Archivio del 10 Marzo 2008

INTERVISTA A SERVERSTUDIO, LEADER DELLA WEB POLITIK

Mar 10

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Intervista a Biagio Semilia, Amministratore Delegato di Serverstudio S.r.l.

Navigando sul web e guardando il vostro portfolio verrebbe da dire che la Web Politik abbia svoltato a Sud

“In effetti qualcosa è cambiato. Per noi è motivo di orgoglio essere il punto di riferimento dei maggiori partiti ed esponenti politici italiani. Gratifica il nostro lavoro e la nostra professionalità”.

Come è iniziata la vostra scalata a questo settore?

“E’ iniziata per scelta. Non nostra però. Diego Cammarata, sindaco uscente di Palermo (poi riconfermato), ci ha affidato la sua campagna elettorale su internet.
E’ stato un successo clamoroso che ha avvicinato il candidato al suo elettorato e lo ha messo nelle condizioni di ascoltare anche posizioni distanti dalle sue.
Dopo quell’esperienza è stato un susseguirsi di politici che ci hanno cercato e ci hanno chiesto di affiancarli nella valorizzazione delle loro attività su internet, proprio perché sentivano il bisogno di creare un contatto con l’elettorato che non fosse limitato al periodo elettorale. Ma internet non mente, è democratica, è aperta a tutte le posizioni, lascia una scia lunga ed indelebile: fare comprendere questo messaggio ai nostri politici è la cosa più difficile. Il successo di un politico sul web passa per la consapevolezza di questo concetto”.

Serverstudio, quindi, è una società specializzata nella comunicazione politica su internet?

“Anche. Ormai abbiamo acquisito una professionalità tale che ci permette di avere un ruolo sul mercato nazionale. Ma questo successo è legato alle nostre peculiarità.
Siamo nati a Palermo alla fine del 2004 e il mercato locale, fatto di piccole imprese, non era ancora sensibile al web.
Con serietà e professionalità abbiamo fatto capire l’importanza dello “strumento internet”.
Li abbiamo educati, abbiamo fatto capire, ad esempio, cosa fossero i motori di ricerca e come si potessero scalare, abbiamo fatto scoprire l’importanza dei blog e le diverse possibilità di utilizzo. Abbiamo investito molto sulle nostre aziende, prima di tutto.
Ci siamo posti come la società che affianca le aziende per raggiungere gli utenti del web e ne cura la comunicazione, il raporto. Una sorta di micro divisione aziendale di quanti intuivano l’importanza di internet e non si potevano permettere di investirvi direttamente.
La politica è giunta dopo tanti lavori, tutti di grande soddisfazione per i risultati ottenuti”.

Tornando alla politica, che ruolo avrete in questa tornata elettorale?

SILENZIO –” Non so quanto mi possa sbilanciare, stiamo definendo alcuni strumenti per la campagna elettorale di un partito che avrà un ruolo importante. In Sicilia e a livello nazionale”.

L’MPA?

“E già. Fra qualche giorno pubblicheremo alcuni siti che permetteranno loro di curare una campagna elettorale vicina alla gente, incentrata su internet e sulla voglia di comunicare il progetto che stanno portando avanti e che andrà anche oltre la prossima scadenza elettorale”

Cammarata, Miccichè, Musotto, Storace, Buontempo, La Destra, Carlucci, Colli, Lombardo e il Movimento per L’autonomia. Guardando i vostri lavori sembra, a parte Bobo Craxi, pare di capire che siate apprezzati solo dal centrodestra.

“Questa domanda mi auguravo che mi venisse rivolta. Perché ci tengo a chiarire che non c’è alcun legame “politico” con i nostri clienti. Una società in cui lavorano 20 persone vede al suo interno idee differenti. Simpatie e antipatie. La nostra professionalità non ha preferenze politiche o ideologiche.
Ad esempio, curiamo la comunicazione sul web anche per la Duca di Salaparuta, ed io sono astemio”.

BAUSTELLE

Mar 10

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Testo geniale del gruppo Baustelle, “Charlie fa Surf”, finestra tutt’altro che surreale sugli adolescenti italiani, non facciamo i bigotti perché la fede è un’ altra cosa. E non facciamo finta di nulla. I ragazzi non sono “munti”, non riescono a dare spazio ai movimenti emotivi, spaziali, creativi. Sono castrati in partenza, hanno esempi fallimentari, vedono dei grandi che hanno smesso di cercare, di desiderare. Due sono le reazioni: l’apatia e l’implosione o la violenza e la sua esplosione.

Link video: http://www.youtube.com/watch?v=g0JlEbgJf8o


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