è stato, al di là della facciata, il vero nemico di tuo padre. Oggi lo è di tutti gli italiani: il suo liberismo di facciata è autarchia. Per quanto ci riguarda dobbiamo puntare politicamente sul Lib-Lab di un tempo. Ciao Paolo Orru’

  2. andrea v scrive:

    C’è Futuro e Passato, c’è Craxi e Craxi. Non banaliziamo con una fiction certe cose, analiziamo errori e meriti di un periodo controverso della nostra storia. Ricordando che il 1994 non ha finoto i problemi, ma li ha mutati in problemi diversi o maggiori, oggi siamo il risultato di 15 anni senza programmazione per il futuro. Risultato di una politica per pochi, fatta con interessi in campo di pochi. Che vede alla vita della gente comune con poco interesse, più come uno strumento che come un bene. Inoltre che vede i 2 principali partiti italiani e alcune forse satelliti come veri e propri modi analoghi di governo, con il solo scopo di egemonizzare il controllo di certe aree. SVEGLIA, altro che fiction!!

  3. Un socialista scrive:

    Andrea, il vero problema dell’Italia sono i partiti di Berlusconi e Veltroni. Ma anche il maggioritario: ti rendi conto che un tempo, nonostante le tante crisi di governo, c’era più programmazione? Certo i tempi sono cambiati, ma in peggio, perché il “personale” politico non cambia. E chi viene eletto in un’area diventa un piccoli dittatore di zona, un capomafia difficile da mandare via. Il mio professore di Costituzionale era un proporzionalista ed era contrario anche allo sbarramento. Male che vada, però, spero che passi questa soluzione.

  4. Andrea Rampazzo scrive:

    Ma é possibile che in un Italia pina zeppa di
    problemi, si pensi a una Fiction su personaggi
    del passato ? Egregio Bobo, con tutto il rispetto per le persone che “vivono” ora altrove,
    non Vi rendete conto della attuale situazione Italiana ? Un apparato amministrativo che non produce e divora solamente risorse … e Call-Agent che ricevono 3,00 Euro lordi all´ora …
    Tanti saluti.

  5. Marc renton scrive:

    certo dopo Riina e Provenzano un’altra fiction su un questo galantuomo ci vuole proprio….qualcuno si è dimenticato delle sentenze per corruzione…bene la fiction ma includiamo anche certi aspetti….

  6. ambro scrive:

    Penso che la Storia del nostro paese vada raccontata sempre,che Bettino Craxi é stato un grande protagonista di questa storia nella versione più alta e d anche più tragica. i film hanno questo compito , raccontare. Le riflessioni su quanto avviene nel nostro paese , le nostre difficoltà non c’entrano nulla con la proposta di Bobo Craxi , alta , in linea con la figura del padre.

  7. FABIO scrive:

    UNA FICTION SU CRAXI?BELLA IDEA E CHI FA IL PROTAGONISTA LINO BANFI?

  8. FABIO scrive:

    CRAXI FILM? SACCA’ DOCET!

  9. FABIO scrive:

    BELLA IDEA MA VOGLIO NACHE LA PARTE PORNO CON ANIA PIERONI!!

  10. FABIO scrive:

    TITOLO: IL CAPO DEI CAPI 2

  11. Giulio scrive:

    Io sono di Centrodestra e quando governava Craxi ero piccolo ma mi ricordo che le cose andavano immensamente meglio che con questo governaccio terzomondista.

  12. marco scrive:

    non è stato un esiliato politico ma un latitante

  13. Un socialista scrive:

    B.Craxi, E.Berlinguer: questa era una sinistra vera. Solo che Berlinguer ha sempre sbagliato e Craxi ha sbagliato qualche volta. Comunque, un film andrebbe bene con tutta verità anche quella scomoda

  14. mario scrive:

    Fabio sei una testa di cazzo scommetto che sei un comunista di merda leggli la repubblica sei un pezzo di merda tu e di pietro

  15. Pierluigi Diaco scrive:

    Caro Mario,
    ti invito ad un vocabolario più consono ed
    equilibrato. Sarò costretto , al contrario, a
    cancellare i tuoi interventi.

  16. Pinuccio scrive:

    Una fiction su Craxi andrebbe bene se venisse rispettata la memoria storica dell’uomo, del politico e del padre che disse a Bobo:”Mai con i comunisti”. Questo fu una parte del suo testamento politico, disatteso proprio da colui che governa insieme agli assassini di suo padre. Insieme a coloro che non colsero il vento riformista di Bettino Craxi, vedi referendum sulla scala mobile, e consentirono la nascita di Berlusconi, dopo che tangentopoli spazzò via una intera generazione di politici e politicanti, tal quali oggi li si vede riciclati in molti partiti di quella che doveva essere la partenza per una nuova repubblica. Favorevole alla fiction purchè non diventi una strumentalizzazione o una volgare riabilitazione da parte di chi non è degno di riabilitarlo, se è vero che lo stesso Craxi, prima di morire, si raccomandò dicendo di sperare in una cosa dopo la sua morte: “che non fosse riabilitato dai suoi carnefici.

  17. Franco Maci scrive:

    Come Socialista da sempre rilevo che la proposta di Bobo Craxi di fare una Fiction sulla storia politica di suo padre Bettino è il minimo che può fare la televisione pubblica nei confronti di un uomo che ha dato lustro e certezze alla Comunità Italiana, come politico e come Presidente del Consiglio dei Ministri.
    Bettino Craxi, nella storia della Repubblica Italiana, è stato un uomo di alto profilo politico ed istituzionale, aveva un accento in più rispetto all’andazzo generale della politica italiana, che ha sempre fatto e fa fatica a decidere e governare.
    Mi rendo conto che ci sono ancora forze politiche trasversali che vogliono mettere Bettino Craxi nel dimenticatoio della storia d’Italia, ma il suo cuore per noi è sempre pulsante e ci fa ancora da guida nei nostri indirizzi esistenziali ed etici, che la cultura Laica è intrinseca nella nostra esistenza. Non posso essere che daccordo con la proposta di Bobo Craxi e condivisa da altri esponenti politici non Socialisti, ma sensibili alla figura del grande uomo politico Bettino Craxi.

    Franco Maci

    (I SOCIALISTI - PUGLIA)

  18. Luca scrive:

    Concordo pienamente con la fiction su Craxi.
    Anzi, sarebbe ORA!
    E’ una figura controversa, ma è innegabile che sia stato un grande statista, uno che, tra l’altro, ha saputo dire NO agli americani che volevano comandare in casa nostra.
    Spero che si faccia, non tanto perchè ora le fanno praticamente su tutti, ma perchè merita.
    E meritiamo noi italiani di conoscerlo o conoscerlo meglio.
    Cordiali saluti.

  19. seymour caulfield scrive:

    Mi prenoto sin da ora per fare la comparsa all’uscita dell’hotel Raphael. Solo non ricordo se devo portare delle monetine o un cavalletto fotografico.

  20. voldemorrt scrive:

    Sarebbe fantastico se in questo grande progetto venisse finalmente fatta luce su che politico dannoso sia stato. E mi fermo a questo aggettivo per non farmi arrivare a casa la pinopolizia.

  21. voldemorrt scrive:

    A quando una fiction su quel grande presidente che fu Leone?

  22. Pinuccio scrive:

    Non saranno certamente le ironie negative, che pure stanno affiorando in questo blog, a farmi desistere dalla volontà di veder realizzata una fictione su Craxi. Il problema che sta emergendo seriamente da certi interventi è la povertà culturale, storica e politica nell’esprimere giudizi prematuri e affrettati su di un uomo che non è stato uno stinco di santo. Ma voler colpevolizzare, demonizzare a tutti i costi, da censori e catoni del moralismo, mi sembra esagerato e fuorviante, perchè in fin dei conti siamo i signor nessuno, cioè che nessuno conosce chi siamo, cosa abbiamo fatto nella nostra vita e quali giudizi negativi hanno di noi gli altri, coloro che ci hanno visto all’opera delle nostre malefatte, senza essere soggetti pubblici, e, magari, solo per questo, convinti di essere dispensati da giudizi, critiche e condanne. Lasciamo il giudizio sereno alla storia, quella stessa che penserà a riflettere meglio anche su di noi, sulla nostra vita, sul nostro impegno politico quotidiano, sul nostro non essere mai giudici di noi stessi ma sempre degli altri, quasi che svolgessimo un lavoro da magistrati, come quelli di mani pulite, tanto coraggiosi da buttarsi fra le braccia dei carnefici di Craxi o da considerarsi sempre e comunque una casta intoccabile e inguaribilmente più corrotta di quanti sono passati al setaccio dei loro giudizi. L’ultimo caso delle dimissioni della Boccassini la dicono lunga sui moralisti del potere giudiziario. E’ bastato uno sgarro non calcolato, non previsto che la rossa si è dimessa. Bravi e coraggiosi certi signori togati. Avanti con i processi sommari, cari nemici di Craxi. Chi giudicherà noi? E i giudizi nei nostri confronti saranno sempre onesti, coraggiosi, perchè riteniamo di essere integerrimi, immacolati? Non abbiamo mai commesso nessuna disonestà o illegalità nella nostra vita? O i nostri atti e gesti, neanche nei confronti della nostra coscienza contano, visto e considerto che non rivestiamo o non abbiamo, si presume, rivestito cariche pubbliche? Meditate gente, meditate. Perchè senza volerlo, i nostri occhi possono essere occupati da travi e da divisori che ci fanno scorgere solo la pagliuzza negli occhi degli altri

  23. seymour caulfield scrive:

    pinuccio, se sei socialista dillo, non ti devi vergognare.

  24. Luca scrive:

    Sinceramente non mi interessa se Pinuccio è o no socialista.
    Io non lo sono. Ma Craxi, ribadisco grande statista, è stato solo un capro espiatorio. In Italia funziona così, beccane uno che ha potere ed ha fatto errori e mettilo alla gogna.
    Il popolino penserà che fatto fuori lui, tutto torna normale, sano, pulito.
    Ame non sembra, a voi sì?
    Ciao.

  25. Pinuccio scrive:

    Per rispondere a chi mi chiama a chiarire sulla mia fede politica, rispondo dicendo che non sono mai stato socialista e, nè attualmente lo sono. lo dico nè a mia discolpa e nè per nascondere una vergogna da non sbandierare. Non sono mai stato craxiano, ma solo e semplicemente craxista, cioè cultore e idealista del pensiero politico del leader trucidato dal giustizialismo sommario della peggiore specie, coinquilino del qualunquismo e del totalismo bolscevico o nazista. Craxi non merita di essere esaltato, ma di essere ricordato come il leader liberalgarantista che, stranamente, secondo alcuni, si oppose alla linea della fermezza invocata dai leader politici italiani durante i giorni della prigionia di Aldo Moro. Tra More e Craxi non correva buon sangue, in termini politici. Craxi, però, fu l’unico a sostenere la validità del concetto della trattativa senza resa nei confronti delle Brigate Rosse. Fu, anche, quello un errore dello statista socialista, o non ha pagato anche per quello, con una fermezza senza pari, nel condannare il consociativismo di cui fu vittima, perseguitato, ammainato e ammutinato nel silenzio stridente dell’indifferenza scandalosa? Suvvia, smettiamola con i giudizi estemporanei. La storia ci insegna che, per esempio, Edgardo Sogno, medaglia alla Resistenza, Renzo De felice, storico, Giampaolo Pansa, giornalista, al di là di quello che è stato definito e millantato come revisionismo, dopo anni di ricerche, studi, testimonianze, documenti inediti e sottratti allo studio della storia e dei fatti, hanno concordato che il fascismo non fu il male assoluto di cui pure qualche anedottico grissino e tortellino dell’omonima casa produttrice della pasta emiliana romagnola ha parlato; che la resistenza non fu tutto quell’alone di gloria di cui ci hanno imbevuto o fatto credere i partigiani e i cortigiani delle menzogne comode e fasulle. Questa digressione per concludere e ribadire il bisogno di attendere il giudizio veritiero e il verdetto senza appello che solo la storia potrà sentenziare. Il resto sarà solo polemica spicciola, prezzolata dal sudore ghiandolare di un livore senza limiti e senza ostacoli. E’ stata proposta una fiction. Forse, qualcuno ha pensato che è stato proposto di avviare un processo di beatificazione o di canonizzazione. Niente di tutto questo, soprattutto perchè è già difficile concludere quelli avviati per La Pira e De gasperi, figuriamoci se è possibile avventurarsi in un personaggio laico, socialista, riformista. Questo sarebbe un parodosso ridicolo e irriverente nei confronti della religione cattolica.

  26. Pinuccio scrive:

    A proposito del polverone sollevato dalla proposta di Bobo Craxi, mi piacerebbe conoscere il pensiero di Stefania Craxi, sorella del sottosegretario e figlia del “discusso leader del socialismo italiano, europeo ed internazionale dotata di palle più quadrate rispetto al fratello indigesto, ondivago e poco coerente politico di una abortita nuova e seconda repubblica.

  27. klappz scrive:

    cavolo, non voglio lanciare le 500lire alla tv!

  28. Sondaggino : Un piccolo blues (della costa ovest) scrive:

    […] la fiction su Craxi (chè prima di tutto bisogna fa’ quella, non ci sono cazzi), quali altre grandisssssme […]

  29. pasquale scrive:

    la fiction su bettino è il minimo che si possa fare per un grande statista che ha saputo portare l’Italia al quinto posto tra i paesi più industrializzati.

  30. milton scrive:

    Un paese triste quello dove una persona passa alla storia solo se gli dedicano una fiction rai…un tempo si cercava l’immortalità politica, la morte onorevole…ora si muore da latitanti e si spera in un sottoprodotto televisivo.

  31. furio scrive:

    Ultimi rumors, il titolo sarà “Vacanze ad Hammamet” e uscirà a Natale 2008

  32. nardo scrive:

    è giustissimo che si faccia un film su l’ultimo uomo che ha tenuto alto nel mondo il nome dell’ITALIA, è da allora che l’italia non è più considerata da nessun paese , la cosa importante è che non si faccia un film come quelli su mussolini dove tutto è negativo, la storia è storia e non può essere modificata a piacere a secondo di chi governa o di chi la racconta, l’uomo è uomo ed è nato anche per sbagliare senza dubbio questi grandi uomini come mussolini craxi moro berlinguer ecc. hanno commesso degli errori ma tutte le cose positive e sono davvero tante non possono essere cancellate da uomini come il signor di pietro che per prendere il suo posto(di Craxi) ha usato la ” giustizia” a suo uso e consumo portando insieme con la sua banda compreso il figlio bobo craxi, l’Italia ad il paese più ridicolo e mal governato del mondo.

  33. Filippo scrive:

    sono stato vittima di censura? Perchè non c’è il post di qualche giorno addietro?

  34. mattia scrive:

    Craxi è stato il migliore statita degli ultimi anni.Quelli che lo hanno offeso, denigrato e architettato una manovra per farlo fuori (D’alema, violante, di pietro, fini, ecc.)in nome di una questione morale che solo loro dicevano di avere, oggi governano.E lo fanno male, in modo poco chiaro e senza utilità per gli altri

    Bè è il caso ridateci il puzzone e magari un grande partito socialista, laico, progressista e riformista come c’è in tutta europa.
    ecco perchè guardo con ottimismo alla costituente socialista.

  35. Rosario Vieni scrive:

    Caro Bobo, una fiction la Rai già ce l’aveva. L’avevo scritta io su richiesta di Bettino, e c’era già pronto tutto, regista compreso. I fatti di “mani così così” hanno poi bloccato la cosa. Era una fiction su Ghino di Tacco. La si potrebbe riproporre. Era uno dei grandi desideri di Bettino nostro. E parlare di Ghino sarebbe come parlare di Bettino.
    Ghino rubava ai ricchi, i potenti di adesso stanno affamando invece i poveri; e l’Italia è adesso un Paese in svendita.
    Un caro abbraccio, Rosario

  36. betty scrive:

    Ciao Bobo, volevo sapere qual è il tuo contatto… Scrivimi presto!

  37. Giovanni scrive:

    Poco tempo fa sono stato ad Hammamet per una breve vacanza e non ho potuto fare a meno di recarmi al cimitero cristiano per una visita alla tomba di Suo padre. Ho provato una particolare emozione: Bettino Craxi è stato molto impotante per la mia formazione politica e ne rappresenta un punto fermo, anche se non scevro da rilievi che, comunque non intaccano il giudizio complessivo sull’Uomo politico. Sul quaderno vicino alla tomba ho scritto: “Presidente, non era questo il futuro che avevamo sognato”. Da giovane universitario ho avuto l’onore di avere Aldo Moro come professore e l’ho perduto. Poi ho perduto anche Bettino Craxi: quelli che sono rimasti e che sono venuti dopo non mi soddisfano, ma ho fiducia che, alla lunga la loro opera non sarà stata vana.

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