Archivio del 12 marzo 2008

ESCLUSIVO DIACOBLOG: ECCO LA FOTO DELLA CAMPAGNA IMPONENTE DI BERLUSCONI A BUENOS AIRES

mar 12

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DAL CORRISPONDENTE DI DIACOBLOG, MATTEO BENEDETTI

“Notevole la potenza di fuoco di Forza Italia a Buenos Aires, praticamente tappezzata.

Avenida 9 de Julio, la Recoleta, Avenida Santa Fe, e poi ancora Suiacha, Avenida Corrientes e Belgrano.

Non ha scampo l’occhio distratto del turista.

Nessuna traccia del PD”

Matteo.


CRESPI RICERCHE: INTENZIONI DI VOTO – 9 PUNTI TRA BERLUSCONI E VELTRONI. CASINI E BOSELLI IN SALITA

mar 12

DA WWW.CRESPIRICERCHE.IT

di Luigi Crespi. Leggendo i sondaggi, tutti i sondaggi, senza eccezione alcuna, a circa 40 giorni dal voto, le dimensioni numeriche della vittoria di Berlusconi e del Popolo della Libertà non è messa in discussione da nessuno, semmai la discussione è con quanto Berlusconi vincerà.

E anche il sondaggio più “veltroniano” che ho potuto leggere negli ultimi dieci giorni, assegna un milione e mezzo di voti di vantaggio circa a Berlusconi. Tutti, senza eccezione alcuna, indicano che la rimonta di Veltroni che c’è stata, ed è stata rilevante, si è arrestata.

Con questo voglio dire che ben sapendo che i sondaggi fotografano i dati del momento in cui si fanno, la lettura delle serie storiche e dei trend indica che la vittoria e il premio di maggioranza alla Camera sarà di Berlusconi.

Tutto questo farebbe dire che la partita è chiusa: Berlusconi ha vinto, stravinto ma non è affatto così. Tutti i sondaggi che leggiamo parlano di un dato che è quello nazionale, proporzionale che impatterà sul risultato della Camera dove, se Berlusconi vince con il 40 o con il 51%, non cambierà il numero di deputati di cui potrà disporre, cioè il 55% del totale mentre, sempre alla Camera, per Veltroni si sta prospettando una situazione da tsunami perché il 45% dei deputati che spetterà a chi non gode del premio di maggioranza, rischia di essere diviso, ad oggi, con molte formazioni politiche; la Sinistra Arcobaleno, l’Udc di Casini e, secondo me, anche con la Destra di Storace e Santanchè. Questo ridurrà di molto i deputati che spetteranno a Veltroni, tagliando drasticamente la sua rappresentanza alla Camera.

Ma ampliamo il ragionamento, a causa di una legge, voluta e approvata proprio dall’ultimo governo Berlusconi, il sistema elettorale con cui si eleggono i senatori è su base regionale, il che vuol dire che se Berlusconi potrà disporre in Italia, anche di 5-6 milioni di voti di vantaggio, l’importante è come questi saranno distribuiti. Se questo vantaggio di voti assoluti si concentrerà solo su poche regioni, rischia di lasciare completamente aperta la battaglia al Senato e così è.

La partita è ancora aperta in regioni come la Liguria, la Campania, il Lazio, la Puglia, la Sicilia, dove la presenza, di volta in volta, o della Destra di Storace o dell’Udc, potrebbero modificare il risultato finale. Certo che anche alcune regioni “rosse” come ad esempio le Marche, potrebbero dare risultati a sorpresa, ma in questo caso per via della presenza della Sinistra Arcobaleno o dei Socialisti di Boselli.

Tutto questo ci consente di affermare con ragionevole certezza che la partita alla Camera è chiusa mentre quella al Senato non solo non è chiusa ma è anche, di per sé, di difficile definizione e forse il grande vantaggio di cui dispone Berlusconi potrebbe non bastare per avere una maggioranza stabile al Senato. Credo che sia questo il fulcro della questione elettorale che non appare all’ordine del giorno non tanto per le manipolazioni da propaganda ma quanto perché di difficile rappresentazione e di difficile comprensione anche per gli esperti.


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