Archivio del 6 Marzo 2008

PD, CARRA A DIACOBLOG:” PUO’ ESSERE CHE IL PD SENZA I RADICALI SAREBBE STATO PIU’ CREDIBILE AGLI ELETTORI DI CENTRO. ADESSO E’ IMPORTANTE CHE PANNELLA RICOMINCI A BERE”

Mar 6

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Che ne pensa dello sciopero della sete di Pannella?

Prevedibile, ma non essendo i radicali biodegradabili…Mi aspetto nei prossimi mesi una costante opera di pressione e critica. Era da mettere nel conto.Mi sembra una cosa abbastanza grave che si ricorra ad una soluzione così drastica, come lo sciopero della sete, per una questione che ha un’importanza relativa”.

Il Pd sarebbe più credibile, agli elettori di centro, senza i radicali?

“Può essere, ma l’accordo ormai è stato fatto, anche se accompagnato da critiche e tanta delusione di alcuni. Quello che c’era da dire è stato detto prima, credo che a questo punto le polemiche siano dannose alla campagna elettorale del Pd. La cosa migliore è che si concluda presto lo sciopero della sete di Pannella”.

VELTRUSCONI, IL TRANSGENDER PIU’ AMATO DAGLI ITALIANI. FINALMENTE UN GAY AL GOVERNO DEL PAESE

Mar 6

Vladimir Luxuria ha fatto scuola e ha aperto la strada: finalmente un transgender andrà al governo del paese. Il suo nome è Veltrusconi, e il suo mentore è un artigiano delle emozioni che si chiama Gianni Letta. Il popolo gay e trans ha smesso di lottare. Gli etero sono già minoranza nel paese.

Sta di fatto che gli italiani più trendy voteranno così: Veltroni al Senato e Berlusconi alla Camera (per i più perversi è preferibile il contrario). Frittata squisita!

VOTO ‘08. PER PIEPOLI IMPROBABILE LA RIMONTA DEL PD. CASINI GRANDE INCOGNITA

Mar 6

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DA WWW.CLANDESTINOWEB.COM

 

5 Mar. - A 41 giorni alle elezioni e gli “indecisi sono il 25%”, ovvero una persona su quattro non sa ancora per chi votare. Questa settimana invece di accorciarsi la distanza tra il Pd e il Pdl è aumentata sensibilmente e un eventuale sorpasso del Pd è sempre più improbabile.

Tutto è possibile” spiega Nicola Piepoli, presidente dell’omonimo istituto di ricerca, “ma alla luce di questa inversione di tendenza che ha visto il partito di Veltroni scendere nei sondaggi di un punto percentuale restando indietro di almeno 8,5 punti dallo schieramento avversario, ritengo improbabile una rimonta“.

“Siamo rimasti meravigliati anche noi perché il trend era sempre stato in salita.
Deve aver giocato un ruolo decisivo l’accordo con i radicali che non è piaciuto ai cattolici”.
L’Udc di Casini è intorno al 6% ma potrebbe salire ‘rubacchiando’ voti sia dagli scontenti del Pdl sia da quelli del Pd? “Casini è la grande incognita di queste elezioni - spiega Piepoli - Nel sondaggio di questa settimana abbiamo avvertito un disorientamento degli elettori verso l’Udc.
Dei cambiamenti percettibili sono in atto ma non sono ancora quantificabili”. “Quel che è certo è che Veltroni non può puntare sulla sinistra radicale per pescare voti perché l non c’è mercato, ma deve guardare a destra in tutta l’area ex democristiana“.

“Chi vota la sinistra arcobaleno si conta già da settimane - spiega Piepoli- con i suoi 8-9 punti percentuali si tratta di uno zoccolo duro e difficile da penetrare. Mentre a destra del Pd c’è un ventre molle su cui è più facile intervenire”.
Stando a questi numeri il Pdl avrebbe 344 seggi alla Camera e 160 al Senato” continua Piepoli. Che spiega come il gioco delle candidature in realtà non abbia alcun ruolo su un eventuale spostamento di voti: “Le candidature finora non hanno mosso nulla, i nomi sono solo uno specchietto per le allodole ma
non hanno un vero impatto sull’opinione pubblica”.

“La gente è interessata ai simboli, non ai volti - conclude l’esperto - anche perché l’attuale legge elettorale non prevede nemmeno le preferenze per i candidati. E’ per questo, infatti, che la campagna la stanno facendo solo i ‘capibastone’”.


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