Archivio del 25 marzo 2008

ELEZIONI/STORACE: “NON MOLLARE MAI” DI GIGI D’ALESSIO E’ LA NOSTRA CANZONE”

mar 25

storace.jpg

Sen. Storace, Jovanotti con “Mi fido di te” firma la canzone simbolo del Pd. La Destra ha un suo cantautore di riferimento?

“Non c’è dubbio alcuno, la canzone che ci rappresenta di più e che personalmente mi emoziona è “Non mollare mai” di Gigi D’Alessio”.

Ecco il testo:

“Ero ancora ragazzino

E con mio padre litigavo

Per i brutti voti a scuola e un solo sei
Ma di musica lo giuro
Ne facevo indigestione
Preferivo un pianoforte che due calci ad un pallone.
Quanto tempo ci passavo
Sopra quei tasti che sfioravo
Era tutto bianco e nero intorno a me
Mi ascoltavano gli amici
Sorridevano felici
Quella voglia di arrivare era forte dentro me.

RIT
Mai non mollare mai
Se non ce la fai
Tieni duro e aspetta quel momento prima o poi
Fincha vita avrai
Non mollare mai
Manda avanti il cuore che domani vincerai.

Non ho mai dimenticato
Le porte in faccia ricevute
La risposta era la solita per me
Ci faremo risentire le faremo poi sapere
Ma il telefono non mi squillava mai.

RIT
Mai non mollare mai
Se non ce la fai
Tieni duro e aspetta quel momento prima o poi
Fincha vita avrai
Non mollare mai
Manda avanti il cuore che domani vincerai.

Arriveranno gli eroi
Un contratto per sfidare i sogni
Finalmente l’avrai.
Ma la strada sara in salita
Non a semplice questa vita
Da una torre cadere non a difficile.

Mai non mollare mai
Finchè vita avrai
Manda avanti il cuore che domani vincerai”

C’è da chiedersi cosa ne penserà Gigi D’Alessio di questo pubblico apprezzamento da parte di Francesco Storace. Diacoblog sta cercando di scoprirlo.

LA RUBRICA DI SPORT PIU’ TRENDY? QUELLA DI CHIARAMONTE SU WWW.ILFOGLIO.IT

mar 25

17.jpg
I nostri si guardano negli occhi, intanto uno svizzero vince la
Milano-Sanremo <http://www.ilfoglio.it/blog/121>

di UMBERTO MARIA CHIARAMONTE

Per fortuna che ha origini italiane: il padre emigrò in svizzera dalla
Basilicata. Ma la consolazione è magra. E così quando Fabian Cancellara
è scattato a due chilometri dall’arrivo, tutti si sono guardati in
faccia come a dirsi: “Lo insegui tu, che io ti seguo a ruota”. E così
non l’ha inseguito nessuno e lui ha vinto il mondiale di primavera (si
fa per dire), la classica più amata dagli italiani, quella
Milano-Sanremo di 298 chilometri. Ha vinto lui, timido ragazzo di 27
anni, colto che parla comasco, nato a Berna. Eppure i nostri erano in
forma. Da Capo Berta avevano in mano la corsa ma si sono marcati tra di
loro e nessuno è riuscito a uscire dal gruppo e involarsi sul traguardo.
Ci aveva provato il nostro campione del mondo Paolo Bettini due volte,
ma non avevano fatto in tempo a guardarsi negli occhi che l’avevano già
ripreso. Ci avevano provato Paolo Savoldelli sulla discesa della
Cipressa, Alessandro Ballan sul Poggio, Davide Rebellin su tutti e due,
ma anche i loro inseguitori non si erano guardati per nulla e li avevano
subito ripresi. E anche Filippo Pozzato voleva provarci. Era il più in
forma di tutti, era alla ruota di Cancellara al momento dello scatto
decisivo, ma è bastato un attimo – è bastato che si guardasse negli
occhi con i compagni di fuga – che, quando si è alzato sui pedali, lo
svizzero aveva già vinto. E infatti dopo ha detto: “Con le gambe che
avevo potevo farcela”. Qualcuna cantava anni fa: “Oltre le gambe c’è di
più…”.

STEELY DAN

mar 25

www.steelydan.com/

SONDAGGI A CONFRONTO: 5-9 PUNTI SEPARANO LE DUE COALIZIONI A 20 GIORNI DAL VOTO

mar 25

 di Natascia Turato per WWW.CLANDESTINOWEB.COM

 Nel primo giorno di primavera il nostro consueto appuntamento con i sondaggi a confronto di questa settimana, ci consegna una situazione in generale non molto cambiata rispetto alla scorsa settimana: le due maggiori coalizioni separata da un minimo di 6,5 punti ad un massimo di 9.
Otto istituti a confronto sulle intenzioni di voto nazionali.

Il Popolo della Libertà va da un minimo del 35,5% ad un massimo del 41,0%, la Lega da un 4,1% ad un 6,5% e il Movimento per l’Autonomia dallo 0,4% all’1,5%, con la coalizione per Berlusconi Premier che si attesta sui dei dati che vanno dal 43,0% al 45,5%.

Sull’altro versante abbiamo il Partito Democratico che viene valutato da un minimo del 32% ad un massimo del 35% e l’Italia dei Valori dal 2,5% ad un 4,0% e la coalizione che sostiene Waltert Veltroni che oscilla tra un 36,0% ad un 38,4%.

L’Unione di Centro che sostiene Pierferdiando Casini va da un 5,5% ad un 7,0%, la Sinistra Arcobaleno per Bertinotti premier va da un 6,3% ad un 7,7%.

La Destra-Fiamma Tricolore insieme per la Santanchè il dato va dall’1,7 al 4,0% e per finire il Partito Socialista per Enrico Boselli va dallo 0,5% al 2,0%


serverstudio web marketing e design