DU DU, DA DA DA

La mia amica Anna mi ha trascinato al Piper, al concerto di Mietta. Non ho parole per descrivere il materiale umano che ho avuto modo di incontrare e osservare dentro il locale. Ho sorseggiato un drink, tre improbabili ballerini si esibivano sul palco con coreografie da villaggio turistico, Mietta a un certo punto ha preso il diario e ha letto perfino una poesia (scritta da lei, credo). Sono uscito di fretta, ho acceso il sigaro e ho regalato il mio pass ad un tizio con maglietta viola che stazionava, stremato, davanti all’entrata.




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