LA ROSA BIANCA: “MAI CON VELTRONI, ANCHE SE CI SONO PUNTI IN COMUNE”

Feb 6

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Senatore Baccini, secondo lei Walter Veltroni può essere un interlocutore della “Rosa Bianca”?
“Credo che questo sistema, in cui vige un bipolarismo muscolare che imprigiona il dispiegarsi di energie e potenzialità, sia impossibile e assolutamente da escludere.
Poi, non mi nascondo che Veltroni ha, quasi certamente, più punti in comune con noi che non con la sinistra massimalista di Luxuria, Caruso, Diliberto e Pecoraio Scanio.
Io sono e rimango culturalmente e storicamente alternativo alla sinistra. Questo per me è un dato di fatto immutabile. Certo è che i cattolici che stanno nel centrosinistra, come la Binetti, Bobba e altri amici, hanno difficoltà a far valere le proprie ragioni e ad affermare i propri valori. I nostri valori.
La loro è una collocazione che rispetto, ma del tutto innaturale. Meglio sarebbe se le quattro aree presenti in Italia - sinistra, sinistra riformista, centro e centrodestra - potessero trovare la giusta rappresentanza politica.
Noi non seguiamo le persone, ma le idee. Siamo convinti che le idee debbano marciare sulle gambe delle persone. Oggi di tutto abbiamo bisogno fuorché di un nuovo leaderismo esasperato. Dobbiamo fare appello a tutte le intelligenze disponibili a mettersi in gioco per costruire, insieme a noi, un centro che scardini il bipolarismo muscolare che ha immobilizzato il Paese da 12 anni a questa parte. Il dado è tratto”.

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5 commenti a “LA ROSA BIANCA: “MAI CON VELTRONI, ANCHE SE CI SONO PUNTI IN COMUNE””

  1. Praktikus scrive:

    Mi sembra una mossa politica senza calcolo. Mettiamo dunque le seguenti ipotesi:

    1) Vogliono andare con Veltroni, tipo Follini. Lo fanno nel momento più sbagliato, quando cioè il dialogo è lì per lì per partire con la nuova legislatura di Aprile. Olterutto il loro ex-collega adesso è sparito, prima Italia di Mezzo, poi PD senza ombra di presenza

    2) Vogliono creare il “centro”. Sbagliato, per gli stessi motivi di cui prima. Il centro ha un partito con il 28 % dei voti, cioè Forza Italia e una forza più cattolica da 5-6% come UDC. Non c’è bisogno di Rosa Bianca.

    3) L’ipotesi di dire: “un centro alternativo alla sinistra” è un imbroglio intrinseco, in quanto non è possibile equilibrare sinistra e centro, ad uso Prima Repubblica, perchè nel paese, lontani dai fumosismi del Fascismo, è nata una destra liberale e piuttosto imponente.

    4) Rosa Bianca. Sperano forse in Pezzotta e Montezemolo, ma nessuno dei due dovrebbe “bruciarsi” in queste elezioni che sembrano segnate.

    5) Senza alleanze, alle prossime elezioni dovrebbero rimanere fuori dal parlamento. E fuori dal parlamento non crescono mai piante verdi, ma movimenti di stampo populista, con quel leitmotiv che recita “Siamo contro la casta” solo perchè fa tendenza.

    6) Appunto il “Siamo contro la casta” è lo slogan migliore di chi non ha slogan: l’indice perfetto per capire chi non propone, chi ostacola e non risolve niente.

  2. marco le. scrive:

    Mah.. sta Rosa bianca mi sembra già appassita ancor prima di esistere. Ovviamente l’idea di creare un centro solido, definito e indipendente è apprezzabile, anzi auspicabile. Ma questo sembra il momento più sbagliato per farlo.
    Infatti, almeno per un primo perido la Rosa Bianca sarà un altro schieramento da zero virgola, anche perchè per ora è composto fisicamente da poche persone. Come potrà presentarsi alle elezioni di aprile conciata così? E poi, con una legge elettorale che probabilmente imporrà lo sbarramento ai ‘nanetti’, come si salverà dalla mannaia che taglia fuori i partitini?
    Non sono così pessimista come il collega qui sopra, ma certamente critico nei cfr di una nuova formazione che convince ancora troppo poco.
    E ad aprile- ricordiamolo- si vota.

  3. Paolo scrive:

    un altro partito da prefisso telefonico…

  4. Hermes scrive:

    Finchè sarà in vita Berlusconi, la Destra ne subirà il peso mediatico ed economico, con conseguente sciacciamento di qualunque velleità politica.
    Baccini con la Rosa Bianca rappresenta l’ennesimo, inutile tentativo di liberarsi di un padrinaggio soffocante, imbarazzante e foriero di guai certi.

    Il traballante governo Prodi ha fallito in molti dei suoi obiettivi, ma perlomeno ha raddrizzato la barca dell’economia ed ha perfino lasciato un avanzo.

    Berlusconi ha già l’acquolina in bocca, e quando entro un paio d’anni cadrà di nuovo, lascerà nuovamente l’Italia in braghe di tela.

    I debiti sono sempre stati la sua specialità, condita da una particolare abilità nell’escogitare furbate per appianarli.
    Ma anche questa volta saremo noi a dover pagare il conto.

    Saranno due anni molto duri!

    Fini e Casini escogiteranno qualunque cosa per riuscire a farlo fuori, e la lotta sarà ferocissima.

    La Sinistra resterà a guardare dalla finestra, cercando di approfittare della resa dei conti.

  5. francesco scrive:

    io invece ho aderito, perchè comunque vada preferisco votare questi due 2 “suonati” che con coerenza dicono basta a un sistema ignobile come il nostro, anche a costo di perderci il caldo e garantito posto che già avevano…e poi se col tempo l’impengno rimane anche a livello locale, credo si possa radiacare e crescere.
    L’alternativa era la scheda nulla, dato lo squallore generale degli altri due schieramenti

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