SWG: BERLUSCONI CON IL 40% E’ IL CANIDATO PREMIER PIU’ ADATTO PER RISOLVERE LA CRISI

Mar 19

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Il candidato premier piu’ adatto ad affrontare la crisi economica e lo spettro della recessione e’ Silvio Berlusconi. E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato dall’Swg in esclusiva per il quotidiano online Affaritaliani.it.

Il leader del Popolo della Liberta’ si e’ classificato primo con il 40% delle preferenze.

In seconda posizione, ad una incollatura, il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni (39%).

Staccatissimi gli altri candidati alla presidenza del Consiglio: Fausto Bertinotti ha ottenuto il 5%, Daniela Santanche’ il 3%, Pierferdinando Casini ed Enrico Boselli il 2%.

Il 9% del campione ha risposto ‘altri/nessuno di questi’.

Per quanto riguarda la soluzione piu’ efficace per affrontare la crisi economica, legata anche alla globalizzazione, il 38% ha scelto la soluzione di Bersani volta a sostenere le liberalizzazioni.

Al 35% la soluzione di Tremonti a difesa dei produttori interni: protezionismo, dazi, tasse alle imprese esportatrici.

Il 13% ha risposto ‘nessuna delle due’, il 9 ‘entrambe in egual misura’ e il 5 ‘non saprei’.

Sulle ricette per far fronte alla crisi si nota che il campione si divide equamente (38% per Bersani e 35% per Tremonti).

Significativamente, pero’, il Nord Ovest del paese si differenzia dal Nord Est a vantaggio della posizione di Bersani (43% contro 32%) mentre nel Nord Est si vede il contrario (29% a 44%). Il sondaggio e’ stato effettuato dalla SWG Srl-Trieste per l’Osservatorio elettorale SWG in collaborazione esclusiva con Affari Italiani. tra il 17 ed il 18 marzo 2008. (ANSA)

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2 commenti a “SWG: BERLUSCONI CON IL 40% E’ IL CANIDATO PREMIER PIU’ ADATTO PER RISOLVERE LA CRISI”

  1. marco le. scrive:

    Berlusconi il più adatto.. in effetti il programma di Silvio contiene propositi di risoluzione della crisi abbastanza convincenti. Veltroni, da furbetto, ha copiato qualche idea e l’ha riproposta ai suoi.. Comunque sia chiaro: entrambi hanno progetti validi a parole. La fiducia va data a chi poi effettivamente interverrà seriamente per risolvere la crisi economica. A chi farà seguire i fatti e manterrà le promesse.

  2. Paolo scrive:

    Questo sondaggio dimostra, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, che l’Italia dovrà attendere ancora “decenni” per rimettersi in moto… Io non dimentico che i nostri nonni hanno tenuto in piedi il fascismo per 20 anni e al referendum, per poco, la Monarchia ha rischiato di vincere…
    credo sia nel Dna degli italiani quello di affidarsi all’uomo “apparentemente” più forte indipendentemente dalle sue capacità e dai risultati ottenuti

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