PRIMA INTERVISTA AL MINISTRO “IN PECTORE” LUCIO STANCA

Apr 29

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Sen. Lucio Stanca, che emozione si prova ad essere “designato” Ministro ancora prima della formazione del governo?

” Ho avuto una dimostrazione di fiducia da Berlusconi, e mi fa molto piacere. Il Presidente Berlusconi crede da tempo a questo processo di modernizzazione dell’Italia: da sempre parla di digitalizzazione della pubblica amministrazione. Prima della campagna elettorale mi ha convocato ad Arcore e mi ha chiesto di ritornare alla guida del dicastero di cui ero stato già responsabile nel precedente governo Berlusconi. Mi ha “nominato” Ministro ad Arcore, ma non so ancora quale sarà la denominazione esatta del dicastero, se solo innovazione tecnologica o perfino funzioni operative sulla Funzione Pubblica”.

In molti nel Pdl hanno suggerito a Veltroni di rassegnare le dimissioni. Che ne pensa?

“Io al posto suo, alla prima occasione, mi presenteri dimissionario. Chi sbaglia deve pagare, Veltroni ha avuto dei risultati insoddisfacenti. Comunque ho apprezzato il suo impegno personale, sul piano umano è ammirevole. Ma non è stato capace di fare una campagna elettorale che segnasse un processo di discontinuità con il governo Prodi”

Si fa il nome di Mauro Masi per la Direzione Generale della Rai. E’ una figura spendibile per questo ruolo?

” Lo conosco, lo apprezzo, è un uomo stimato a destra e sinistra. Personalmente penso che sia un nome sicuramente spendibile per la Rai”.

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2 commenti a “PRIMA INTERVISTA AL MINISTRO “IN PECTORE” LUCIO STANCA”

  1. marco.le scrive:

    ministro diplomatico! Speriamo faccia bene. La sfida lanciata da Berlusconi di rimodernizzare il paese e le istituzioni (togliendo documenti cartacei e incrementando l’informatizzazione..)è ambiziosa, necessaria e rischiosa. Va condotta con competenza e serietà.. vedremo se Stanca sarà all’altezza ( e dovrebbe esserlo). Per quanto riguarda Veltroni, in molti si aspettano che abbandoni la scena. Il suo buonismo ha fallito, il paese reale ha votato in un’altra direzione: se si vuole pensare a un Pd serio e competitivo (ma anche politicamente influente) il centro-sinistra deve aprire subito una riflessione. Decidendo, sin da subito, chi tenere e chi no.

  2. claudia scrive:

    D’accordo, Veltroni non è stato un vincente. Non mi esalta, non sono d’accordo con molte delle sue idee. Ma questo modo di immolare agnelli sacrificali appena non riscuotono più il favore del pubblico mi sembra davvero scandaloso. E’ proprio questa società che ti butta via appena accenni a barcollare che mi fa rabbrividire. Meglio D’Alema che opera nell’ombra e tira i fili ai suoi burattini o un Veltroni che ci mette la faccia?

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