VELTRONI AVRA’ I NUMERI PER RIMOTIVARE IL POPOLO RIFORMISTA CHE VOTA A SINISTRA?

Gen 25

Da oggi , dopo il voto di ieri al Senato, Walter Veltroni è ufficialmente il leader indiscusso del Partito Democratico, e inevitabilmente dovrà ogni giorno parare colpi e governare insidie soprattutto dentro il Pd. L’uomo è abituato: è solido, meno “buonista” di quanto si possa pensare, e conosce perfettamente i caratteri, le frustrazioni, i pregi, e i difetti dei suoi alleati e collaboratori. Sono certo che resisterà e che, pur essendo ossesionato dal consenso, imparerà nei prossimi mesi a prendere posizione più nettamente sui temi più urgenti dell’agenda politica. Sono certo che Walter la smetterà di sembrare agli occhi dei più maliziosi la “brutta copia” di Berlusconi, o meglio sarebbe auspicabile che nel tempo si indebolisse la sua immagine di Direttore Artistico della città di Roma, e si affrancasse sempre di più come un leader moderno, dinamico e proiettato sul futuro. A questo gli elettori del centro sinistra vorrebbero credere, a questa speranza Veltroni è chiamato a rispondere. Perchè se così non fosse, se la linea fosse quella di stabilizzarsi come un “capo” morbido e senza anima, sarebbe la fine della sua stagione politica e del “modello Roma”. Gli elettori di Veltroni, da oggi,  giudicheranno Walter con l’attenzione che merita.

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2 commenti a “VELTRONI AVRA’ I NUMERI PER RIMOTIVARE IL POPOLO RIFORMISTA CHE VOTA A SINISTRA?”

  1. fra scrive:

    Rimotivare il popolo riformista che vota a sinistra?Mah!Dopo una crisi che non ci voleva(specie se non viene sfruttata,come minimo,per evitare le elezioni con questa legge e il referendum),dopo che il Pd,per com’è nato,sin dall’inizio,non ha rafforzato l’ex governo(emblematica la frase di Orvieto,pronunciata nel momento meno opportuno),ho i miei dubbi,per i segnali fatti vedere fin qui,su un aumento dei consensi,tra i suoi elettori e quelli potenziali.Personalmente,considero sinistra tutto quello che sta alla sinistra del Pd(la “cosa rossa”,se mai nascerà,nascerà con colpevole ritardo).Da qui,potrebbe partire un reale cambiamento.Una destra,un centro,una sinistra,sarebbe la migliore semplificazione.

  2. fra scrive:

    Aggiungo solo che una crisi seppur grave,può anche essere un’occasione d’oro:perchè limitarsi esclusivamente al cambiamento della legge elettorale?In molti hanno parlato di problemi che da molti anni attanagliano l’Italia,che né il centrodestra né il centrosinistra sono riusciti a risolvere in profondità:bè questa,secondo me,potrebbe essere l’occasione giusta,attraverso un governo al di sopra delle parti,delle convenienze di partito,di questo o quel leader,che abbia su alcune questioni fondamentali(es.rifiuti,lavoro,sicurezza,giustizia….),come punto di riferimento e di partenza quella Costituzione,di cui si è celebrato da poco l’anniversario.Non è detto che chi vincerà le prossime elezioni,chiunque esso sia,riuscirà in questa impresa.

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