Archivio del mese di Marzo 2008

SONDAGGI A CONFRONTO: 5-9 PUNTI SEPARANO LE DUE COALIZIONI A 20 GIORNI DAL VOTO

Mar 25

 di Natascia Turato per WWW.CLANDESTINOWEB.COM

 Nel primo giorno di primavera il nostro consueto appuntamento con i sondaggi a confronto di questa settimana, ci consegna una situazione in generale non molto cambiata rispetto alla scorsa settimana: le due maggiori coalizioni separata da un minimo di 6,5 punti ad un massimo di 9.
Otto istituti a confronto sulle intenzioni di voto nazionali.

Il Popolo della Libertà va da un minimo del 35,5% ad un massimo del 41,0%, la Lega da un 4,1% ad un 6,5% e il Movimento per l’Autonomia dallo 0,4% all’1,5%, con la coalizione per Berlusconi Premier che si attesta sui dei dati che vanno dal 43,0% al 45,5%.

Sull’altro versante abbiamo il Partito Democratico che viene valutato da un minimo del 32% ad un massimo del 35% e l’Italia dei Valori dal 2,5% ad un 4,0% e la coalizione che sostiene Waltert Veltroni che oscilla tra un 36,0% ad un 38,4%.

L’Unione di Centro che sostiene Pierferdiando Casini va da un 5,5% ad un 7,0%, la Sinistra Arcobaleno per Bertinotti premier va da un 6,3% ad un 7,7%.

La Destra-Fiamma Tricolore insieme per la Santanchè il dato va dall’1,7 al 4,0% e per finire il Partito Socialista per Enrico Boselli va dallo 0,5% al 2,0%

GIUSTIZIA,DIACOBLOG SI APPELLA AL MINISTRO SCOTTI:”LA STORIA DI DEBORA, GIOVANE MADRE A CUI IL MARITO HA SOTTRATTO LE FIGLIE, E’ UN CASO DI MALAGIUSTIZIA”

Mar 20

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“La vita in diretta”, il programma condotto da Michele Cucuzza, oggi ha ospitato la storia di Debora, giovane madre a cui il marito ha sottratto improvvisamente le due figlie avute dal loro rapporto. Debora sono due anni che non vede le sue bambine e le denunce presentate presso gli uffici competenti non hanno prodotto nessun risultato: “stiamo lavorando” avrebbero detto a Debora i carabinieri di Velletri. Diacoblog vuole portare all’attenzione questa tragica testimonianza e si appella al Ministro della Giustizia Luigi Scotti affinchè riceva al più presto la signora Debora e si adoperi per la risoluzione di questo caso di malagiustizia”

Moby festeggia 25 anni di attività con ‘Last night

Mar 19

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Sarà nei negozi a partire dal 28 marzo il nuovo album di Moby, intitolato “Last night”.
Il disco celebra i venticinque anni di attività del dj, che esordì a Manhattan nel 1982: “Ho concepito questo disco come una lettera d’amore indirizzata alle notti newyorchesi”, ha spiegato Moby, “una sorta di racconto da dj che poteva durare anche otto ore – lungo come la notte, appunto – e che ho condensato nei 65 minuti del cd”.

SANTANCHE’ A DIACOBLOG:” PROPORRO’ DI EQUIPARARE LO STIPENDIO DEI PARLAMENTARI A QUELLO DEGLI ITALIANI, 1.200 EURO AL MESE”

Mar 19

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Giochiamo, e pensiamo per un attimo che la Santanchè diventi il prossimo Presidente del Consiglio. Le prime tre cose da fare?

“Prima cosa bisogna intervenire sul mutuo per la casa, poi cacciare a calci nel sedere i clandestini irregolari e terzo occuparsi del controllo dei prezzi”.

Ai gay che voteranno per lei cosa propone?

“Sono disponibile a difendere i loro diritti individuali, ma nessun pacs e nessun dico, sia chiaro”

C’è un accordo sottobanco con il Cavaliere?

“Nessun accordo con Berlusconi. Prima voglio vincere le elezioni e superare il 4%, poi mi siedo al tavolo con lui. Ma, lo scriva, con pari dignità”.

Idee per contrastare la logica della Casta?

“Proporrò che lo stipendio dei parlamentari sia equiparato a quello dello stipendio medio degli italiani: 1.200 euro al mese. Del resto è evidente che il 50% dei parlamentari se non facesse politica avrebbe molto difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro”.

SWG: BERLUSCONI CON IL 40% E’ IL CANIDATO PREMIER PIU’ ADATTO PER RISOLVERE LA CRISI

Mar 19

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Il candidato premier piu’ adatto ad affrontare la crisi economica e lo spettro della recessione e’ Silvio Berlusconi. E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato dall’Swg in esclusiva per il quotidiano online Affaritaliani.it.

Il leader del Popolo della Liberta’ si e’ classificato primo con il 40% delle preferenze.

In seconda posizione, ad una incollatura, il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni (39%).

Staccatissimi gli altri candidati alla presidenza del Consiglio: Fausto Bertinotti ha ottenuto il 5%, Daniela Santanche’ il 3%, Pierferdinando Casini ed Enrico Boselli il 2%.

Il 9% del campione ha risposto ‘altri/nessuno di questi’.

Per quanto riguarda la soluzione piu’ efficace per affrontare la crisi economica, legata anche alla globalizzazione, il 38% ha scelto la soluzione di Bersani volta a sostenere le liberalizzazioni.

Al 35% la soluzione di Tremonti a difesa dei produttori interni: protezionismo, dazi, tasse alle imprese esportatrici.

Il 13% ha risposto ‘nessuna delle due’, il 9 ‘entrambe in egual misura’ e il 5 ‘non saprei’.

Sulle ricette per far fronte alla crisi si nota che il campione si divide equamente (38% per Bersani e 35% per Tremonti).

Significativamente, pero’, il Nord Ovest del paese si differenzia dal Nord Est a vantaggio della posizione di Bersani (43% contro 32%) mentre nel Nord Est si vede il contrario (29% a 44%). Il sondaggio e’ stato effettuato dalla SWG Srl-Trieste per l’Osservatorio elettorale SWG in collaborazione esclusiva con Affari Italiani. tra il 17 ed il 18 marzo 2008. (ANSA)

L’OPINIONE - LUIGI CRESPI: E’ TUTTO TREMENDAMENTE SCONTATO

Mar 18

18 Mar. - da L’Opinione di Luigi Crespi.

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Questa campagna elettorale è noiosa da morire. Qualcuno dice che l’unico elemento stimolante è Ferrara, ma secondo me senza di lui avremmo un tasso di civiltà maggiore.L’Operazione Ferrara è un’operazione cinica e basta. E non serve a cambiare una campagna elettorale che è noiosa a non finire, con temi identici e le solite polemiche. La figura più partitica, a mio parere, rimane quella di Casini. Questo perché il Cavaliere, coerentemente con il suo personaggio, è la continuità di ciò che cambia, veltroni è il nuovo che si rinnova, ma Casini è pazzesco: sembra nato ieri. Usa la tecnica della rimozione, si presenta come l’anticasta, mentre con lui e Baccini ci sono De Mita e Cuffaro che sono l’esemplificazione più strutturata della casta. E poi Casini è quello che fa più pubblicità, più affissioni; insomma è un democristiano della peggiore “sfatta”. La conclusione è che io non so più con chi prendermela e alla fine me la devo prendere con Boselli. Che campagna elettorale è, se i temi etici non li tocca nessuno, e se i programmi di Veltroni e Berlusconi sono uguali e dove sono diversi, li correggono? E’ sconcertante il paragone con il resto del mondo dove cambia molto, mentre da noi abbiamo ancora Berlusconi e Veltroni. E perdipiù possiamo prevedere cosa diranno i due nelle prossime tre settimane.

Alitalia parla francese. Ci sono alcune cose difficili da spiegare, al di là del fatto strettamente tecnico ed economico. In termini di percepito, la gente non si spiega perché una decisione così importante è stata presa dal Governo non più in carica e non da quello che sarà eletto a breve. E perché Berlusconi non dice nulla in tal proposito? Non sono un operatore finanziario, ma se l’operazione l’addebitano a Prodi è perché pensano che ci sia sotto qualche fregatura, è lui quello destinato a rimanere con il cerino in mano. Altrimenti se fossi il capo dell’opposizione, direi “fermi tutti”: ma forse siamo noi dei mal pensatori nati…

Cina e dintorni. A volte gli Stati Uniti sono di un tempismo eccezionale: inserisco la Cina nel gruppo delle nazioni che hanno smesso di non rispettare i diritti umani e il giorno dopo parte lo sterminio di centinaia di monaci tibetani. Solo per questo sarebbe da andare da Bush e dirgli che è scemo. Tra le tante cose che ho sentito, c’è qualcuno che afferma che questa è un’operazione americana fatta per rallentare l’economia cinese, ma è una teoria a cui personalmente non do peso. La cosa scandalosa è che la maggior parte dei paesi tacciono sulla vicenda per motivi di tipo economico, ma quello che la Cina sta facendo al Tibet. L’amara conclusione, però, è che ci ritroviamo a parlare di Cina e Tibet perché non sappiamo più che cosa dire: ci hanno tolto anche il gusto di una bella campagna elettorale.


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