A TORINO METTIAMOCI UNA MAGLIETTA CON LA BANDIERA DELLO STATO D’ISRAELE

Mag 6

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Sabato 10 e Domenica 11 sarò a Torino in occasione della Fiera del Libro. Domenica alle 13.30 presso la Sala Gialla del Lingotto presenterò , insieme a Piero Fassino, il libro di Carmen Lasorella dal titolo “Verde e Zafferano”. Per l’occasione indosserò una maglietta con la bandiera dello Stato d’Israele . Diacoblog invita tutti i cittadini che andranno a far visita alla Fiera, quest’anno dedicata al 60° anniversario della fondazione di Israele, ad indossare la maglietta-bandiera in segno di protesta con chi ha invitato a “boicottare” l’appuntamento di Torino.

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17 commenti a “A TORINO METTIAMOCI UNA MAGLIETTA CON LA BANDIERA DELLO STATO D’ISRAELE”

  1. claudia scrive:

    Non che io voglia qui giudicare chi sbaglia e chi è nel giusto tra Israeliani e Palestinesi, ma trovo sia moralmente scorretta una dedica ad un evento storico così discutibile e controverso. E che ha fatto e fa morire. Commemorare un evento significa ritenerlo degno di un ricordo positivo. In questo caso si è voluta prendere una posizione chiaramente di parte e allora devono essere messe in conto le proteste, legittime.

  2. Costantino della Gherardesca scrive:

    Anch’io voglio una maglietta d’Israele!!! Ne dai una a Irene che me la da? Adoro trovo radicalissimo. Non sò che è sta storia del boicottamento della fiera del libro dei Palestinesi ma sarà una cosa noiosissima. Però la maglietta è giustissima. Sono sempre un XL anche se sono dimagrito. Grazie xxx

  3. Pierluigi Diaco scrive:

    caro Costantino,
    ti farò avere una maglietta. vieni a
    Dissonanze?

  4. Chris1985 (Christian) scrive:

    Certo.Israele come difensore del popolo ebraico.
    Ovviamente lo slogan migliore da usare nei confronti di Israele e della palestina,è: due stati per due popoli.

    P.S. Costantino tu sei ateo,non rompere le palle.
    Israele come la palestina è una cosa seria…le sfilate falle con armani.
    Anche tuu Diaco…non fare sempre il fighetto.

  5. Chris1985 (Christian) scrive:

    Una cosa però è doverosa.
    Diaco fai qualcosa di buono,almeno ogni tanto,visto che alcuni ti ascoltano.
    Fate in modo di evitare la contrapposizione israelopalestinese.
    Non fomentate altro odio.
    Già quel mentecatto di Fini sta inziando ad aizzare.

  6. Eleonora scrive:

    Davvero pessima idea quella di indossare la maglietta di Israele, paragonabile all’iniziativa del Riformista di avvolgere il giornale nella bandiera di Israele.

    Se si parla di nuovo G8, di 400 uomini alla sicurezza perchè sono “le lobby ebraiche” a organizzare il festival del Libro a Torino e Parigi (vedi Valerio Evangelisti su Carmilla) non capisco per quale motivo sia necessario trattare ancora Israele come vittima.

    Chiarito che l’anti-sionismo è un sentimento da combattere, per me è altrettanto chiaro che non solo Israele ha diritto di parola e di autocompatimento.

  7. Marco scrive:

    Non sono affatto d’accordo con la maglietta e con questo eterno auto-compatimento da parte di Israele. A causa della politica di Israele un mare di gente sta soffrendo! Non ci pensate??
    Voglio qui ricordare le parole sacre pronunciate da quel grande umanista che fu Yehudi Menuhin (oltre che uno dei maggiori violinisti della storia): una sola è la soluzione al problema israelo-palestinese: la creazione di un unico stato confederato - come la Svizzera - con una comune capitale: Gerusalemme. Ma mi sembra che nessuno al mondo voglia andare in questa direzione …
    Non ci si deve naturalmente mai dimenticare che va fatta una netta distinzione tra Ebrei e Stato di Israele!!! Quest’ultimo per me non è degno di alcuna commiserazione, simpatia, ammirazione …

  8. roberto celani scrive:

    No, non la condivido questa iniziativa, così come non condivido nè la dedica del Salone all’anniversario della nascita d’Israele ne la reazione del boicottaggio.
    Tutte azioni poste in atto da chi sceglie di stare da una parte in un conflitto le cui responsabilità andrebbero equamente divise dalla comunità internazionale, dai paesi arabi e dal governo israeliano.
    Tutte azioni contro la pace possibile. Tutte azioni che favoriscono la morte di altri esseri umani palestinesi, israeliani, libanesi…
    Respingo la politica guerrafondaia di chiunque sia. Anche del governo israeliano.
    E non per questo mi devo sentire definire antisemita da chi lo è stato a lungo con fatti e parole e poi si è risciacquato la coscienza nell’acqua di Fiuggi.

  9. claudia scrive:

    “PROTESTARE contro chi ha BOICOTTATO” suggerisce Diaco.

    E poi ci chiediamo perchè ancora esistono le guerre.

    @ Costantino:
    tutti gli argomenti vagamente seri o ti deprimono o ti annoiano. Non capisco perchè senti l’urgenza di comunicarlo pubblicamente. Se volevi la t-shirt potevi chiederla privatamente a Diaco con un sms e risparmiarci la tua banalissima “snobbitudine”. Tre superlativi assoluti in quattro righe sono troppi per uno stomaco debole come il mio!!!!

  10. Paolo scrive:

    Boicottare un salone del libro è semplicemente “demenziale”… Ogni anno la Fiera ospita autori di uno Stato in particolare… Quale sarebbe la novità?

  11. claudia scrive:

    La novità sarebbe che Israele non è uno stato qualsiasi. E’ nato sotto una stella insanguinata e celebrare il suo anniversario è come NON riconoscere i Palestinesi. Che lottano per aver riconosciuti i loro direiiti che, in quanto tali, valgono come quelli degli Israeliani. Tutto qui.

  12. Chris1985 (Christian) scrive:

    Cara Claudia,
    Se certe persone non avessero molti soldi….fidati che penserebbero a fare qualcosa di serio….a parte tutto che alcuni di sti borghesucci pieni di soldi se messi a 1000 euro al mese si impiccherebbero

  13. Costantino della Gherardesca scrive:

    @Claudia: prenditi uno Zantac cessa.
    E non censurate i miei commenti! Un pò di movimento ed ironia può solo fare bene a sto blog.
    @Chris: nessuno si mette più Armani, cretino :-) Ma sto blog e solo frequentato da universitari sfigati?
    E poi Pigi … metti un plug-in che smisti le persone che non capiscono l’ironia. Sul New Yorker e sul Guardian (che trattano argomenti seri) viene accettata l’ironia: attenzione alle cesse provinciali :-)

  14. claudia scrive:

    @ Costantino
    Cessa nel senso di brutta e sfigata? Caro Costantino, se tu mi conoscessi perderesti quella testolina vuota che hai (ah,ah)!!! Non censuro i tuoi commenti, mica sono Catone. Have a nice day.

  15. Chris1985 (Christian) scrive:

    Mi stupisco che ci siano delle persone che comprino capi firmati.
    Costantino,So bene che sei un tipo ironico,però un conto e leggere le carte,un conto è….vabbè.
    Promuoviamo un referendum affinchè Costantino Della Gherardesca viva,per una ventina di anni, da comunista cubano ?

  16. Costantino della Gherardesca scrive:

    Oddio dopo una ventina d’anni da comunista cubano sarei una vecchia frocia imprigionata tipo “Bacio Della Donna Ragno”. Senza neanche un capo firmato ma però con un piccolo foulard intorno al collo come unico accessorio. Oddio che tristezza. Non voglio diventare una povera vecchia ricchiona senza una lira discriminata dal regime!! Non mi considero una persona di destra ma qui siete comunisti veri :-) Meno male che ci sono gli Stati Uniti ;-)

  17. stefano scrive:

    Ma la smettete di fare a borsettate…che prima o poi me n’arriva
    una in faccia pure a me ? e magari firmata pure !

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