ENZO CARRA ( TEODEM NEL PD) : LE UNIONI CIVILI NON SONO ASSOLUTAMENTE UNA PRIORITA’

On.Enzo Carra, Luxuria sostiene che la legge sulle unioni civili deve diventare presto una priorità per il governo. E’ d’accordo?
“Con la logica dell’ultimatum non si va da nessuna parte. Sia chiaro: per il governo le unioni civili non sono una priorità, anzi, non lo sono assolutamente. In passato il tema è stato centrale, e come è ormai evidente ha creato divisioni e fratture. In questo momento delicato per la vita del governo l’obiettivo è creare un clima di serenità, del resto non possiamo neanche definire soddisfacente il lavoro, se pur faticoso, fatto dalla Commissione Giustizia del Senato. Ripeto: a Luxuria e agli altri dico che non accettiamo ultimatum su questo tema”
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Quoto.
|Lasciato il 17 Gennaio 2008 alle 21:21|lascimo stare i teodem….. mamma mia…
|Lasciato il 17 Gennaio 2008 alle 22:28|Teodem o non teodem… è chiaro che ci sono alcuni ideali non negoziabili, che cioè non si possono tradire di fronte ad un ‘ultimatum’ della sinistra più militante. In sintesi: un governo che tenta inutimente di coniugare l’ala cattolica-moderata con quella dei mangiapreti-laici…è una contraddizione intermini. Non capisco come il Paese possa camminare in una situzione così ingessata.
|Lasciato il 17 Gennaio 2008 alle 22:36|Ala Cattolica-Moderata e Mangiapreti-Laici??? Il paragone non mi sembra mica tanto moderato caro Marco… per cui immagino tu sia un laico come me e come dovrebbero essere coloro che stipendiati dagli italiani dovrebbero promulgare leggi sensa nessun spirito religioso ma prettamente umanistico! Comunque sia a parte gli ultimatum che non servono a nulla e recano solo danno, una legge sulle coppie di fatto è una legge per estendere dei diritti e non per darne a qualcuno per e toglierne ad altri; se si capisce questo concetto allora si capisce il vero senso della legge. E’ così in tutta Europa; solo Bush, la Cina e i paesi fondati su fondamentalismi islamici la pensano come quella gran parte del parlamento che non osa neanche parlare di diritti civili per paura di trovare il proprio nome degrinato nelle pagine dell’Avvenire!
|Lasciato il 18 Gennaio 2008 alle 00:34|Scusate, chi chiede diritti per sé e chi invece non vuole veder riconosciuti diritti agli altri cittadini che pagano le tasse vengono messi sullo stesso piano???
|Lasciato il 18 Gennaio 2008 alle 15:38|Mi dispiace, da una destra moderata mi aspetto che condanni l’aborto, magari, ma non le unioni civili che hanno a che fare con i diritti di persone adulte.
Anzi, la Destra DOVREBBE essere a favore delle unioni civili, almeno tra omosessuali. Una Sinistra moderna, invece, dovrebbe tifare direttamente per il matrimonio gay e il divorzio breve (cioè uguale dignità e uguali diritti, e nessuna pastoia burocratica ai progetti di vita delle persone).
Caro alex, resta il fatto che un politico è una persona, e come tale si presenta anche nel momento in cui propone una legge. In questa circostanza l’individuo porta cn sè tutte le sue convinzioni più profonde, anche religiose ed etiche. Mettendole a tacere, si andrebbe verso il relativismo, e ciò sarebbe un male x tutta la società. Capisci che la tua questione sui nomi denigrati ‘Avvenire’ è vera solo in parte.. perciò quella che prpoponi mi sembra una sintesi abbastanza qualunquista o, se preferisci, imprecisa.Cmq, visto che hai indirizzato il discorso su temi a cui nel mio post non ho neppure accennato, ti dico che personalmente sono favorevole a una regolamentazione delle coppie di fatto, ma secondo la proposta del sen. Alfredo Biondi, che auspica la stipulazione di un accordo davanti a un notaio…
|Lasciato il 19 Gennaio 2008 alle 16:56|Paragonare gli Usa (criticabili magari in tutto, siamo d’accordo) alla Cina senza diritti umani o ai barbari paesi islamici…questo sì mi sembra un paragone mica tanto sensato..
|Lasciato il 19 Gennaio 2008 alle 16:59|