Archivio del mese di Maggio 2008

IL SENSO DELLO STATO

Mag 27

Ore 1.17 della notte. Ad Onorevole Dj, il programma che conduco tutte le notti su Rtl 102.5, si parla di Napoli e dei suoi numerosi problemi. Chiama Nicoletta, 20 anni, dalla provincia di Chieti: “Questo paese mi fa schifo, non mi fido nè della polizia, nè dei carabinieri. Capisco quei cittadini del Vomero che hanno negato l’affitto di una casa a Roberto Saviano: hanno paura e non si sentono protetti”. Mario, poliziotto, da Trapani:”I napoletani sono tutti ignoranti. Non li sopporto”. Vi risparmio il contenuto degli sms, molti profondamente offensivi nei confronti del capoluogo campano. La tragedia di questo paese è una sola: in una buona parte dei cittadini manca il senso della Stato.

CULTURA, LINO JANNUZZI: “TUTTI PAZZI PER BONDI”

Mag 26

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Lino Jannuzzi, ex senatore, giornalista di razza, polemista, uomo di straordinaria simpatia. Da un mese è il portavoce di Sandro Bondi, Ministro della Cultura. Lo raggiungo al telefono.

Mi dicono che il tuo cellulare è bollente…

” Chiamano tutti. C’è un clima di grande curiosità nei confronti del Ministro. Lo vogliono incontrare anche registi e autori notoriamente di sinistra. Come è noto, lui è un uomo mite, aperto al dialogo e non fa discriminazioni politiche. Prima o poi avrà il tempo di ricevere le persone che desiderano parlare con lui. Per adesso io e il Capo di Gabinetto rispondiamo al telefono”

Insomma, è scattata la Bondi-mania?

” Il Ministro piace e tutti lo rispettano per la sua cordialità”

Il Ministro ti ha già dedicato una poesia?

“Si, molto tempo fa. E’ stata pubblicata pure su Vanity Fair”. Lui esprime così la sua simpatia”.

MASTELLA VS TRAVAGLIO

Mag 26

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Il leader dell’Udeur Clemente Mastella ci ricorda che laddove c’è complicità tra magistrati e giornalisti c’è il rischio di un «naufragio della democrazia, della fine della giustizia». Vedi Marco Travaglio?

AKITA INU

Mag 26

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Molte mie amiche, stremate dagli ormoni primaverili e noiosamente alla ricerca di uomini in grado almeno di mantenerle, vogliono prendersi un cane. Consiglio loro di procurarsi un Akita Inu. Cane giapponese, notoriamente anti-stress.

CINICO&TRENDY. IL LIBRO DI ANNA SERAFINI

Mag 25

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Sarà per le giornate uggiose trascorse a Berlino negli anni giovanili o forse per la quella solitudine pagata ad altissimo prezzo quando tentò di iniettare una dose di sano riformismo tra le femmine diessine, oppure per quel senso di dignità ereditato dalla famiglia toscana che la signora ha sempre cercato di applicare in politica. Sta di fatto che Cinico&Trendy, l’ultimo libro di Anna Serafini, è un pamphlet dal sapore agrodolce. Dentro c’è rabbia, cuore e ragione. C’è il coraggio di una donna che ha deciso di prendere di petto quella “malattia contagiosa” che più di ogni altra ammorba società e politica: il cinismo, “espressione ideologica” dell’“antipolitica”, diffusa soprattutto “nelle democrazie con insufficienti anticorpi nei confronti del populismo, come la nostra”. Cinico&Trendy, rischia così di essere una piccola bomba in casa Pd: dentro queste pagine c’è la risposta più coraggiosa e impopolare che si possa dare al “grillismo” imperante. Quella risposta che in molti, per vigliaccheria e codardia politica, preferiscono tenere per sé.

di Pierluigi Diaco per “Il Foglio”

P.S. Domani Lunedì 26 Maggio parteciperò con Antonio Caprarica e Giuseppe De Rita alla presentazione del libro della Serafini presso la libreria Feltrinelli, Via V.E. Orlando 78/81 a Roma, ore 18.00

RITORNO AL FLAMINIO

Mag 25

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In dodici anni ho cambiato nove case. Sono tornato al quartiere Flaminio, e ho preso definitivamente le distanze da Campo de’ Fiori, dai suoi attori-camerieri, dagli specchietti dei motorini diventati ormai contenitori di polverine magiche, dalle insalate ricche, dai gatti randagi di Via Monserrato. Ritorno al Flaminio, dove “Anche libero va bene”. Dove da piccolo giocavo con la fionda sopra i tetti di viale Pinturicchio e agitavo freneticamente i piedini nelle piscine dei circoli sportivi lungo il Tevere. Ritorno al Flaminio dove le ragazze nei loro vestiti sacco, adornati con fiorellini, girano con i loro SH e si dissetano nelle vinerie, al Tiepolo o al Politecnico Fandango. A due passi dalla Madonna dei Monti Parioli, Irene Ghergo, a un tiro di schioppo da Valle Giulia dove i bassotti guardano con sguardo malinconico il mio cane giapponese, un Akita Inu. Me ne vado dal centro, oramai ex veltroniano, occupato a dismisura da ragazzi maleducati e troppo vivaci provenienti dalle cime della Bufalotta e della Balduina. Restituisco il mio dolce corpicino alle coccole delle quarantenni disperate di Roma nord, zona dall’alto tasso erotico e dove il vento tira ancora in poppa.

di Pierluigi Diaco per “Il Foglio” www.ilfoglio.it


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