GLI EX DIRIGENTI DS TIFANO PER LA SCONFITTA DI WALTER

Va detto, purtroppo. Ho sentito con le mie orecchie più di uno, tra i più autorevoli dirigenti ex Ds (ora, senza entusiasmo, nel Pd) augurarsi una sconfitta di Walter Veltroni alle elezioni politiche. I motivi sono sostanzialmente due: 1) Veltroni, da segretario dei Ds, ha lasciato il partito al minimo storico, maturando non poche antipatie tra i dirigenti locali che, in seguito, hanno vissuto come una “furbata” l’esperienza al sole di Walter alla guida del Comune di Roma. 2) L’indicazione di Veltroni come “leader del Pd” , in verità, è stata una scelta “disperata”, dettata dalle pressioni mediatiche sul caso Unipol e dall’urgenza di rimediare all’immagine negativa che il centrosinistra ha avuto con la leadership di Romano Prodi.
Sta di fatto, che dentro il Pd, i “diessini”, tifano per l’amato Cavaliere. Ecco, perchè Walter perderà. Ma la domanda è: gli faranno ancora fare il leader del Pd dopo la sconfitta o inizierà un’opera di commissariamento guidata da Fassino, D’Alema e Bersani per controllare l’anima “jazz” di WalterEgo?
Tags: Berlusconi, Bersani, D'Alema, Ds, Elezioni 2008, ex Ds, Pd, Prodi, veltroni4 commenti a “GLI EX DIRIGENTI DS TIFANO PER LA SCONFITTA DI WALTER”
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Astensione?
|Lasciato il 9 Aprile 2008 alle 23:47|Grillo non poteva dire di votare Di Pietro.
Ma mai una sua parola contro Di Pietro.
Nel DVD Incantesimi 2006, nel cd extra dice: “torniamo a mettere le persone giuste al posto giusto e allora chi meglio di Di Pietro, era l’uomo più popolare al mondo dieci anni fa. é uno che gesticola che si muove, ma non si discute il valore della persona. Essere onesti è un tic, a Di Pietro viene spontaneo perchè i suoi genitori gli hanno insegnato così”
Ricordo a mente…
Ricodo altre sue parole in favore e ricordo che, quando Di Pietro si è alleato con Veltroni ha detto: sono sorpreso, ma Di Pietro è uno tosto.
Adesso ne abbiamo anche la conferma.. neppure gli stessi uomini del Pd credono nell’uomo- ‘nuovo’ Walter. Se lo voteranno sarà così, senza convinzione. E’ un po’ quello che Pigi annotava nel post “no, we can’t”, e su ‘Il Foglio’: la sinistra moderata è fiacca, al di là degli slogan elettorali. Berlusconi vincerà, forse il Pd accorcerà le distanze al Senato… in questo caso Walter dovrà abbandonare tutto il suo falso buonismo sinora mostrato all’elettorato. Dovrà farlo per dimostrare ai suoi di essere all’altezza della situazione. Sennò gli arriverà- quando meno se lo aspetta- una bella spallata che lo butterà giù dalla cadrega. Silvio non c’entra… la manovrà la faranno D’Alema e Bersani. Fassino è troppo gracile, si spaccherebbe. Magari userà le parole, la diplomazia, e il suo ruolo di uomo chiave del Pd al nord…
|Lasciato il 10 Aprile 2008 alle 13:44|Resta il fatto che, al dì la dei rumors interni alle segreterie di partito, ci sono molti cittadini che si sono lasciati persuadere dal (finto..) spirito innovativo di Veltroni. Il loro voto a favore del Pd potrà deludere le buone aspettative di sconfitta degli ex dirigenti ds
Sarà anche vero che i leader dei Ds non amino Veltroni (starai mica parlando, tra gli altri, di D’Alema, il nemico di sempre di Veltroni ?) Fatto sta che se a questo giro il Pd non perde bene (almeno sopra al 35%)il centro sinistra si conquista una lunga stagione all’opposizione. Ben più dei prossimi 5 anni.
|Lasciato il 10 Aprile 2008 alle 15:27|Diaco ha scoperto l’acqua calda.
|Lasciato il 10 Aprile 2008 alle 16:16|