Archivio del 6 maggio 2008

A TORINO METTIAMOCI UNA MAGLIETTA CON LA BANDIERA DELLO STATO D’ISRAELE

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Sabato 10 e Domenica 11 sarò a Torino in occasione della Fiera del Libro. Domenica alle 13.30 presso la Sala Gialla del Lingotto presenterò , insieme a Piero Fassino, il libro di Carmen Lasorella dal titolo “Verde e Zafferano”. Per l’occasione indosserò una maglietta con la bandiera dello Stato d’Israele . Diacoblog invita tutti i cittadini che andranno a far visita alla Fiera, quest’anno dedicata al 60° anniversario della fondazione di Israele, ad indossare la maglietta-bandiera in segno di protesta con chi ha invitato a “boicottare” l’appuntamento di Torino.

VENDITTI: “ALEMANNO MI HA TELEFONATO, MA PRIMA DI ACCETTARE PROPOSTE VOGLIO CAPIRE DI COSA SI TRATTA”

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Allora Antonello, dopo le dichiarazioni rilasciate a Diacoblog, il Sindaco di Roma si è fatto sentire…

“Alemanno mi ha telefonato e molto educatamente mi ha ringraziato delle cose che avevo detto su Diacoblog in relazione alla sua elezione a Sindaco di Roma. Ho appreso, però, solo dai media la volontà del Sindaco di coinvolgermi come possibile membro della commissione che, sul modello della commissione Attali in Francia, dovra’ immaginare il futuro di Roma. Posso dire poco: voglio vedere di cosa si tratta, poi deciderò se partecipare. Comunque voglio ricordare che con l’ex Ministro Rutelli molti di noi si erano seduti ad un tavolo e si era cominciato un lavoro molto serio sulla musica popolare e sulle modalità per difendere e promuovere la nostra cultura musicale. Sarebbe auspicabile che quel progetto continuasse a svilupparsi”.

ASSUNTA ALMIRANTE: “SE FOSSI ALEMANNO NON ANDREI AL GAY PRIDE”

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Due domande ad Assunta Almirante

Signora Almirante, l’Arcigay ha invitato Alemanno a partecipare al Gay Pride del 7 Giugno. Cosa dovrebbe fare il sindaco?

” E’ una questione personale che attiene alla coscienza. Io personalmente non ci andrei, per il rispetto generale della città. Il comune di Roma immagino che autorizzerà la manifestazione, e già questa è un’apertura importante, cioè un gesto di attenzione e sensibilità ”

L’omicidio del giovane ventinovenne di Verona ha riacceso i riflettori sulle organizzazioni giovanili di estrema destra che utilizzano la violenza per “marcare” la propria esistenza. Cosa ne pensa?

” Secondo me le organizzazioni di estrema destra ed estrema sinistra non esistono più. I cinque ragazzi che hanno picchiato a morte il giovane Nicola non sono dei militanti politici, ma usano i simboli della politica per nascondere il loro vandalismo, la loro maleducazione, il loro vuoto, la perdita di ogni decoro. Questi cinque ragazzi hanno scambiato la democrazia per libertà assoluta e ,voi giornalisti, smettetela di pensare che abbiano una fede politica: quello che è successo a Verona non c’entra niente con la politica e con la destra. Molti ragazzi si travestono con abiti e simboli di cui non conoscono neanche il significato”


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