VENDITTI: “ALEMANNO MI HA TELEFONATO, MA PRIMA DI ACCETTARE PROPOSTE VOGLIO CAPIRE DI COSA SI TRATTA”

Allora Antonello, dopo le dichiarazioni rilasciate a Diacoblog, il Sindaco di Roma si è fatto sentire…
“Alemanno mi ha telefonato e molto educatamente mi ha ringraziato delle cose che avevo detto su Diacoblog in relazione alla sua elezione a Sindaco di Roma. Ho appreso, però, solo dai media la volontà del Sindaco di coinvolgermi come possibile membro della commissione che, sul modello della commissione Attali in Francia, dovra’ immaginare il futuro di Roma. Posso dire poco: voglio vedere di cosa si tratta, poi deciderò se partecipare. Comunque voglio ricordare che con l’ex Ministro Rutelli molti di noi si erano seduti ad un tavolo e si era cominciato un lavoro molto serio sulla musica popolare e sulle modalità per difendere e promuovere la nostra cultura musicale. Sarebbe auspicabile che quel progetto continuasse a svilupparsi”.
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Io sono di sinistra ma sempre obiettivo.
|Lasciato il 7 Maggio 2008 alle 03:52|Salire sul carro va sempre di moda,purtroppo.
In Italia ci sono stati tre condoni edilizi (1985 - 1994 -2003), Gianni A. ne ha approvati in parlamento due (1994 e 2003).
|Lasciato il 7 Maggio 2008 alle 17:38|800.000 (ottocentomila!) persone a Roma vivono in case condonate (con concessione in sanatoria), RIPUGNANTI CROSTE DI CEMENTO che hanno devastato la periferia della città (e non solo), rendendo vana ogni possibile programmazione dello sviluppo del territorio, costringendo urbanisti e amministratori a rincorrere le richieste, divenute legittime, di chi aveva fatto come cavolo gli pareva alla faccia delle leggi e di chi le ha rispettate.
Si può pensare che “il bello” sia la stella polare che guida l’azione politica di Gianni A.? Si può pensare che la legalità sia il filo conduttore dell’azione politica di Gianni A.?
Uno sventramento eseguito nel periodo fascita distrusse il vecchio auditorium di Roma, posto sopra il mausoleo di Augusto (Roma dovrà aspettare 60 anni per averne un’altro; provate ad indovinare se Gianni A. era favorevole alla sua realizzazione); nella stessa occasione l’Ara Pacis (rinvenuta nei pressi di Piazza San Lorenzo in Lucina) fu collocata nella posizione odierna, e dalla distruzione delle costruzioni poste nei pressi del mausoleo nacque Piazza Augusto Imperatore, forse il luogo più brutto del centro storico di Roma. Non una piazza ma un posto dove cercare parcheggio, definito da edifici di qualità architettonica scadente, che competono in ripugnanza con quelli condonati di cui sopra (perché Gianni A. non propone di demolire quei cessi? Io sarei d’accordo: potrebbe indire un concorso per la ricostruzione aperto ad architetti di età compresa tra 41 e 43 anni, nati in una qualsiasi città fondata dagli Spartani).
In questo contesto si inserisce il progetto di Meyer, uno dei più bravi architetti della terra; il suo linguaggio potrà non piacere (a me non piace), ma ha restituito una funzione ad un’area che non la aveva più, frequentata ora da turisti e romani, che prima ci andavano solo per orinare all’aperto nei giardini del mausoleo.
Adesso Gianni A. vuole spostare l’edificio in periferia, come se fosse un soprammobile avulso da ogni contesto: si può delirare a questo modo?
L’Argentina nel secondo dopoguerra era uno dei paesi più ricchi del mondo, ora quasi la metà della popolazione ha problemi a soddisfare i bisogni primari: il lungo declino che la ha contraddistinta fino al totale fallimento della ricetta liberista di Menem ha una causa, si chiama populismo, di cui la radicalizzata destra italiana è completamente imbevuta. Non lasciamo loro completare l’opera.