RITORNO AL FLAMINIO

Mag 25

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In dodici anni ho cambiato nove case. Sono tornato al quartiere Flaminio, e ho preso definitivamente le distanze da Campo de’ Fiori, dai suoi attori-camerieri, dagli specchietti dei motorini diventati ormai contenitori di polverine magiche, dalle insalate ricche, dai gatti randagi di Via Monserrato. Ritorno al Flaminio, dove “Anche libero va bene”. Dove da piccolo giocavo con la fionda sopra i tetti di viale Pinturicchio e agitavo freneticamente i piedini nelle piscine dei circoli sportivi lungo il Tevere. Ritorno al Flaminio dove le ragazze nei loro vestiti sacco, adornati con fiorellini, girano con i loro SH e si dissetano nelle vinerie, al Tiepolo o al Politecnico Fandango. A due passi dalla Madonna dei Monti Parioli, Irene Ghergo, a un tiro di schioppo da Valle Giulia dove i bassotti guardano con sguardo malinconico il mio cane giapponese, un Akita Inu. Me ne vado dal centro, oramai ex veltroniano, occupato a dismisura da ragazzi maleducati e troppo vivaci provenienti dalle cime della Bufalotta e della Balduina. Restituisco il mio dolce corpicino alle coccole delle quarantenni disperate di Roma nord, zona dall’alto tasso erotico e dove il vento tira ancora in poppa.

di Pierluigi Diaco per “Il Foglio” www.ilfoglio.it

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3 commenti a “RITORNO AL FLAMINIO”

  1. Ilaria scrive:

    Ritorno alle origini!
    Una bella sensazione quella dettata dai ricordi d’infanzia, visti con gli occhi di un uomo, quello che sei ora.
    Eh..fortunate le quarantenni assetate e disperate!
    Buon fine trasloco e buon inizio nel quartiere.

  2. Verde scrive:

    io mi faccio ancora coccolare da mamma e papà, per quanto riguarda il cane di solito si usa per cercare cadaveri o spacciatori per ciò non seguirò il tuo consiglio, mi perdonerai per così poco, e poi sono una nuova amica magari oltre che perdonarmi mi ringrazierai :-)

  3. betta scrive:

    va a vedere la mostra sulla street art all’auditorium dato che abiti in zona e ti svegli tardi lavorando la notte…
    privilegiato ad abitare a flaminio, ma capisco il discorso sull’abbandonare la zona trendy o del casino…anch’io a milano ho pensato di abitare per 6 mesi/un anno ai navigli, per provare, ma avevo 25 anni, adesso non potrei farlo, meglio piola per milano e garbatella per roma…si diventa veccchi, e te che sei un “giovane vecchio” forse lo senti prima di me.

    bt

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