DOCU-FICTION SU CRAXI. LUCA JOSI: “SARO’ IO A PRODURLA”

Luca Josi, Produttore televisivo, Presidente della Einstein Multimedia Group, leader italiano nella produzione e distribuzione di format televisivi, da egli stesso fondata nel 1994.
Lei rimane uno dei giovani militanti del Psi più apprezzati da Bettino Craxi. Oggi produttore tv di successo. Viene naturale pensare che dovrebbe essere lei a produrre la Fiction sulla storia dell’ex segretario socialista?
“Ha ragione. Volevo che passasse un po’ di tempo, prima di annunciarlo. Comunque lo confermo: abbiamo diciotto ore di materiale di un’intervista esclusiva a Bettino, realizzata negli anni dell’esilio ad Hammamet. Ci stiamo già lavorando da diversi mesi, l’occasione dell’uscita potrebbe essere il decennale della morte . Sarà una docu-fiction slegata da qualisiasi problema commerciale o di collocamento televisivo, perchè la distribuzione potrebbe essere non esclusivamente legata al piccolo schermo. Questa docu-fiction non ha avuto neanche bisogna della collaborazione di autori o sceneggiatori, perchè l’autore del materiale che posseggo è solo uno : Bettino Craxi. E le cose che dice, del tutto inedite, sono il ritratto migliore della sua vita da statista e da esiliato”.
Tags: craxi, Fiction, Luca Josi, Rai8 commenti a “DOCU-FICTION SU CRAXI. LUCA JOSI: “SARO’ IO A PRODURLA””
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Direi che nel generale clima di santificazione e revisionismo in atto nella televisione italiana e piu’ in generale in Italia, una fiction (docu-fiction?) del genere ci sta tutta. sono curiosa di vedere la declinazione su altri media pensata per questo prodotto e soprattutto il taglio.
|Lasciato il 13 Gennaio 2008 alle 19:54|Ho avuto il piacere di conoscere Luca Josi all’inizo della mia militanza nel PSI, ed in effetti credo che per la sua storia politica e per il suo attuale ruolo, sia la persona giusta per raccontare la vita di Bettino Craxi
|Lasciato il 14 Gennaio 2008 alle 00:21|Pino da Lecce
sarebbe un bel film, un bel legal thriller…. chissà se ci diranno dove ha nascosto il bottino? o vedremo le sue gesta extraconiugali da grande e virile maschio latino? veramente, al peggio non c’è mai fine.
|Lasciato il 14 Gennaio 2008 alle 00:58|Ah Ah Ah … si facciamo la fiction e poi la facciamo vedere solo ad Hammamet… così BOBO sarà accontentato..
|Lasciato il 14 Gennaio 2008 alle 10:07|Bobo non hai niente da fare che sparare queste cavolate?
Non mi occupo di politica ed ho di essa un idea molto “allargata” e non ghettizzata o schierata, pensate mi occupo di musica….. Intervengo per due motivi: Primo perchè mi piacerebbe che i blog in generale fossero utili allo scambio costruttivo di idee e non semplicemente luoghi di scherno o esaltazione di questo o quel personaggio. Secondo perchè mi ritengo (senza falsa modestia:-) uno dei massimi esperti in Italia di Fiction e docu-fiction. Sia chiaro, non scrivo sui giornali e non sono un critico, sono semplicemente un libero cittadino con l’hobby della fiction. C’è chi nella maggior parte del suo tempo libero legge libri, si dedica al giardinaggio, fa bricolage, ascolta dischi etc.. io ho praticamente la “malattia” della fiction. Le mie letture da dieci anni circa sono dedicate ormai esclusivamente a fatti di cronaca, misteri d’italia, movimenti sociali del nostro secolo (mafie, anni di piombo, brigate rosse e nere, etc..).
|Lasciato il 14 Gennaio 2008 alle 11:24|Questa lunga premessa per dare un mio parere, spero gradito, all’oggetto di questo blog.
La storia sul secolo passato consegnerà sicuramente la figura di Bettino Craxi come quella di un grande statista, ne sono convinto, al pari di quanto ha gia fatto per De Gasperi, Togliatti e Berlinguer, di quanto sta cominciando a fare con Aldo Moro, e di quanto farà con quella di Andreotti e Berlusconi. Uomini comunque che hanno pesato sull’andamento del nostro paese. Nel bene o nel male non sta a me a dirlo, ai posteri l’ardua sentenza.
Non consoco personalemte Luca Josi ma so ovviamente chi è ed i fatti ci dicono sia un serio professionista. Ho letto la sua intervista e mi preoccupo del fatto che il suo essere di parte possa non rendere giustizia al caso storico. 18 ore di intervista sono preziose, ma senza contraddittorio. Il rischio è quello di far passare un esaltazione del personaggio e questo a mio modesto parere per Craxi non è utile. Nella comunicazione esistone delle regole non scritte molto chiare. Parlare sempre e solo delle cose positive non paga, soprattutto quando l’opinione pubblica consoce quelle negative. Provate ad immaginare se oggi Prodi o Berlusconi ogni tanto avessero l’umiltà di ammettere i propri errori… il popolo li vedrebbe più umani e l’opinione pubblica forse li comprenderebbe meglio.
Ecco quindi che passo al suggerimento che mi permetto di dare a Josi:
18 ore di intervista fanno pensare ad un taglio giornalistico, quindi in stile Minoli/Mixer per intenderci….obsoleto e poco penetrante.
Una docu-fiction non si può fare con 18 ore di intervista e basta.
L’idea geniale potrebbe essere quella di fare un mix fra Fiction e docu passando per la voce narrante dell’intervista ma dando spazio ad attori (possibilmente bravissimi:-)per il racconto della storia. Bisogna assolutamente fare in modo che la sceneggiatura sia chiara sui fatti sottolineando anche le responsabilità del protagonista. Questo darebbe luce e giustizia ad un fatto italiano e ad un uomo che a mio avviso ha pagato come punta di un iceberg del sistema Italia di quegli anni.
E Stefania, la figlia di Craxi, cosa ne pensa?
|Lasciato il 14 Gennaio 2008 alle 16:55|Ciao Luca,
|Lasciato il 14 Gennaio 2008 alle 22:40|mi rivolgo a te tramite il blog dell’ottimo Pierluigi.
Ho provato a contattarti tante volte in questi anni senza aver mai avuto successo. Ho seguito con interesse le tue numerose iniziative pubbliche (VeDrò, Appello Generazionale) che ho apprezzato molto. Senza dilungarmi molto - correrei il rischio di tediarTi e di essere patetico per il popolo di questo blog - voglio dirti una cosa semplicissima: Quando restituirai al Socialismo quello che il Socialismo ti ha dato?
Mi spiego meglio: sei stato, a ragione, il delfino di Bettino Craxi. Sono sicuro che gli sarebbe piaciuto averti come figlio. Per un craxiano come me, seguire le tue gesta è stato motivo di orgoglio. Ho ancora in mente quello che dicesti, nel lontano 1995, al Dottor Piercamillo Davigo :”Dottor Davigo ho deciso di confessare: io sono drogato. Drogato di politica. c’è chi si innamora dei trenini, chi passa il tempo con qualche hobby. Ecco, la mia droga è la politica. Lei ha davanti un fanatico. Per Lei Craxi è un delinquente, il capo dei delinquenti. Per me è un grande uomo politico. Da me non sentirà una sola parola contro di lui.”
Sei stato l’ultimo martire del craxismo, hai visto l’idea socialista morire quel 19 gennaio del 2000 ad Hammamet.
Ti prego ritorna, ritorna a combattere, ritorna a brandire il garofano, simbolo di tante, mille battaglie. Ritorna e il tuo popolo ti acclamerà. Aiutaci a costruire il Partito Socialista, spazza via questi dirigenti che Lo stanno affossando. Aiutaci a credere di nuovo in noi stessi. Anche se non ti ho mai conosciuto, Ti voglio bene. Fabrizio De Cristofano
Se ci sono state le fiction su Riina e Provenzano non può certo mancare quella su Craxi: cos’aveva meno di loro?
|Lasciato il 15 Gennaio 2008 alle 01:05|