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	<title>Commenti a: CRISI DI GOVERNO: VERSO IL VOTO? NULLA E&#8217; SCONTATO</title>
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	<description>Il blog di Pierluigi Diaco</description>
	<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 00:40:36 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Paolo</title>
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		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 15:31:15 +0000</pubDate>
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		<description>Andare al voto con questa legge elettorale? ma che senso ha?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andare al voto con questa legge elettorale? ma che senso ha?</p>
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		<title>Di: Fabius</title>
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		<dc:creator>Fabius</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 13:14:02 +0000</pubDate>
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		<description>Crespi candidato? non mi risulta. guardate che è l'inventore del "contratto con gli italiani", E' Lui!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Crespi candidato? non mi risulta. guardate che è l&#8217;inventore del &#8220;contratto con gli italiani&#8221;, E&#8217; Lui!</p>
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		<title>Di: Giovanni</title>
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		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 13:12:40 +0000</pubDate>
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		<description>Crespi? sempre stato Radicale, basta che andate sul sito di Radio Radicale e troverete centinaia di sue enunciazioni radicali è stato anche candidato ne Centro sinista (non eletto)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Crespi? sempre stato Radicale, basta che andate sul sito di Radio Radicale e troverete centinaia di sue enunciazioni radicali è stato anche candidato ne Centro sinista (non eletto)</p>
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		<title>Di: valter</title>
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		<dc:creator>valter</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 13:10:46 +0000</pubDate>
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		<description>Claudia, ma certo che è quello dei sondaggi, l'alternativa è quello del comenicale, che forse è anche peggio, Non credo che sia berlusconiano, o forse è "diversamente berlusconiano" so che ha scritto un bel trattato su berlusconi che ho letto "L'antidoto" carino, molto carino.
Comunque l'analisi che ha pubblicato si Diaco è meglio di quella di De Rita che è un bacia pile rancoroso</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Claudia, ma certo che è quello dei sondaggi, l&#8217;alternativa è quello del comenicale, che forse è anche peggio, Non credo che sia berlusconiano, o forse è &#8220;diversamente berlusconiano&#8221; so che ha scritto un bel trattato su berlusconi che ho letto &#8220;L&#8217;antidoto&#8221; carino, molto carino.<br />
Comunque l&#8217;analisi che ha pubblicato si Diaco è meglio di quella di De Rita che è un bacia pile rancoroso</p>
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		<title>Di: claudia</title>
		<link>http://www.diacoblog.com/2008/01/23/crisi-di-governo-verso-il-voto-nulla-e-scontato/#comment-399</link>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 13:06:48 +0000</pubDate>
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		<description>Bravo sto Crespi, lucido ee efficace, ma è quello dei sondaggi? non credo, quello è berlusconiano e non sarebbe mai stato obbiettivo come questo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bravo sto Crespi, lucido ee efficace, ma è quello dei sondaggi? non credo, quello è berlusconiano e non sarebbe mai stato obbiettivo come questo</p>
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		<title>Di: Giovanni Assogna</title>
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		<dc:creator>Giovanni Assogna</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 09:54:25 +0000</pubDate>
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		<description>Solo chi pratica la bicicletta conosce lo spirito del ciclista. La salita, anche la più difficile, prima di essere una fatica è considerata un gusto...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Solo chi pratica la bicicletta conosce lo spirito del ciclista. La salita, anche la più difficile, prima di essere una fatica è considerata un gusto&#8230;</p>
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		<title>Di: bibbi</title>
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		<dc:creator>bibbi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 08:33:43 +0000</pubDate>
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		<description>non se ne va, prodi non se ne va.
nessuno riesce a dimettersi e quando o fa, vedi mastella, è solo per alzare il prezzo puntando alla prossima poltrona.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non se ne va, prodi non se ne va.<br />
nessuno riesce a dimettersi e quando o fa, vedi mastella, è solo per alzare il prezzo puntando alla prossima poltrona.</p>
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		<title>Di: Pinuccio</title>
		<link>http://www.diacoblog.com/2008/01/23/crisi-di-governo-verso-il-voto-nulla-e-scontato/#comment-396</link>
		<dc:creator>Pinuccio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 05:15:27 +0000</pubDate>
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		<description>Provo ad intromettermi nel guazzabuglio dell'attuale crisi che ha investito Prodi e la sua, si fa per dire, maggioranza. Dopo la vicenda giudiziaria che ha investito, come un ciclone, il clan Mastella, dalla moglie a tutti suoi adepti, non risparmiando il capofamiglia, il leader dell'UDEUR aveva assicurato l'appoggio esterno. Dopo qualche giorno, il ripensamento. Neanche un attimo in più a far parte della, si fa per dire, maggioranza. Uscita clamorosa, anche se non del tutto inattesa, dice, con il senno di poi, il professor mortadella. Perchè Mastella ha deciso di rompere con i suoi alleati, creando di fatto una situazione politica che rischia di portare l'Italia al voto. Le ipotesi sono due. Proviamo ad enumerarle. La prima potrebbe essere la certezza e la conferma di una faida interna ai partiti dell'Unione o del patto scellerato che ha dato vita, due anni fa a questo ucronico governicchio. Una faida e una resa di conti messa in atto da qualche leader di spicco degli ex DS nei confronti dell'ex Guardasigilli. Si farebbe il nome di baffino. Ma qui, tutti lo sanno e nessuno lo dice, in nome di quella chiarezza che in politica non c'è mai. L'altra ipotesi, altrettanto veritiera potrebbe essere quella di mettere in crisi il governo per evitare che procedesse speditamente il tavolo negoziale per la riforma della legge elettorale. Qui, Mastella avrebbe avuto come complice e alleato Casini, con il quale tornerebbe a condividere lo stesso percorso politico, se è vero, come si sussurra, che il sindaco di Ceppaloni starebbe già, di nuovo, nel centrodestra. Sono due facce della stessa medaglia. l'una integra l'altra. L'una non sarebbe sussistita se non fosse pronta già l'altro. La scusa potrebbe essere la trama ordita contro di lui. Il tradimento messo in atto da qualche partito dell'opposizione, ma per mascherare ciò salta fuori il riallineamento con l'UDC. Per non dare ad intendere di aver fatto il salto della quaglia, il buon Clemente ha motivato la sua decisione affermando di non aver ricevuto sufficiente solidarietà dai partiti del centrosinistra. Dove sta la verità? Sta nei fatti, così come si sono succedeuti nella loro sequenza. Sta in una crisi politica che Prodi si ostina ad ammettere. Vado avanti, afferma sorridendo, con la faccia da ebete che lo contraddistingue, anche nei momenti di maggiore difficoltà per il suo esecutivo. Credo di farcela anche questa volta, esordisce con l'arroganza dei deboli, dei perdenti, mettendo in atto il mercato delle vacche grasse e confidando nell'assorbenza dei pannoloni che siedono a Palazzo Madama. Staremo a vedere. Alla fine non è escluso che dal cilindro esca qualche rospo, della serie un governo istituzionale presieduto da Dini, il quale, pur avendo la possibilità di mandare a casa Prodi e la sua squinternata banda, aspetta fiducioso l'esito del voto della Camera e poi deciderà cosà faranno i suoi al Senato. Più esattamente, secondo qualcuno, aspetta di ricevere garanzie politiche ed istituzionali se potrà diventare il successore di Prodi. Se queste promesse non arriveranno non voterà contro. Se, caso contrario, la strada diventerà più facile per salire gli scaloni di Palazzo Chigi, si unirà a Mastella e alla Casa del Popolo delle Libertà. La politica non finisce mai di stupire per tutto ciò che non appare. E' bella la politica. Guai a chi parla male della politica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Provo ad intromettermi nel guazzabuglio dell&#8217;attuale crisi che ha investito Prodi e la sua, si fa per dire, maggioranza. Dopo la vicenda giudiziaria che ha investito, come un ciclone, il clan Mastella, dalla moglie a tutti suoi adepti, non risparmiando il capofamiglia, il leader dell&#8217;UDEUR aveva assicurato l&#8217;appoggio esterno. Dopo qualche giorno, il ripensamento. Neanche un attimo in più a far parte della, si fa per dire, maggioranza. Uscita clamorosa, anche se non del tutto inattesa, dice, con il senno di poi, il professor mortadella. Perchè Mastella ha deciso di rompere con i suoi alleati, creando di fatto una situazione politica che rischia di portare l&#8217;Italia al voto. Le ipotesi sono due. Proviamo ad enumerarle. La prima potrebbe essere la certezza e la conferma di una faida interna ai partiti dell&#8217;Unione o del patto scellerato che ha dato vita, due anni fa a questo ucronico governicchio. Una faida e una resa di conti messa in atto da qualche leader di spicco degli ex DS nei confronti dell&#8217;ex Guardasigilli. Si farebbe il nome di baffino. Ma qui, tutti lo sanno e nessuno lo dice, in nome di quella chiarezza che in politica non c&#8217;è mai. L&#8217;altra ipotesi, altrettanto veritiera potrebbe essere quella di mettere in crisi il governo per evitare che procedesse speditamente il tavolo negoziale per la riforma della legge elettorale. Qui, Mastella avrebbe avuto come complice e alleato Casini, con il quale tornerebbe a condividere lo stesso percorso politico, se è vero, come si sussurra, che il sindaco di Ceppaloni starebbe già, di nuovo, nel centrodestra. Sono due facce della stessa medaglia. l&#8217;una integra l&#8217;altra. L&#8217;una non sarebbe sussistita se non fosse pronta già l&#8217;altro. La scusa potrebbe essere la trama ordita contro di lui. Il tradimento messo in atto da qualche partito dell&#8217;opposizione, ma per mascherare ciò salta fuori il riallineamento con l&#8217;UDC. Per non dare ad intendere di aver fatto il salto della quaglia, il buon Clemente ha motivato la sua decisione affermando di non aver ricevuto sufficiente solidarietà dai partiti del centrosinistra. Dove sta la verità? Sta nei fatti, così come si sono succedeuti nella loro sequenza. Sta in una crisi politica che Prodi si ostina ad ammettere. Vado avanti, afferma sorridendo, con la faccia da ebete che lo contraddistingue, anche nei momenti di maggiore difficoltà per il suo esecutivo. Credo di farcela anche questa volta, esordisce con l&#8217;arroganza dei deboli, dei perdenti, mettendo in atto il mercato delle vacche grasse e confidando nell&#8217;assorbenza dei pannoloni che siedono a Palazzo Madama. Staremo a vedere. Alla fine non è escluso che dal cilindro esca qualche rospo, della serie un governo istituzionale presieduto da Dini, il quale, pur avendo la possibilità di mandare a casa Prodi e la sua squinternata banda, aspetta fiducioso l&#8217;esito del voto della Camera e poi deciderà cosà faranno i suoi al Senato. Più esattamente, secondo qualcuno, aspetta di ricevere garanzie politiche ed istituzionali se potrà diventare il successore di Prodi. Se queste promesse non arriveranno non voterà contro. Se, caso contrario, la strada diventerà più facile per salire gli scaloni di Palazzo Chigi, si unirà a Mastella e alla Casa del Popolo delle Libertà. La politica non finisce mai di stupire per tutto ciò che non appare. E&#8217; bella la politica. Guai a chi parla male della politica.</p>
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