Archivio del mese di Aprile 2008

TUTTI PAZZI PER LA LEGA. SOPRATTUTTO A SINISTRA

Apr 22

C’è voluto niente – oddio, proprio niente no: una disfatta elettorale – per passare, nei più colti cenacoli dopocena, nelle apposite librerie de’ sinistra (Roma chiacchierona) dall’invidia del pene all’invidia – l’ambito è più o meno contiguo – del celodurismo. Se quelli di Bossi non ci stanno attenti, facile ritrovarsi la prossima estate con tutti gli sbandati della Sinistra arcobaleno accampati nel pratone di Pontida, come una volta dalle parti dell’Avana quando si andava a tagliare la canna da zucchero. Perché qui non è solo questione di analisi politologica, dell’abbandono da parte degli operai (non decentemente bilanciato dal concorso delle bertinottiane principesse in lacrime, secondo dettagliato resoconto di Mario D’Urso), dei tre milioni di voti squagliati via che altro che buco dell’ozono, piuttosto il buco nell’arcobaleno. Davvero, ma non è soltanto questo. Ora che tanti rivoluzionari vogliono andare a prendere lezioni da Maroni anziché da Marcos, svernare in Val Brembana piuttosto che nella Selva Lacandona, quello che si coglie è uno scoramento diverso – umano, prima che politico. Lo ha ben raccontato su Repubblica Dario Vergassola, il comico che alla chiusura della campagna elettorale stava sul palco a far compagnia a Bertinotti. Il compagno Vergassola – che pure ha dato alle stampe un libro garbatamente intitolato “Me la darebbe?”: un rivoluzionario ha gli ormoni, ma pure buona educazione – ha spiegato la pena che si vive a sinistra come paccate di analisi socio-politiche non avevano finora fatto. “Quello che invidio ora è la gioia dei leghisti che s’incontrano al bar consapevoli di avere qualcosa in comune, mi ricorda l’animo e il sapore delle feste dell’Unità di trent’anni fa. E’ un entusiasmo che non riesci a smorzare e può essere solo vincente”. Ecco: la straziante sensazione della piadina che si vota alla causa padana, della salsiccia che si fa federalista, delle corna di Vercingetorige che sostituiscono il basco guevarista. Già le ultime feste dell’Unità erano state ribattezzate Democratic party, adesso la tristezza stringe la gola, e costringe ad aspettarsi, come fa sapere Vergassola, di tutto: persino la Casa del popolo che si fa Casa del popolo padano. Tra poco, i leghisti non sapranno più dove accampare gli ex rivoltosi in processione dalle loro parti, gli ammiratori di recente conio, i nuovi cittadini onorari di Gemonio. Lo ha detto a brutto muso, a quelli che insistono con l’antica iconografia, il compagno Francesco Guccini, che ha cantato i tempi belli con l’Unità in tasca (i più arditi) e che ora potrebbe agli ultimi scampoli della Sinistra raccomandare un’altra sua canzone, quella che “non siamo, non siamo, non siamo…”. A Diliberto e soci ha spiegato: “Agli operai, di falce e martello non gliene frega più niente… Anche gli operai della Fiom hanno votato per la Lega”. E così, la famosa avanguardia, presa alla sprovvista e presi pochi voti, si fa intendenza, segue la classe di riferimento ove la classe di riferimento va, non avendo voluto seguire il supposto partito di riferimento. Così, sul modello Lega, è tutto un saggio interrogarsi, da Luca Casarini a Marco Revelli, dal Manifesto a Liberazione. Ma meglio dice, di quel nodo in gola, il più saggio di tutti, il compagno Vergassola: “E’ come quando finisce un amore. E’ ancora presto, devo ancora elaborare il lutto”. Ma con urgenza e senza dibattito, ché altri lutti già si profilano all’orizzonte.

di Stefano Di Michele per “Il Foglio”

EDITORIA: ARCUS PUBBLICITA’ NUOVA CONCESSIONARIA DI AFFARITALIANI.IT

Apr 22

Milano, 22 apr. - (Adnkronos) -

Affaritaliani.it, il primo quotidiano online, ha affidato la gestione dei propri spazi pubblicitari alla Arcus Pubblicita’. Lo annunciano le due societa’ che hanno firmato un contratto in esclusiva fino a dicembre 2010. Fondata e diretta da Angelo Maria Perrino, in rete dal marzo 1996 (prima testata giornalistica web registrata in Italia), www.affaritaliani.it e’ un progetto multicanale che, forte di una formula basata su un’informazione indipendente, anticonformista, tempestiva e ‘croccante’, vanta 350/400 mila utenti unici al giorno e circa 4.000.0000 mensili, generando oltre 60 milioni di pagine viste al mese (dati Nielsen-NetRatings Site Census).
Nata nel luglio 1994, Arcus Pubblicita’ (sei sedi, 35 addetti alla vendita e 26 dipendenti, in portafoglio quotidiani, periodici, radio e tv locali) punta su Internet con un network di nove siti: cinque di finance, due di news, uno di entertainment, uno di sport.
‘Archiviata la collaborazione triennale con Libero Wind - dichiara Ilaria Perrino, amministratore delegato di Affaritaliani.it - la testata e’ ormai matura, riconosciuta dai lettori e dagli investitori, per meritarsi la quota di mercato pubblicitario che le compete, in funzione anche dei grandi numeri di lettori certificati’.
‘Sono molto soddisfatto che l’Editore abbia scelto Arcus Pubblicita”, commenta Maurizio Ferrian, ammistratore delegato della societa’. ‘L’acquisizione nel nostro portafoglio di Affaritaliani.it ci permette di offrire al mercato pubblicitario un brand che nulla ha da invidiare ai piu’ importanti quotidiani online italiani, che si aggiunge al nostro pacchetto area news, gia’ forte con ilgiornale.it e ilfoglio.it di oltre 6.000.000 di utenti unici al mese’.

Presentazione del libro “Trent’anni anni senza (il ‘68)” su La7

Apr 22

DONNE IN POLITICA

Apr 22

“Donne che in nome delle Pari opportunità si elevano al di sopra di tutto e tutti, donne che in nome dell’identità femminile possono lasciarsi andare a qualsiasi tipo di dichiarazione. Donne che mirano decise ad occupare posti di potere, donne che vogliono il potere. Crediamo che un maggior numero di donne in politica possa aiutare? Donne che già ottimamente, da una vita, fanno le mogli di… e ancora meglio occupate nelle pubbliche relazioni per conto di mariti distratti e puerili. Donne diabolicamente condannate a fare piacevolmente le amanti, donne non più in cucina ma sdraiate comodamente sui sofà di direttori generali e ammistratori delegati. Donne sull’orlo di una crisi di nervi, donne che “remano contro” se stesse dichiarandosi vittime dei ruoli che la società impone loro: le donne, in politica, ci marciano”.
di Pierluigi Diaco, DJ&DS, per “Il Foglio”

ORGOGLIOSAMENTE FASCISTA, CIARRAPICO RISCHIA DI DIVENTARE PRESIDENTE DI UNA COMMISSIONE PARLAMENTARE

Apr 22

Per ora è una semplice ma diabolica indiscrezione. Ma sembra che Berlusconi voglia offrire a Ciarrapico la presidenza di una commissione parlamentare. Ma chi è Ciarrapico?

Cresciuto in Ciociaria, fin dalla gioventù è stato un simpatizzante fascista. Negli anni si avvicinò alla corrente andreottiana della DC rimanendo contemporaneamente amico di Giulio Andreotti e del segretario missino Giorgio Almirante. Negli anni ottanta divenne presidente delle terme di Fiuggi. Continuò comunque a stampare i manifesti dell’MSI (la voce più cospicua delle spese di quel partito) nella sua azienda tipografica di Cassino. La stessa azienda stampava libri e fascicoli a sfondo revisionista sulla storia, le armi e le forze armate del fascismo (ed in particolare della Repubblica Sociale Italiana) sotto i tipi, tuttora esistenti, della Ciarrapico Editore. Tra i libri pubblicati in quegli anni, si annoverano anche titoli che denotano un preciso schieramento ideologico, tra questi, ad esempio: “Le Waffen SS“, Per l’ordine nuovo, Fascismo ieri e oggi, Interrogatorio alle destre, Il libro nero del comunismo, Elogio e difesa di Giulio Evola, Freda Francesco, il Fronte Nazionale e Diario di un naziskin. Soprannominato in quegli anni il “Re delle acque minerali” proprio per la proprietà delle grandi terme, organizzò un premio internazionale, che vide la presenza del presidente sovietico Michail Gorbaciov, in quegli anni protagonista della perestroika. Attualmente Ciarrapico - attraverso una complessa catena societaria - possiede una quota azionaria rilevante del gruppo Eurosanità SpA, che gestisce fra l’altro due cliniche private a Roma, due società di catering, tre società finanziarie, il “Bar Rosati” di Roma, e alcuni quotidiani, quasi tutti nella zona ciociara, tra i quali i più venduti sono Ciociaria Oggi, Latina Oggi e Oggi Nuovo Molise, che fanno capo a due società editoriali: Nuovo Oggi srl, ed Editoriale Oggi srl. Alla fine degli anni Novanta era sbarcato in Sicilia, con il quotidiano Oggi Sicilia, ma l’esperienza è durata solo tre anni. La sua ingerenza nei confronti dei direttori dei giornali di sua proprietà è pressante, e spesso è entrato in rottura con loro, portandoli alle dimissioni: gli ultimi casi sono stati quelli di Angelo Perfetti che nel 2006 si è dimesso dalla direzione di nove giornali del gruppo [1] e nel 2007 di Gianni Tomeo, che ne aveva preso il posto. Nel 2005 ha sostenuto la candidatura di Francesco Storace alla presidenza della Regione Lazio. Nel 2007 torna alla ribalta: è accusato (insieme a TVI Teleisernia e al TGR Molise) di condurre, attraverso il giornale Nuovo Molise, una campagna denigratoria contro il presidente della Regione Molise della Casa delle Libertà Michele Iorio e la sua giunta.

LUXURIA: VELTRONI E’ STATA UNA DELUSIONE, LA SINISTRA DEVE RIPARTIRE DA VENDOLA

Apr 21

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Vladimir Luxuria, come sempre nella sua vita, continua fare politica anche dopo la sconfitta elettorale della Sinistra Arcobaleno. Vladimir è una “donna” coraggiosa e libera e Diacoblog fa il punto dopo il comitato politico di Rc svoltosi sabato scorso a Roma.

Sono volati i coltelli sabato a Roma?

” No, francamente pensavo che volassero, invece pur essendoci un’aria tesa, è stato comunque un confronto leale, dove è emerso il bisogno di ripartire da zero per costruire una sinistra che sappia rappresentare i bisogni della gente. La linea prevalsa, quella di Ferrero, non mi soprende e mi auguro che al Congresso straordinario di Rc previsto a metà Luglio si torni a ridare la parola alla base. La sinistra può ripartire solo da un rilancio di Rifondazione Comunista”.

Vendola è i leader morale di questa nuova fase?

” Mi auguro di sì, credo che sia la persona che abbia la forza e la capacità per ridare fiducia agli iscritti di Rc”.

Se potessi rivolgerti a Berlusconi, che gli diresti?

” Non ho aspettative su di lui, ma gli consiglio di superare il concetto di donne trasversali e orizzontali a lui tanto caro, e di concentrarsi sulle donne perenemmente “in ginocchio”, vittime della violenza e di opportunità che non sono ancora pari”.

Sei rimasta delusa da Veltroni?

” Non solo io, ma tutto il popolo della sinistra italiana. Sono rimaste deluse tutte le persone che, pur volendo votare Sinistra Arcobaleno, si sono turate il naso e hanno votato Pd per pensando di battere Berlusconi. La campagna mediatica di Veltroni è servita solo a strappare voti a noi”.


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