L’OPINIONE - LUIGI CRESPI: E’ TUTTO TREMENDAMENTE SCONTATO

Mar 18

18 Mar. - da L’Opinione di Luigi Crespi.

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Questa campagna elettorale è noiosa da morire. Qualcuno dice che l’unico elemento stimolante è Ferrara, ma secondo me senza di lui avremmo un tasso di civiltà maggiore.L’Operazione Ferrara è un’operazione cinica e basta. E non serve a cambiare una campagna elettorale che è noiosa a non finire, con temi identici e le solite polemiche. La figura più partitica, a mio parere, rimane quella di Casini. Questo perché il Cavaliere, coerentemente con il suo personaggio, è la continuità di ciò che cambia, veltroni è il nuovo che si rinnova, ma Casini è pazzesco: sembra nato ieri. Usa la tecnica della rimozione, si presenta come l’anticasta, mentre con lui e Baccini ci sono De Mita e Cuffaro che sono l’esemplificazione più strutturata della casta. E poi Casini è quello che fa più pubblicità, più affissioni; insomma è un democristiano della peggiore “sfatta”. La conclusione è che io non so più con chi prendermela e alla fine me la devo prendere con Boselli. Che campagna elettorale è, se i temi etici non li tocca nessuno, e se i programmi di Veltroni e Berlusconi sono uguali e dove sono diversi, li correggono? E’ sconcertante il paragone con il resto del mondo dove cambia molto, mentre da noi abbiamo ancora Berlusconi e Veltroni. E perdipiù possiamo prevedere cosa diranno i due nelle prossime tre settimane.

Alitalia parla francese. Ci sono alcune cose difficili da spiegare, al di là del fatto strettamente tecnico ed economico. In termini di percepito, la gente non si spiega perché una decisione così importante è stata presa dal Governo non più in carica e non da quello che sarà eletto a breve. E perché Berlusconi non dice nulla in tal proposito? Non sono un operatore finanziario, ma se l’operazione l’addebitano a Prodi è perché pensano che ci sia sotto qualche fregatura, è lui quello destinato a rimanere con il cerino in mano. Altrimenti se fossi il capo dell’opposizione, direi “fermi tutti”: ma forse siamo noi dei mal pensatori nati…

Cina e dintorni. A volte gli Stati Uniti sono di un tempismo eccezionale: inserisco la Cina nel gruppo delle nazioni che hanno smesso di non rispettare i diritti umani e il giorno dopo parte lo sterminio di centinaia di monaci tibetani. Solo per questo sarebbe da andare da Bush e dirgli che è scemo. Tra le tante cose che ho sentito, c’è qualcuno che afferma che questa è un’operazione americana fatta per rallentare l’economia cinese, ma è una teoria a cui personalmente non do peso. La cosa scandalosa è che la maggior parte dei paesi tacciono sulla vicenda per motivi di tipo economico, ma quello che la Cina sta facendo al Tibet. L’amara conclusione, però, è che ci ritroviamo a parlare di Cina e Tibet perché non sappiamo più che cosa dire: ci hanno tolto anche il gusto di una bella campagna elettorale.

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2 commenti a “L’OPINIONE - LUIGI CRESPI: E’ TUTTO TREMENDAMENTE SCONTATO”

  1. claudia scrive:

    Questa campagna elettorale assomiglia ad una passione svanita che si sta tentando inutilmente di riaccendere. Ormai si sa tutto, c’è la delusione, è un amore consumato. Le aspettative si sono vanificate in una delusione senza pari. Ci si riprova, senza slancio, senza cuore in gola. E’ il voler mantenere l’apparenza di una famiglia borghese dove marito e moglie si tradiscono a vicenda ma davanti al mondo si tengono per mano. Il gioco dei ruoli è ben recitato ma vuoto di contenuti.

  2. marco le. scrive:

    La campagna elettorale è piuttosto noiosa, ma visti i sondaggi possiamo confidare nel fatto che le prossime settimane accenderanno il dibattito.
    Le elezioni si avvicinano e le principali formazioni devono preparare la volata finale. Veltroni, partito bene, sembra essere rimasto a corto di fiato e di proposte elettorali (sommarie e un po’ scopiazzate). Il Berlusca, invece, starà preparando (come sua consuetudine) il colpo di scena conclusivo. Vuole conquistare gli elettori più indecisi.. e sta aspettando il momento più opportuno per farlo.
    Anche se, come emergeva in un post di Diacoblog, rimane lo spauracchio Veltrusconi, il transgender più perverso della politica.
    Casini, è vero, è l’emblema di queste elezioni. Ma c’è da dire che la sua scelta di correre da ’solo’ è stata coerente e coraggiosa. Anche se abbastanza sconveniente..
    Di sicuro la politica non è più qualcosa di sentito, nemmeno dagli addetti ai lavori. E’ lo specchio di una classe dirigente vecchia di cervello e di stomaco, che non trova- giustamente- consensi tra l’elettorato.

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