Archivio del 21 gennaio 2008

DIACOBLOG ATTENDE UN’INTERVISTA CON CUFFARO

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Ho intervistato più volte il Presidente della Regione Sicilia nelle mie trasmissioni alla radio e in tv. Non ho pregiudizi di alcun tipo, e nelle ultime ore gli ho rivolto un nuovo invito, qui sulle pagine del blog. Spero che abbia il tempo e la generosità di rispondere alle considerazioni che Miccichè ha fatto nell’intervista ospitata di seguito a questo post.

Intanto Berlusconi …(Adnkronos) – “Invito il Presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, ad andare avanti nella sua azione di governo. Gli esprimo la mia amicizia e la mia vicinanza. Mi rendo conto che per lui sono giorni difficili ed e’ per questo che l’ho chiamato per rappresentargli a voce i miei sentimenti”. Lo afferma il presidente di Fi, Silvio Berlusconi.

SICILIA/PARLA GIANFRANCO MICCICHE’

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Presidente Miccichè, la Prestigiacomo ieri sul Corriere sostiene che Cuffaro rappresenta “la Sicilia dei cannoli”. In effetti ci sono pure delle foto che ritraggono il Presidente della Regione in una situazione “festosa”. Anche secondo lei Cuffaro è il “pasticcere” della politica siciliana con le mani ancora sporche di farina?

“E’ lui che si presenta così, è difficile vederlo diversamente. Noi siciliani siamo avviliti perchè è lo stesso Cuffaro ad offrire questa immagine di Presidente della “Sicilia dei Cannoli”.

In molti hanno scritto che Gianfranco Miccichè sia intenzionato a candidarsi alla Presidenza della Regione alle prossime elezioni. Quindi lei è già in campagna elettorale?

“Io voglio cambiare la Sicilia, non il governatore. E’ evidente che se per cambiare la Sicilia occorresse cambiare il governatore, io sarei disposto a tutto”.

Se Michele Santoro la invitasse ad “Anno Zero”, accetterebbe il confronto in studio?

“No. Ho due esperienze con Santoro e tutte e due sono state infelici. Il montaggio dei suoi servizi è sempre legato ad una tesi che Santoro vuole sostenere. E’ uno a cui non rivolgerei la parola neanche in un’aula di tribunale”.

Dell’Utri è molto severo con Cuffaro e gli ha chiesto più volte di farsi da parte. E’ la stessa posizione di Berlusconi, o il Cavaliere si è fatto sentire con lei privatamente per ribadire sostegno alla presidenza di Toto’ ?

“Il Cavaliere sa che la Sicilia è una terra complessa e difficile da capire. Posso dire solo una cosa: fino ad oggi Berlusconi non ha mai smentito una mia posizione e non credo lo farà questa volta”.

SkyTg24, la all news diretta da Emilio Carelli, ha fatto un sondaggio: secondo l’80% dei partecipanti Cuffaro dovrebbe dimettersi da Presidente della Regione dopo la condanna a 5 anni. A sostenerlo sono anche le donne siciliane di AN. Chi darà voce e rappresentanza a questi cittadini? Ci penserà lei?

“Io sarò molto critico con chi non lavorerà per il bene della mia terra. Cuffaro non ha mai governato la Sicilia: la nostra regione è commissariata dovunque. In Sicilia non c’è una regia e neanche una direttiva precisava. Questa nostra terra va governata, non più amministrata”.

ENRICO MANCA, EX PRESIDENTE RAI: “ANCHE IL PCI RACCOMANDAVA”

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Il Presidente Cossiga sostiene di aver “segnalato” Bianca Berlinguer e Federica Sciarelli in passato. Berlusconi è rinviato a giudizio dalla procura di Napoli per presunte “raccomandazioni” di giovani fanciulle. Da sempre si dice che in Rai non si lavora senza una precisa e solida appartenza politica. Lei oggi è Presidente dell’Isim, ma è stato in passato Presidente della Rai dal 1985 al 1992. Lei quante “segnalazioni” ha ricevuto?

“Le raccomandazioni ci sono sempre state in Rai e sempre ci saranno. Questo non significa, però, che nel servizio pubblico ci sono solo raccomandati e incapaci. Io nei miei sette anni ho avuto “segnalazioni” da tutti: chiaramente dal Psi con il cui segretario Craxi ho avuto un rapporto collaborativo-conflittuale, da “democristiani” al di sopra di ogni sospetto che oggi hanno perfino il coraggio di chiedere una Rai fuori dai partiti, e senza dubbio anche dal Pci, dai suoi dirigenti e dall’allora responsabile della Comunicazione Walter Veltroni: per esempio ho sostenuto, e non me ne pento affatto, un giornalista capace e serio come Andrea Barbato. Alcuni dirigenti di oggi devono a me e al mio sostegno la loro carriera: la “lottizzazione” c’è sempre stata, ma ai miei tempi tutto era più limpido e chiaro, perchè i partiti erano gruppi di gente autorevole e preparata. Oggi è un’altra cosa: sorrido quando sento ex comunisti, oggi nel Pd, che rivendicano un Rai più libera, quando proprio loro hanno partecipato, come tutti, all’occupazione politica della Rai. Il problema non sono le raccomandazioni, ma la qualità umana e professionale di coloro che fanno le “segnalazioni”.


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