Archivio del mese di Marzo 2008

ESCLUSIVO/DIACOBLOG. ZINGARETTI: “ROMA CAMBIERA’E DIVENTERA’ LA CAPITALE CULTURALE DEL MONDO”

Mar 26

On.Zingaretti, lei è candidato alla Presidenza della Provincia di Roma. So che per la Provincia e la Capatile ha progetti ambiziosi. Vorrei che li raccontasse in esclusiva a Diacoblog.

“Roma è una capitale culturale del mondo. E’ una delle mete di turismo culturale più ambite del pianeta. E grazie al disegno delle politiche culturali delineato negli scorsi anni essa è oramai una città che vanta un’offerta di altissimo profilo. Al completamento di questo disegno mancano, tuttavia, alcuni tasselli cruciali. Due sono in particolare le sfide che ci attendono. La prima è far diventare Roma una capitale mondiale della creatività culturale. La seconda è quella di diffondere l’offerta culturale; far si che anche il territorio circostante Roma diventi un terreno di cultura, non sia più un’area vasta attorno a Roma ma un luogo che valorizzi appieno tutte le sue potenzialità e finisca con il configurare l’area romana come il più grande centro di turismo culturale del mondo. Per raggiungere questi obiettivi è necessaria una strategia congiunta del Comune di Roma e della Provincia di Roma. L’istituzione di un distretto creativo comporta, infatti, l’azione congiunta di Provincia e Città con lo scopo di consentire l’insediamento di gruppi creativi operanti nei vari settori d’interesse, dall’audiovisivo allo spettacolo dal vivo, dalle arti plastiche e visive alla letteratura. Un’azione che passa attraverso la concessione gratuita di spazi individuali e collettivi che consentano lo svolgimento e lo scambio di attività creative e culturali; la previsione di agevolazioni fiscali e tariffarie che alleggeriscano il costo della vita (ad esempio, aliquote agevolate o abolizione dell’ICI, aliquote minime per la tassa rifiuti, agevolazioni sulle utenze); la creazione di una rete di trasporti pubblici leggeri che consenta l’intensificazione degli scambi in occasione di attività creative destinate alla fruizione collettiva. Un’azione che ha alcuni obiettivi ben precisi:  a)                  stimolare e far emergere la creatività in tutte le sue forme, consolidandone la presenza attiva nel territorio comunale; b)                 diffondere in modo equilibrato offerta e domanda di cultura in tutto il territorio provinciale; c)                  intensificare le relazioni tra i mercati della cultura e il tessuto economico e produttivo locale, con particolare riferimento alle opportunità offerte alle imprese che producono beni, servizi e tecnologie per la cultura.  Le azioni per “Roma capitale culturale del Mondo” Le istituzioni1. Istituzione del Comitato per la Città Creativa, costituito da esperti, operatori culturali e rappresentanti delle organizzazioni economiche e produttive. Il Comitato ha la finalità di analizzare i processi di emersione e consolidamento della creatività nel tessuto culturale, sociale ed economico romano, identificando i punti sui quali focalizzare l’azione comunale (infrastrutture, residenze, costo della attività creative, quadro istituzionale e regolamentare, fonti di finanziamento, formazione della capacità progettuale, relazioni tra creatività e inclusione sociale). 2. Istituzione di un Osservatorio Provinciale della Cultura e della Creatività, con il compito di svolgere una periodica ricognizione dello stato del settore culturale e creativo, anche con riferimento ai collegamenti intercorrenti tra attività creative e settori industriale, artigianale e commerciale sul territorio provinciale, con lo scopo di misurare e valutare l’impatto della creatività sul sistema economico provinciale nel suo complesso. Accanto al Rapporto Annuale l’Osservatorio dovrebbe sviluppare specifiche analisi su alcuni profili strategici del settore culturale e creativo, quali ad esempio la tecnologia, il mercato del lavoro e l’evoluzione delle professioni, le aspettative della domanda emergente, i legami con il settore della formazione.  3. Istituzione di uno Sportello Cultura per le Imprese produttive e commerciali, sostenuto da fondi misti  e gestito autonomamente da un’agenzia partecipata, con lo scopo di fornire informazioni, aggiornamenti, strumenti tecnici e assistenza progettuale alle imprese del settore privato interessate a instaurare relazioni di scambio e coprogettazione con le organizzazioni operanti nel settore culturale. Specifica attenzione sarà riservata alle imprese che producono beni, servizi e tecnologia per i beni e le attività culturali.  Gli strumenti1. Istituzione da parte di Provincia e Comune di un Fondo per la Creatività, costituito da finanziamenti pubblici e privati e gestito da un Trust, il cui board dovrebbe essere costituito da personalità indipendenti. Il Fondo prevede l’erogazione periodica di finanziamenti e servizi in-kind (residenze, tecnologie, spazi per la produzione di cultura) in base a bandi annuali cui candidare progetti triennali basati su idee creative, indicandone i processi realizzativi, le ricadute sul territorio, le implicazioni sociali, gli indicatori utili a verificarne il grado di realizzazione.  2. Realizzazione del programma “Arte Quotidiana”, da realizzare nei piccoli centri, nelle periferie e presso le comunità meritevoli di progetti mirati all’inclusione sociale; il programma consiste in azioni di diffusione, coinvolgimento e partecipazione culturale, attraverso laboratori, esperienze e scambi aventi ad oggetto i diversi comparti dell’offerta culturale, includendo anche progetti di arte pubblica nei luoghi di residenza, di committenza sociale nei confronti di artisti contemporanei, e di didattica culturale per famiglie di residenti e di nuovi cittadini.  3. Creazione del Catasto Culturale, ricognizione degli edifici e degli spazi disponibili per la realizzazione di attività culturali permanenti o temporanee, e attivazione di un programma di riabilitazione e valorizzazione attraverso un fondo cui contribuisca il settore privato, anche in cambio della concessione pluriennale degli spazi stessi. Al Catasto culturale possono essere accompagnate misure di agevolazione per l’intervento privato di restauro, attrezzatura e adeguamento dei locali e degli edifici (credito a tasso agevolato, fornitura di competenze tecniche a costo zero, azioni di accompagnamento relative ai servizi a rete, etc.). 4. Realizzazione di una Rete di Trasporti per la Cultura, modificando e adattando la rete esistente con una specifica enfasi sui percorsi culturali dei residenti e dei turisti, con la realizzazione di specifici strumenti informativi sui siti culturali (musei, monumenti, piazze, teatri, etc.) attraversati, e con la possibilità di utilizzare abbonamenti e biglietti della rete urbana di trasporti per ottenere gratuità, sconti e altre facilitazioni relativamente all’acquisto dei biglietti d’ingresso e di altri prodotti quali cataloghi, audioguide,ecc.”

SERGIO CAMMARIERE

Mar 26

www.sergiocammariere.com

GESU’, IL PRIMO SOCIALISTA DELLA STORIA?

Mar 26

“E’ lui il primo socialista”. Gesu’, “speranza” per i piu’ deboli, e’ il protagonista dello spot di 30 secondi che il Partito socialista di Enrico Boselli, presentera’ sulle tv commerciali nelle ultime due settimane di campagna elettorale. Uno spot che si e’ gia’ tirato addosso gli anatemi di varie parti politiche, in quella che Boselli ha definito una “censura preventiva, astiosa e violenta” e, in occasione dell’anteprima dello spot per la stampa, aggiunge: “Non mi sembra un fatto immorale che i socialisti colleghino il loro umanesimo e i loro valori a quelli cristiani.

Le critiche a certe prese di posizione delle gerarchie ecclesiastiche, nulla hanno a che fare con il rispetto dei principi cristiani e il movimento socialista non e’ mai stato contro la fede o la religione”.

Lo spot, realizzato dalla regista Katia Simmi con immagini tra l’altro da Jesus Christ Superstar e del Vangelo secondo Matteo, con il sottofondo dell’Internazionale in versione elettronica del gruppo militante degli Area, si conclude con lo slogan elettorale: “Chiudi il cerchio, ora vota socialista”.

“Non c’e’ nulla di sacrilego - dice il vicepresidente del sanato, Gavino Angius -, sacrilego era il manifesto della Dc nel ‘48: ‘nell’urna Stalin non ti vede, ma Dio si”… E poi Gesu’, il primo ribelle della storia, e’ di tutti, di tutti coloro che ne sanno raccogliere la forza del messaggio”. “Vogliamo evidenziare - sottolinea Roberto Villetti - la grande ipocrisia di quei politici che pretendono di dirci come dobbiamo comportarci e poi vengono trovati in un bordello… Il messaggio cristiano non riguarda, come in troppi vorrebbero, le questioni dalla cintola in giu’, i divieti sessuali; il suo fondamento, su cui convergono i socialisti, e’ la solidarieta’ con i poveri, con i piu’ deboli”.

E Boselli chiosa: “I ‘dico’? Credo che Gesu’ proprio non se ne occuperebbe, ci sono oggi questioni piu’ serie e piu’ gravi. Non sarebbero certamente la sua preoccupazione principale, anche perche’ il messaggio cristiano e’ prima di tutto un messaggio di liberta’”.

DiacoBlog informa che l’dea dello spot è di quel “genio” di Luigi Crespi.

ELEZIONI/STORACE: “NON MOLLARE MAI” DI GIGI D’ALESSIO E’ LA NOSTRA CANZONE”

Mar 25

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Sen. Storace, Jovanotti con “Mi fido di te” firma la canzone simbolo del Pd. La Destra ha un suo cantautore di riferimento?

“Non c’è dubbio alcuno, la canzone che ci rappresenta di più e che personalmente mi emoziona è “Non mollare mai” di Gigi D’Alessio”.

Ecco il testo:

“Ero ancora ragazzino

E con mio padre litigavo

Per i brutti voti a scuola e un solo sei
Ma di musica lo giuro
Ne facevo indigestione
Preferivo un pianoforte che due calci ad un pallone.
Quanto tempo ci passavo
Sopra quei tasti che sfioravo
Era tutto bianco e nero intorno a me
Mi ascoltavano gli amici
Sorridevano felici
Quella voglia di arrivare era forte dentro me.

RIT
Mai non mollare mai
Se non ce la fai
Tieni duro e aspetta quel momento prima o poi
Fincha vita avrai
Non mollare mai
Manda avanti il cuore che domani vincerai.

Non ho mai dimenticato
Le porte in faccia ricevute
La risposta era la solita per me
Ci faremo risentire le faremo poi sapere
Ma il telefono non mi squillava mai.

RIT
Mai non mollare mai
Se non ce la fai
Tieni duro e aspetta quel momento prima o poi
Fincha vita avrai
Non mollare mai
Manda avanti il cuore che domani vincerai.

Arriveranno gli eroi
Un contratto per sfidare i sogni
Finalmente l’avrai.
Ma la strada sara in salita
Non a semplice questa vita
Da una torre cadere non a difficile.

Mai non mollare mai
Finchè vita avrai
Manda avanti il cuore che domani vincerai”

C’è da chiedersi cosa ne penserà Gigi D’Alessio di questo pubblico apprezzamento da parte di Francesco Storace. Diacoblog sta cercando di scoprirlo.

LA RUBRICA DI SPORT PIU’ TRENDY? QUELLA DI CHIARAMONTE SU WWW.ILFOGLIO.IT

Mar 25

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I nostri si guardano negli occhi, intanto uno svizzero vince la
Milano-Sanremo <http://www.ilfoglio.it/blog/121>

di UMBERTO MARIA CHIARAMONTE

Per fortuna che ha origini italiane: il padre emigrò in svizzera dalla
Basilicata. Ma la consolazione è magra. E così quando Fabian Cancellara
è scattato a due chilometri dall’arrivo, tutti si sono guardati in
faccia come a dirsi: “Lo insegui tu, che io ti seguo a ruota”. E così
non l’ha inseguito nessuno e lui ha vinto il mondiale di primavera (si
fa per dire), la classica più amata dagli italiani, quella
Milano-Sanremo di 298 chilometri. Ha vinto lui, timido ragazzo di 27
anni, colto che parla comasco, nato a Berna. Eppure i nostri erano in
forma. Da Capo Berta avevano in mano la corsa ma si sono marcati tra di
loro e nessuno è riuscito a uscire dal gruppo e involarsi sul traguardo.
Ci aveva provato il nostro campione del mondo Paolo Bettini due volte,
ma non avevano fatto in tempo a guardarsi negli occhi che l’avevano già
ripreso. Ci avevano provato Paolo Savoldelli sulla discesa della
Cipressa, Alessandro Ballan sul Poggio, Davide Rebellin su tutti e due,
ma anche i loro inseguitori non si erano guardati per nulla e li avevano
subito ripresi. E anche Filippo Pozzato voleva provarci. Era il più in
forma di tutti, era alla ruota di Cancellara al momento dello scatto
decisivo, ma è bastato un attimo - è bastato che si guardasse negli
occhi con i compagni di fuga - che, quando si è alzato sui pedali, lo
svizzero aveva già vinto. E infatti dopo ha detto: “Con le gambe che
avevo potevo farcela”. Qualcuna cantava anni fa: “Oltre le gambe c’è di
più…”.

STEELY DAN

Mar 25

www.steelydan.com/


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