VELTRONI AVRA’ I NUMERI PER RIMOTIVARE IL POPOLO RIFORMISTA CHE VOTA A SINISTRA?

Da oggi , dopo il voto di ieri al Senato, Walter Veltroni è ufficialmente il leader indiscusso del Partito Democratico, e inevitabilmente dovrà ogni giorno parare colpi e governare insidie soprattutto dentro il Pd. L’uomo è abituato: è solido, meno “buonista” di quanto si possa pensare, e conosce perfettamente i caratteri, le frustrazioni, i pregi, e i difetti dei suoi alleati e collaboratori. Sono certo che resisterà e che, pur essendo ossesionato dal consenso, imparerà nei prossimi mesi a prendere posizione più nettamente sui temi più urgenti dell’agenda politica. Sono certo che Walter la smetterà di sembrare agli occhi dei più maliziosi la “brutta copia” di Berlusconi, o meglio sarebbe auspicabile che nel tempo si indebolisse la sua immagine di Direttore Artistico della città di Roma, e si affrancasse sempre di più come un leader moderno, dinamico e proiettato sul futuro. A questo gli elettori del centro sinistra vorrebbero credere, a questa speranza Veltroni è chiamato a rispondere. Perchè se così non fosse, se la linea fosse quella di stabilizzarsi come un “capo” morbido e senza anima, sarebbe la fine della sua stagione politica e del “modello Roma”. Gli elettori di Veltroni, da oggi, giudicheranno Walter con l’attenzione che merita.
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