Archivio del 11 maggio 2008

CARMEN LASORELLA RACCONTA LA BIRMANIA

mag 11
myanmar-birmania-manici-regime-proteste.png FIERA LIBRO: FASSINO E LASORELLA, SI PARLI DI BIRMANIA (ANSA) - La Birmania chiede al mondo che si parli di lei, che tramite Internet e qualsiasi altro mezzo di informazione la sua tragedia lunga 50 anni sia conosciuta dalla comunita' internazionale chiamata cosi' a fare di piu'. E' il senso di un incontro di oggi alla Fiera del Libro di Torino, presente Piero Fassino, inviato dell' Unione Europea per la vicenda birmana e Carmen Lasorella, autrice del libro 'Verde e Zafferano. A voce alta per la Birmania' (Bompiani) da pochi giorni in libreria. Ha aperto l'incontro Pierluigi Diaco che ha sottolineato come il libro racconti di due solitudini, quella della Birmania e quella della Lasorella, ''giornalista del servizio pubblico che, come altri giornalisti Rai vanno aiutati perche' possano fare servizi come questi e aprire gli occhi al mondo''. ''Il nostro obiettivo e' di realizzare in questo paese una transizione democratica - ha detto Fassino - ma per farlo occorre trovare l'appoggio dell'Asia. Per noi occidentali la priorita' e' la democrazia, per gli asiatici e' la stabilita' per cui, se vogliamo essere incisivi dobbiamo lavorare per coniugare queste due visioni''. ''In Asia sono molto sensibili al concetto di sovranita' nazionale per cui le pur minime aperture di questi ultimi tempi vanno capite e interpretate. E' la prima volta che un paese asiatico accetta che il mondo analizzi la sua crisi interna. Il prossimo Referendum, che la giunta militare ha deciso di fare nonostante la catastrofe dei giorni scorsi e' un tentativo di legittimare ulteriormente la giunta militare''. Sia Lasorella, sia Fassino hanno sottolineato come la resistenza e la 'liberazione' del popolo birmano dovranno passare ancora una volta attraverso la figura di Aung San Suu Kyi, tuttora agli arresti domiciliari e intervistata dalla giornalista con un escamotage. ''Suu Kyi e' una madre della Birmania, un punto di forza che dobbiamo usare molto bene. Una donna che ha rinunciato a uscire dal paese per andare ad accudire il marito morente di tumore perche' non avrebbe piu' potuto tornare. Speriamo che possa avere presto la liberta'. Ha ragione lei, per vincere bisogna vincere i cuori''.(ANSA)

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