COSTANZO REPLICA A “IL SECOLO D’ITALIA”

Mag 19

“Vorrei far presente alla collega del ‘Secolo’ che da vent’anni dirigo il Teatro Parioli e perdo nell’impresa la meta’ dei guadagni televisivi”. Lo scrive su “Chi”,  Maurizio Costanzo, replicando cosi’ al quotidiano di An che aveva scritto “vanno bene tutti ma Costanzo no” riguardo all’ipotesi che il neo sindaco di Roma, Gianni Alemanno, potesse affidare al conduttore l’organizzazione di feste teatrali nella Capitale.”Vorrei segnalare alla collega del ‘Secolo’ che sono del ramo -aggiunge Costanzo- Forse lei non desidera che io abbia a che fare con il Comune di Roma, perche’ sono grasso o perche’ sono amico di Francesco Rutelli o perche’ sono anche amico di Gianfranco Fini e di Massimo D’Alema e di Maurizio Gasparri. O forse perche’ da 24 anni lavoro a Mediaset”.

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8 commenti a “COSTANZO REPLICA A “IL SECOLO D’ITALIA””

  1. Francesco scrive:

    Strano perchè Costanzo era l’unica persona a cui avevo pensato in quel ruolo …..

  2. mirta scrive:

    tra un po’ costanzo dirigerà pure il teatrino delle marionette…

  3. Adriano Meis scrive:

    Basta con i piduisti!!! Fuore dalle scatole!!!
    Non mi sembra proprio una nota di merito essere amico di Fini, Rutelli, D’Alema e Gasparri…

  4. nathan scrive:

    In Italia non si possono criticare, pena il linciaggio mediatico e non solo, il Papa, la Polizia (i carabinieri si, basta leggere le cronache)le banche e…Maurizio Costanzo. E poi nella sua replica quel suo sono amico di Fini, D’Alema etc è proprio una volgarità. Basta, anzi no. Ancora aspettiamo di sapere da lui o di chi di competenza se la storia dei 3 milioni di euro dalla telecom fosse vera e se sì vogliamo sapere come mai vengono elargiti 3 milioni di euro per una consulenza. Sembrano un pò tantini per una consulenza su una pubblicità (il Costanzo avrebbe detto che era per una consulenza pubblicitaria, quella con De Sica vigile). O nel conto pagato da telecom rientrava altro?

  5. pietroerrante scrive:

    costanzone ha scippato pure il todi festival alla povera simona marchini… puah

  6. mario scrive:

    In effetti alla luce degli ultimi accadimenti e di quella che è la spinta che sembra pervenire anche dalla società civile,un ricambio generazionale a tutto tondo andrebbe posto in essere pure in settori come quello di Costanzo sebbene con criteri di merito.A costanzo di meriti ne vanno ascritti tanti; quello pero’ ben innestato nella mia mente,che prevale su tutti gli altri, è la ricerca spasmodica di personaggi di nessuna valenza e/o miracolati vari che lo stesso con degli interventi di alta prestidigitazione ha poi contribuito a far assurgere al ruolo di “esempi” per quelle generazioni invertebrate che si farebbero uccidere pur di partecipare alle insulse trasmissioni della consorte dove i tronisti -encefalitici da baraccone - si impovvisano “tombeur” dinanzi al codazzo di donnine “sportive” pronte - anche loro - a tutto pur di sfondare in questo segmento di ologrammi.
    Costantino, per dirne una, nella Dichiarazione Rediti 2005 riporta intorno ai 450000 Euro; questo grazie a chi?Il noto “Mutanda” ve lo ricordate?Lo stesso Iachetti dove ha mosso i primi passi?E Sgarbi?Insomma se ne potrebbero menzionare a centinaia di personaggi che dovrebbero santificare Costanzo come fosse Padre Pio.Io piu’ modestamente Costanzo lo manderei in pensione forzata e, se proprio serve una persona che organizzi Feste Teatrali senza tirar fuori dal cilindro altri ologrammi, rispolvererei Funari.Si. Funari.Sapremmo almeno in che modo vengono scelte le cose e l’esatta destinazione dei soldi dei contribuenti.

  7. victor scrive:

    Bravi…uno che dice che fa teatro da 20 anni e perde la metà dei suoi introiti non è certo quello giusto per affidargli il settore… Inoltre è amico di tutti, a destra e a sinistra, ma guarda un po’… E infine, che cacchio vuole, scrive (banalità) su periodici e giornali, ha occupato con la moglie l’intero Canale 5, fra poco farà anche l’anchorman…incamera soldi a più non posso, si dovrebbe vergognare.

  8. Francesco Leonetti scrive:

    “vanno bene tutti ma Costanzo no” semplicemente perché, pur “essendo del ramo”, ci rimette la metà dei suoi guadagni.

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