SONO A SANT’ANTIMO. TORNO LUNEDI’

Mar 13

Rinchiuso nell’Abbazia di Sant’Antimo penso e ripenso a Roma di notte, alle case in cui ho consumato piaceri diversi e voluttà a dismisura. Penso a quei locali buii sulla Via Casilina dove ho imparato a confidarmi con le lucciole e i parrasiti di Roma-est, lì dove la poesia si confonde con la prosa, lì dove tutto è possibile e non si chiede venia alle regole. Steso sul mio letto monocale, ripenso agli eccessi giovanili e alle piroette intellettuali che facevo da moccioso, riavverto così ,per un attimo, la stessa fregola e chiudo gli occhi come per dire: mai più. Ma l’orgoglio di casta prevale sulla preghiera, i ricordi di moltiplicano e non lasciano spazio alle scritture: così,mentre imploro il perdono a Dio, rido da solo mentre l’Ipod suona Jeff Buckley.

Lunedì tornerò ad aggiornare il blog. Buon fine settimana.

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18 commenti a “SONO A SANT’ANTIMO. TORNO LUNEDI’”

  1. paola scrive:

    passata l’età in cui potevi pavoneggiarti di essere “Ilggggiovane”…adesso cambio maschera e proviamo a fare l’intellettuale asceta. Sei ridicolo e patetico…un orrendo specchio di questo paese malato

  2. Pinuccio scrive:

    Caro Pierluigi, beato te che puoi concederti queste pause di ricche e profonde meditazioni in un luogo che avvicina al cielo, pur restando in terra e a terra.Prima che ti rinchiudessi all’ombra di quel luogo contaminato, la campagna aveva cominciato a cavalcare e a sgambettare, con calci a destra e a manca. Ma non è questo il problemavero e serio, quanto quello della formazione delle liste. Per quanto riguarda il territorio in cui abitualmente vivo e lavoro, ben 13 comuni, minimo, ti faccio presente che da nessuno degli ambedue schieramenti più corposi è stato tenuto in considerazione. Cioè, non c’è un candidato, sia pure simbolico, a rappresentare un territorio dimenticato da Dio e dagli uomini. Hanno spartito poltrone e prebende a cani e porci, prevedendo le elezioni sicure solo per quelli della casta, escludendo e dimenticando un territorio vastissimo, un’area interna della Puglia, a ridosso della Murgia carsica, quasi che non fosse o non potesse essere degnamente rappresentato anche da un cieco, anche da un cane. E costoro pretendono che la gente vada a votare le imposizioni piovute dall’alto che continuano solo a mortificare quella parte di terra ricca e vitale, abbandonata al suo triste ed infame destino? Io avrei votato per il PDL. Non andrò a votare per coloro che non mi rappresenteranno a nessun titolo e a nessun livello. Un tempo c’erano i legittimi rappresentanti del posto rappresentavano poco, niente, nulla e nessuno. Si dimenticavano di tutti e di tutto. Figuriamoci, ora, che diventeremo figli di nessuno! Andassero a pascolare le pecore. E’ lavoro onesto, dignitoso, pulito, ecologico, non dannoso, salutare e vitale. Ci vuole il coraggio di molta gente che deve fargli capire questo messaggio, in un solo modo: disertando le urne. Speriamo. Io ho già deciso e non mi potrà far cambiare idea nessuno.

  3. Costantino della Gherardesca scrive:

    Che fava con sta storia del monastero! (a me fà riderissimo) Spero perlomeno che ci sia il room service! Grazie Pigi :-) Anche se sei credente (cosa molto poco radical)ti auguro un buon weekend di preghiera e meditazione (prima che ti scomunichino se continui ad associarti alla Chiesa … non credo siano entusiasti). Io invece mi spaccherò il cervello a Milano in mezzo ai computer e le televisioni. Che palle.

  4. kiko scrive:

    Bravo Diaco,
    hai trovato il luogo adatto….perchè non ci rimani?

  5. claudia scrive:

    Questo modo di affrontare la spiritualità è così modaiolo, caro Pierluigi. Andare per monasteri e cercare Dio lì dentro è la cosa meno spirituale che io possa concepire. Cerca di trovare la forza di pregare e di sentirti ispirato da Dio durante una tua normalissima giornata di lavoro; ed allora potrai dire che davvero sei cristiano o che almeno ci provi. Non credere che io lo sia più di te ma il monastero no, ti prego, è così ovvio e scontato. Senza rancore, erano mie riflessioni.
    P.s.: cosa intendi per “orgoglio di casta”?

  6. Luigi scrive:

    Perchè invece di andare a chiuderti periodicamente in un monastero non passi i tuoi fine settimana assieme a persone bisognose? Ci sono tanti ragazzi che potresti aiutare, magari a scrivere, a leggere. Io mi vergognerei a vantarmi di andare a meditare in un monastero con la frequenza che lo fai tu. Non è che lo hai preso come purgante spirituale?. Non bisogna mai eccedere caro Diaco(no)!

  7. Costantino della Gherardesca scrive:

    Che cappa di depressione sti commenti. Io ti consiglio di voltare le spalle a Dio. Cosi non ti ritrovi ste Binetti a rattristare il blog. E poi vorrei sapere cosa c’è di male con la moda … personalmente la preferisco alla spiritualità. Certo , se i tuoi utenti sono delle suore come sembra magari non capiscono la mia ironia e adesso mi insultano pure a me. oh oh.

  8. claudia scrive:

    Fratello Costantino,non sono affatto una suora, tutt’altro! Però, scusami, ma che noia tutti ’sti sbandieramenti di ricerca di spiritualità. Quello che io intendevo dire era questo: hai questa esigenza di raccoglierti in preghiera? e allora vai al monastero ma non diffondere la notizia sul tuo blog.Inventa che vai a trovare una vecchia zia, che ne so, che parti per il Polo Nord, ma non ci dire che vai in un monastero altrimenti i commenti vengono da sè. O era proprio quello che cercava Diaco? E allora deve accettare qualsiasi opinione. E anche tu. Come vedi sono stata buona assai, capisco la tua ironia ma non è detto che io la apprezzi un granchè. Buona Domenica.

  9. claudia scrive:

    E aggiungo: sai perchè certe cose NON si devono dire? Perchè è come quando fai beneficenza; le cose buone vanno tenute segrete, sono preziose, sono solo tue. Se le rendi pubbliche perdono di valore e si trasformano in grandi cafonate. E siccome questo è un luogo radical chic, ecco un consiglio per evitare cadute di tono. Au revoir mon cher!

  10. Costantino della Gherardesca scrive:

    Io accetto tutte le opinioni, ovvio. La mia è che la deriva spirituale è una cazzata. Se uno lavora nell’ambito dei media si ha a che fare con gente informata, insomma…non credo che un dirigente della BBC si raccolga in preghiera, a meno che non lo faccia in modo modaiolo. Una settimana và al monastero cattolico e quella dopo in uno buddista. Ma crederci veramente? Boh. Trovo molto poco occidentale. Per quanto riguarda fare beneficenza e dirlo sono pienamente d’accordo. Chi lo dice fà come Bono degli U2 e sembra una mossa PR fintissima in stile Hollywood.

  11. claudia scrive:

    Non vorrei sembrarti pedante, lungi da me il volerlo. Ma perchè dici che uno che lavora nei media non può sentire l’esigenza di pregare o fare meditazione spirituale? A me sembra che l’anima non sia strettamente correlata ne’ alla professione ne’ alla notorietà. Il tuo discorso porta inevitabilmente all’affermazione che solo gli anonimi e tendenzialmente poveri (butto là) possano avere un qualche anelito spirituale? Dai, dimmi che ti sei spiegato male, ti prego. L’anima è una cosa non visibile ad occhio umano se non nella sua espansione esterna di azioni ad essa correlata (e neanche sempre). Dunque lasciamo che si alimenti di spiritualità in silenzio e sottovoce. Tutto qui. E non facciamo distinzioni in categorie anche per l’anima; già basta la crudeltà ed il logorio della vita moderna. Beviamoci un Cynar.

  12. claudia scrive:

    E se per caso volevi dire che uno famoso non può permettersi il lusso di passare inosservato, non mi trovi d’accordo. I veri luoghi di preghiera sono per antonomasia luoghi isolati, gestiti da persone schive e che poco amano il clamore dei media. Dico generalmente; non parlo del santuario di Padre Pio o di tutti quei luoghi “modaioli”. Anche quello purtroppo è business; hanno fatto una ricerca di mercato e siccome oggigiorno molti hanno questa esigenza, allora splaf, eccovi serviti. “Monastero con bellissima vista sulle colline e con locali spaziosi ed arieggiati, offre a prezzi modici odori di santità previo modico numero di preghiere”. Esistono invece luoghi silenziosi, magari non bellissimi, dove non ti riconoscerebbero neppure se fossi Queen Elisabeth II, dove, se decidono di ospitarti, lì, al momento, senza prenotazione, ti offrono una scodella di minestra e ti fanno dormire in una cella delle loro. E preghi,e mediti, tanto, e Dio se lo vuoi davvero, lo trovi, te lo assicuro.

  13. Gianpiero scrive:

    Sarà che sono la persona meno spirituale di questo mondo , ma tutti sti discorsi su dio e sulla preghiera mi fanno venire una gran malinconia. Com’è possibile che nel 2007 si pensi ancora alla religione come qualcosa che ci possa salvare? Perché si è portati a cercare dio? Non sarebbe ora di cominciare a credere maggiormente nelle virtù umane e terrene, invece che perder tempo a costruirsi un entità parentale alla quale affibbiare vari poteri salvifici?
    Sarò un po’ radicale ma rinchiudersi in un convento a chiedere perdono a dio mi sembra solo un cliché triste e datato. Isolarsi per un po’ dal mondo per riflettere su se stessi e sul mondo in piena solitudine, non mi sembra nulla di malvagio anzi… se si ascolta Jeff Buckley poi ancora meglio.

  14. claudia scrive:

    E’ la malinconia…canta Califano. Vabbè, figuriamoci se voglio rovinarvi il sabato sera. Ah no, dimenticavo, voi siete uomini di mondo e dunque il sabato è la serata di quelli qualunque. Magari è più trendy fare le sei di mattina il martedi. Ho divagato…Tutto bene,ognuno ha il suo cervello e le sue idee, mica volevo fare un sermone. Non sono di colore e non ho cantanti gospel intorno. Nessuno vuole affibbiare poteri salvifici a nessuna entità superiore, si parlava di spiritualità e ribadisco che per me spiritualità è sinonimo di intimismo (si dice? intimità mi rimanda a due che vogliono fare un’altro tipo di fusione di anime,). Tutto qui.

  15. Luigi scrive:

    Per Diaco il convento è un surrogato di “Grande fratello” o di “Isola dei famosi”. Un po’ come l’idroscalo, il mare per i milanesi

  16. Gianpiero scrive:

    Non ti preoccupà il sabato non me l’hai rovinato. Ognuno è libero di chiedere perdono a chi vuole, che sia dio, suo padre, un cane o il lattaio. Per te “spiritualità” è sinonimo si intimismo, per me sinonimo di autoillusione, di per Diaco è andare in un convento a chiedere perdono a Dio (tenendoci a farlo sapere ai lettori del blog). Non ci vedo niente di male,semplicemente mi dispiace e mi diverte al tempo stesso. Non so Costantino della Gherardesca ma io fatico a capire cosa intendi “per uomo di mondo”. Cara ,che tu ci creda o no, esiste qualcuno che non parla per seguire il “trend”del momento. Baci.

  17. claudia scrive:

    Sono felice di sapere che il tuo sabato sera sia rimasto incontaminato dalla malinconia che ti stava assalendo. Altrettanto felice di sapere che ancora esisite qualcuno con una sua autonomia di azione e di giudizio. Vedi, ci vuole così poco per fare del bene alla gente…Baci a te

  18. claudio scrive:

    dio mio, ma sei tanto ridicolo.. e probabilmente non sai più come fare per attirare l’attenzione e cercare un briciolo di consenso

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