VELTRONI AVRA’ I NUMERI PER RIMOTIVARE IL POPOLO RIFORMISTA CHE VOTA A SINISTRA?

Da oggi , dopo il voto di ieri al Senato, Walter Veltroni è ufficialmente il leader indiscusso del Partito Democratico, e inevitabilmente dovrà ogni giorno parare colpi e governare insidie soprattutto dentro il Pd. L’uomo è abituato: è solido, meno “buonista” di quanto si possa pensare, e conosce perfettamente i caratteri, le frustrazioni, i pregi, e i difetti dei suoi alleati e collaboratori. Sono certo che resisterà e che, pur essendo ossesionato dal consenso, imparerà nei prossimi mesi a prendere posizione più nettamente sui temi più urgenti dell’agenda politica. Sono certo che Walter la smetterà di sembrare agli occhi dei più maliziosi la “brutta copia” di Berlusconi, o meglio sarebbe auspicabile che nel tempo si indebolisse la sua immagine di Direttore Artistico della città di Roma, e si affrancasse sempre di più come un leader moderno, dinamico e proiettato sul futuro. A questo gli elettori del centro sinistra vorrebbero credere, a questa speranza Veltroni è chiamato a rispondere. Perchè se così non fosse, se la linea fosse quella di stabilizzarsi come un “capo” morbido e senza anima, sarebbe la fine della sua stagione politica e del “modello Roma”. Gli elettori di Veltroni, da oggi, giudicheranno Walter con l’attenzione che merita.
Tags: Roma, Walter Veltroni2 commenti a “VELTRONI AVRA’ I NUMERI PER RIMOTIVARE IL POPOLO RIFORMISTA CHE VOTA A SINISTRA?”
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Rimotivare il popolo riformista che vota a sinistra?Mah!Dopo una crisi che non ci voleva(specie se non viene sfruttata,come minimo,per evitare le elezioni con questa legge e il referendum),dopo che il Pd,per com’è nato,sin dall’inizio,non ha rafforzato l’ex governo(emblematica la frase di Orvieto,pronunciata nel momento meno opportuno),ho i miei dubbi,per i segnali fatti vedere fin qui,su un aumento dei consensi,tra i suoi elettori e quelli potenziali.Personalmente,considero sinistra tutto quello che sta alla sinistra del Pd(la “cosa rossa”,se mai nascerà,nascerà con colpevole ritardo).Da qui,potrebbe partire un reale cambiamento.Una destra,un centro,una sinistra,sarebbe la migliore semplificazione.
|Lasciato il 26 Gennaio 2008 alle 13:46|Aggiungo solo che una crisi seppur grave,può anche essere un’occasione d’oro:perchè limitarsi esclusivamente al cambiamento della legge elettorale?In molti hanno parlato di problemi che da molti anni attanagliano l’Italia,che né il centrodestra né il centrosinistra sono riusciti a risolvere in profondità:bè questa,secondo me,potrebbe essere l’occasione giusta,attraverso un governo al di sopra delle parti,delle convenienze di partito,di questo o quel leader,che abbia su alcune questioni fondamentali(es.rifiuti,lavoro,sicurezza,giustizia….),come punto di riferimento e di partenza quella Costituzione,di cui si è celebrato da poco l’anniversario.Non è detto che chi vincerà le prossime elezioni,chiunque esso sia,riuscirà in questa impresa.
|Lasciato il 27 Gennaio 2008 alle 12:01|