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	<title>Commenti a: MESSAGGIO A CAPPON: GLI AUTORI DEL DOCUMENTARIO &#8220;LA MAFIA E&#8217; BIANCA&#8221; E CUFFARO SI SONO GIA&#8217; CONFRONTATI IN TV SU RAINEWS 24. &#8220;ANNO ZERO&#8221; RIPROPORRA&#8217; UN ESTRATTO?</title>
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	<description>Il blog di Pierluigi Diaco</description>
	<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 00:25:09 +0000</pubDate>
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		<title>Di: PORCASI GAETANO</title>
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		<dc:creator>PORCASI GAETANO</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 14:27:00 +0000</pubDate>
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		<description>“IL PITTORE CHE DIPINGE LA STORIA”
Le tele di Gaetano Porcasi: “il pittore che dipinge la storia” sono uniche, oltre che per i temi di impegno e di denuncia sociale trattati, anche per la tecnica ed i colori mediterranei da cui traspare un intensa “sicilianità ” . La mostra itinerante del 2003 sulla strage di Portella delle Ginestre ha rivelato l’elevato livello culturale dell’indagine pittorica di Porcasi e l’attualità dei temi trattati. Quel che accade nella Sicilia del 1947 quando i contadini occupavano le terre incolte che volevano seminare per sfamarsi scontrandosi con i proprietari terrieri difesi dai gabelloti mafiosi, accade oggi in Brasile dove i campesinos “senza terra” vengono assassinati dai vigilantes armati dai proprietari terrieri che erigono mura in difesa dei campi incolti. Nell’immobile “fotogramma” di una tela, desueto per la civiltà delle immagini che attualmente viviamo, l’autore riesce a trasferire il patos degli eventi ed i personaggi scaturiscono come prodotto puro della sua tensione morale, suscitando intense emozioni. A far da contrappunto alle pitture storiche che raccontano gli assassini di mafia, i paesaggi di una Sicilia solare con i fichidindia, le agavi, le ginestre, gli ulivi, le arance, i limoni; patrimonio di una terra baciata da Dio e calpestata dagli uomini. Infinite le tonalità dell’azzurro con le quali Porcasi dipinge il cielo della sua terra, è da lì che ha inizio il suo viaggio nel tempo. Le pagine della storia della Sicilia, sono scritte con il sudore e il sangue dei contadini che hanno dovuto combattere a mani nude per conquistare la terra e la libertà. Le bandiere rosse, simbolo della lotta dei lavoratori d’ogni tempo si fondono con il tricolore. In fondo è un’epopea italiana, mediterranea quella che l’autore ci racconta. Bandiere rosse e tricolore sullo sfondo di cieli di un azzurro struggente che nelle opere di Porcasi cambia di tonalità a seconda degli eventi, delle stagioni, degli umori degli uomini e delle loro azioni. Testimonianza questa dell’appartenenza dell’anima al tempo ed ai suoi mutamenti. Solo la natura rigogliosa tipica di questa terra, bella, solare e mediterranea, sembra rimanere immutata, muta ed immutabile testimone degli eventi e del trascorrere del tempo. Qui gli uomini sono solo “accidenti”. In questo l’artista opera come una divisione metafisica tra la natura: flora e fauna volte naturalmente al bene ed alle leggi immutabili (naturali) e l’uomo che quando è protagonista, è anche trasgressore per interessi di parte, per egoismo sfrenato, dell’armonia del creato, attore di violenza. C’è un’anima naturalistica dell’autore che può spiegarci l’impegno di Porcasi sul fronte ecologista in difesa della terra dall’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo che gli è costato persecuzioni e denunce da parte del potere costituito. Numerose, le analogie con i dipinti di Renato Gattuso rilevati dai critici d’arte nelle opere pittoriche di Porcasi. Oltre al realismo cromatico viene invocata la sicilianità, che appare condivisa aldilà delle tecniche utilizzate, con il grande maestro di Bagheria. Il verde dell’albero d’arancio amaro con le sue foglie di un verde acceso, le spine che nascono dai rami, così come i frutti colorati di un “colore arancio” dalle tonalità cromatiche rare, testimoniano, aldilà della semplice raffigurazione cromatica anche un’indagine psicologica complessa.  Dal ramo, comune sorgente, scaturiscono frutti succosi e spine, proprio come accade nella vita degli uomini, che ogni giorno sono protagonisti della storia nel bene e nel male. La sicilianità in Gaetano Porcasi, diventa allora metafora della vita, e pretesto per raccontare storie mediterranee dal contenuto universale. L’artista dipinge con un linguaggio non criptato, facilmente comprensibile a tutti, dipinge con il cuore. Aldilà delle considerazioni “etiche” resta una riconoscibilità immediata delle tele di Gaetano Porcasi, che, nell’arte d’ogni tempo, è patrimonio dato a pochi artisti. Taluni restano sorpresi nel constatare la giovane età dell’autore, dietro queste opere d’arte che sanno di maturità piena. Il futuro, per questo “siciliano puro” non sarà un semplice accidente, ma qualcosa di straordinariamente importante per il mondo dell’arte.

                                                                                       Giornalista e critico d’arte
                                                                                          Cosmo Di Carlo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“IL PITTORE CHE DIPINGE LA STORIA”<br />
Le tele di Gaetano Porcasi: “il pittore che dipinge la storia” sono uniche, oltre che per i temi di impegno e di denuncia sociale trattati, anche per la tecnica ed i colori mediterranei da cui traspare un intensa “sicilianità ” . La mostra itinerante del 2003 sulla strage di Portella delle Ginestre ha rivelato l’elevato livello culturale dell’indagine pittorica di Porcasi e l’attualità dei temi trattati. Quel che accade nella Sicilia del 1947 quando i contadini occupavano le terre incolte che volevano seminare per sfamarsi scontrandosi con i proprietari terrieri difesi dai gabelloti mafiosi, accade oggi in Brasile dove i campesinos “senza terra” vengono assassinati dai vigilantes armati dai proprietari terrieri che erigono mura in difesa dei campi incolti. Nell’immobile “fotogramma” di una tela, desueto per la civiltà delle immagini che attualmente viviamo, l’autore riesce a trasferire il patos degli eventi ed i personaggi scaturiscono come prodotto puro della sua tensione morale, suscitando intense emozioni. A far da contrappunto alle pitture storiche che raccontano gli assassini di mafia, i paesaggi di una Sicilia solare con i fichidindia, le agavi, le ginestre, gli ulivi, le arance, i limoni; patrimonio di una terra baciata da Dio e calpestata dagli uomini. Infinite le tonalità dell’azzurro con le quali Porcasi dipinge il cielo della sua terra, è da lì che ha inizio il suo viaggio nel tempo. Le pagine della storia della Sicilia, sono scritte con il sudore e il sangue dei contadini che hanno dovuto combattere a mani nude per conquistare la terra e la libertà. Le bandiere rosse, simbolo della lotta dei lavoratori d’ogni tempo si fondono con il tricolore. In fondo è un’epopea italiana, mediterranea quella che l’autore ci racconta. Bandiere rosse e tricolore sullo sfondo di cieli di un azzurro struggente che nelle opere di Porcasi cambia di tonalità a seconda degli eventi, delle stagioni, degli umori degli uomini e delle loro azioni. Testimonianza questa dell’appartenenza dell’anima al tempo ed ai suoi mutamenti. Solo la natura rigogliosa tipica di questa terra, bella, solare e mediterranea, sembra rimanere immutata, muta ed immutabile testimone degli eventi e del trascorrere del tempo. Qui gli uomini sono solo “accidenti”. In questo l’artista opera come una divisione metafisica tra la natura: flora e fauna volte naturalmente al bene ed alle leggi immutabili (naturali) e l’uomo che quando è protagonista, è anche trasgressore per interessi di parte, per egoismo sfrenato, dell’armonia del creato, attore di violenza. C’è un’anima naturalistica dell’autore che può spiegarci l’impegno di Porcasi sul fronte ecologista in difesa della terra dall’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo che gli è costato persecuzioni e denunce da parte del potere costituito. Numerose, le analogie con i dipinti di Renato Gattuso rilevati dai critici d’arte nelle opere pittoriche di Porcasi. Oltre al realismo cromatico viene invocata la sicilianità, che appare condivisa aldilà delle tecniche utilizzate, con il grande maestro di Bagheria. Il verde dell’albero d’arancio amaro con le sue foglie di un verde acceso, le spine che nascono dai rami, così come i frutti colorati di un “colore arancio” dalle tonalità cromatiche rare, testimoniano, aldilà della semplice raffigurazione cromatica anche un’indagine psicologica complessa.  Dal ramo, comune sorgente, scaturiscono frutti succosi e spine, proprio come accade nella vita degli uomini, che ogni giorno sono protagonisti della storia nel bene e nel male. La sicilianità in Gaetano Porcasi, diventa allora metafora della vita, e pretesto per raccontare storie mediterranee dal contenuto universale. L’artista dipinge con un linguaggio non criptato, facilmente comprensibile a tutti, dipinge con il cuore. Aldilà delle considerazioni “etiche” resta una riconoscibilità immediata delle tele di Gaetano Porcasi, che, nell’arte d’ogni tempo, è patrimonio dato a pochi artisti. Taluni restano sorpresi nel constatare la giovane età dell’autore, dietro queste opere d’arte che sanno di maturità piena. Il futuro, per questo “siciliano puro” non sarà un semplice accidente, ma qualcosa di straordinariamente importante per il mondo dell’arte.</p>
<p>                                                                                       Giornalista e critico d’arte<br />
                                                                                          Cosmo Di Carlo</p>
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		<title>Di: PORCASI GAETANO</title>
		<link>http://www.diacoblog.com/2008/01/30/messaggio-a-cappon-gli-autori-del-documentario-la-mafia-e-bianca-e-cuffaro-si-sono-gia-confrontati-in-tv-su-rainews-24-anno-zero-riproporra-un-estratto/#comment-3226</link>
		<dc:creator>PORCASI GAETANO</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 13:12:15 +0000</pubDate>
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		<description>IL PITTORE GAETANO PORCASI RACONTA LE PAGINE BUIE DELL'ITALIA DEL DOPOGUERRA DAL 1943 AL 2008.MOLTE OPERE SONO DEDICATE A TANTI GIORNALISTI UCCISI,PER UNA LIBERA INFORMAZIONE.WWW.GAETANOPORCASI.IT</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>IL PITTORE GAETANO PORCASI RACONTA LE PAGINE BUIE DELL&#8217;ITALIA DEL DOPOGUERRA DAL 1943 AL 2008.MOLTE OPERE SONO DEDICATE A TANTI GIORNALISTI UCCISI,PER UNA LIBERA INFORMAZIONE.WWW.GAETANOPORCASI.IT</p>
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		<title>Di: Vito</title>
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		<dc:creator>Vito</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 11:57:51 +0000</pubDate>
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		<description>Diaco, ma davvero pensi che la tua trasmissione sia stata un faccia a faccia? Ma credi che siamo tutti cerebrolesi? Ti rendi conto che Cuffaro ha avuto il 90%del tempo a disposizione?Che gli hai permesso di interrompere puntualmente i due giornalisti veri? Che se non li interrompeva Cuffaro ci pensavi tu a zittirli? Cuffaro non ha risposto a nessuna delle domande postegli (ammesso che qualche domanda siano riusciti a porre)... e poi voglio sottolineare la tua incapacità prendendo ad esempio un solo punto del comizio di Cuffaro.
Il mafioso in questione ha parlato del mafioso suo collega in tutti i sensi ANDREOTTI dicendo che è stato ASSOLTO... perchè non hai puntualizzato dicendo che ASSOLUZIONE e PROSCIOGLIMENTO sono due cose diverse?Perchè non hai avuto le palle di dire che Andreotti (è sulla sentenza) effettivamente era colluso con la mafia?
VERGOGNATI!!!! Sei un giovane lecchino, farai una brillante carriera in questo sistema giornalistico italiano...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Diaco, ma davvero pensi che la tua trasmissione sia stata un faccia a faccia? Ma credi che siamo tutti cerebrolesi? Ti rendi conto che Cuffaro ha avuto il 90%del tempo a disposizione?Che gli hai permesso di interrompere puntualmente i due giornalisti veri? Che se non li interrompeva Cuffaro ci pensavi tu a zittirli? Cuffaro non ha risposto a nessuna delle domande postegli (ammesso che qualche domanda siano riusciti a porre)&#8230; e poi voglio sottolineare la tua incapacità prendendo ad esempio un solo punto del comizio di Cuffaro.<br />
Il mafioso in questione ha parlato del mafioso suo collega in tutti i sensi ANDREOTTI dicendo che è stato ASSOLTO&#8230; perchè non hai puntualizzato dicendo che ASSOLUZIONE e PROSCIOGLIMENTO sono due cose diverse?Perchè non hai avuto le palle di dire che Andreotti (è sulla sentenza) effettivamente era colluso con la mafia?<br />
VERGOGNATI!!!! Sei un giovane lecchino, farai una brillante carriera in questo sistema giornalistico italiano&#8230;</p>
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		<title>Di: Giuditta</title>
		<link>http://www.diacoblog.com/2008/01/30/messaggio-a-cappon-gli-autori-del-documentario-la-mafia-e-bianca-e-cuffaro-si-sono-gia-confrontati-in-tv-su-rainews-24-anno-zero-riproporra-un-estratto/#comment-675</link>
		<dc:creator>Giuditta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 06:24:18 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Pierluigi Diaco,mi permetto un consiglio:visiona nuovamente la puntata con occhio critico!Attraverso l'ausilio dell'oggettività,potrai renderti conto di essere stato poco imparziale...è vero,sei un giornalista,ma tuo compito era quello di gestire il faccia a faccia in modo equo!Altrimenti "rischi" l'accostamento a Santoro!
Ti auguro un buon lavoro...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Pierluigi Diaco,mi permetto un consiglio:visiona nuovamente la puntata con occhio critico!Attraverso l&#8217;ausilio dell&#8217;oggettività,potrai renderti conto di essere stato poco imparziale&#8230;è vero,sei un giornalista,ma tuo compito era quello di gestire il faccia a faccia in modo equo!Altrimenti &#8220;rischi&#8221; l&#8217;accostamento a Santoro!<br />
Ti auguro un buon lavoro&#8230;</p>
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		<title>Di: gin</title>
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		<dc:creator>gin</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 11:07:49 +0000</pubDate>
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		<description>Diaco ma la finisci!!!! ti sei visto? quando vedo una persona come  Michele Vietti (vicesegretario dell’Udc)prenderti come esempio di giornalismo mi viene da vomitare.....eppure sono un elettore di centro destra, come hai potuto rappresentare la vicenda di cuffaro(rainews24) in quel modo? Adesso con il senno di poi almeno spero ti sia pentito............vai a CAGARE</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Diaco ma la finisci!!!! ti sei visto? quando vedo una persona come  Michele Vietti (vicesegretario dell’Udc)prenderti come esempio di giornalismo mi viene da vomitare&#8230;..eppure sono un elettore di centro destra, come hai potuto rappresentare la vicenda di cuffaro(rainews24) in quel modo? Adesso con il senno di poi almeno spero ti sia pentito&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;vai a CAGARE</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Laura</title>
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		<dc:creator>Laura</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 08:47:22 +0000</pubDate>
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		<description>TE LO DICO IO IN PAROLE MEGLIO COMPRENSIBILI PER TE:
DIACO VA A CAGA',
CAMBIA LAVORO!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>TE LO DICO IO IN PAROLE MEGLIO COMPRENSIBILI PER TE:<br />
DIACO VA A CAGA&#8217;,<br />
CAMBIA LAVORO!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.diacoblog.com/2008/01/30/messaggio-a-cappon-gli-autori-del-documentario-la-mafia-e-bianca-e-cuffaro-si-sono-gia-confrontati-in-tv-su-rainews-24-anno-zero-riproporra-un-estratto/#comment-597</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 22:25:15 +0000</pubDate>
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		<description>Egregio Signor Diaco

Ritengo, mia opinione personale, che i giornalisti come Lei siano solo funzionali al mantenimento di uno status quo in favore dei potenti. Giornalisti come Montanelli, che Lei ha citato come uno dei suoi "maestri", hanno sempre ripudiato e lottato contro questo tipo di informazione. Oramai tutti, chi più chi meno, tirano Montanelli per la giacca. Per favore, lasciamolo riposare in santa pace. Avrei anche altre considerazioni da fare, ma non voglio rendere lungo e tedioso questo commento, pertanto ne farò solo una: ritengo, come Lei ha detto, che la verità non è mai qualcosa di univoco. Perfetto, ma questo non vuol dire negare o occultare le verità della parte contraria, in favore dei nostri interessi. Questo modo di agire non si chiama giornalismo, bensì propaganda. 
In attesa di una sua risposta Le invio i miei distinti saluti.
Antonio Zuffianò</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio Signor Diaco</p>
<p>Ritengo, mia opinione personale, che i giornalisti come Lei siano solo funzionali al mantenimento di uno status quo in favore dei potenti. Giornalisti come Montanelli, che Lei ha citato come uno dei suoi &#8220;maestri&#8221;, hanno sempre ripudiato e lottato contro questo tipo di informazione. Oramai tutti, chi più chi meno, tirano Montanelli per la giacca. Per favore, lasciamolo riposare in santa pace. Avrei anche altre considerazioni da fare, ma non voglio rendere lungo e tedioso questo commento, pertanto ne farò solo una: ritengo, come Lei ha detto, che la verità non è mai qualcosa di univoco. Perfetto, ma questo non vuol dire negare o occultare le verità della parte contraria, in favore dei nostri interessi. Questo modo di agire non si chiama giornalismo, bensì propaganda.<br />
In attesa di una sua risposta Le invio i miei distinti saluti.<br />
Antonio Zuffianò</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pietro</title>
		<link>http://www.diacoblog.com/2008/01/30/messaggio-a-cappon-gli-autori-del-documentario-la-mafia-e-bianca-e-cuffaro-si-sono-gia-confrontati-in-tv-su-rainews-24-anno-zero-riproporra-un-estratto/#comment-583</link>
		<dc:creator>pietro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 14:24:31 +0000</pubDate>
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		<description>penso che sia giusto dare a tutti la possibilità di difendersi.cuffaro nell incontro avuto a rainews 24 è riuscito a controbbattere tutte le accuse rivolte anche portando prove concrete.fatelo vedere.la verità appartiene ad una sola parte politica???? non penso proprio,ma ad hanno zero sembrava che lo stessero condannando è evidente che santoro e travaglio e cosi tanti altri hanno dei pregiudizi su cuffaro e non sono assolutamente imparziali</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>penso che sia giusto dare a tutti la possibilità di difendersi.cuffaro nell incontro avuto a rainews 24 è riuscito a controbbattere tutte le accuse rivolte anche portando prove concrete.fatelo vedere.la verità appartiene ad una sola parte politica???? non penso proprio,ma ad hanno zero sembrava che lo stessero condannando è evidente che santoro e travaglio e cosi tanti altri hanno dei pregiudizi su cuffaro e non sono assolutamente imparziali</p>
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	</item>
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		<title>Di: paolo</title>
		<link>http://www.diacoblog.com/2008/01/30/messaggio-a-cappon-gli-autori-del-documentario-la-mafia-e-bianca-e-cuffaro-si-sono-gia-confrontati-in-tv-su-rainews-24-anno-zero-riproporra-un-estratto/#comment-582</link>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 14:16:07 +0000</pubDate>
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		<description>via la mafia dai partiti.... , e quindi via Udc...Forza Italia...ecc</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>via la mafia dai partiti&#8230;. , e quindi via Udc&#8230;Forza Italia&#8230;ecc</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: audry</title>
		<link>http://www.diacoblog.com/2008/01/30/messaggio-a-cappon-gli-autori-del-documentario-la-mafia-e-bianca-e-cuffaro-si-sono-gia-confrontati-in-tv-su-rainews-24-anno-zero-riproporra-un-estratto/#comment-580</link>
		<dc:creator>audry</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 13:59:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.diacoblog.com/2008/01/30/messaggio-a-cappon-gli-autori-del-documentario-la-mafia-e-bianca-e-cuffaro-si-sono-gia-confrontati-in-tv-su-rainews-24-anno-zero-riproporra-un-estratto/#comment-580</guid>
		<description>è vergognoso permettere trasmissioni del genere .... che vanno da una parte sola.... ed essendo su rai due... televisione di stato è vergognoso doppiamente...... io pago un canone e voglio l'imparzialità........ quindi assistere a dibattiti no partisan....... capito santoroooooo</description>
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