(NEO) PASOLINIANI

Giu 10

Ieri ho passato l’intero pomeriggio a Cinecittà. Ho chiesto a Maria De Filippi di poter assistere ai provini di “Amici”. Ho ascoltato le storie di questi ragazzi. Ho “studiato” i loro volti, notato gli sguardi, ammirato la fragilità disarmante delle vite di periferia, colto la “cieca” ambizione di chi ha talento e di chi pensa di averlo: ho preso in prestito, senza moralismo alcuno, la rabbia, la tenerezza e la “cifra” umana di questi ragazzi nati con e dentro la tv, e mi sono fatto attraversare il cuore dalle loro deboli convinzioni. Ho compreso, così, i tanti “perchè” del successo di “Amici”. E di conseguenza ho inteso l’aspetto “neo-pasoliniano” della trasmissione, nonchè l’intelligenza vivace e “diabolica” di Maria a cui va tutta la mia simpatia e stima.

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6 commenti a “(NEO) PASOLINIANI”

  1. Paolo scrive:

    A me piace pensare che sia tutto finto… che quei giovani non siano come appaiono in TV, altrimenti che tristezza…

  2. Mara scrive:

    Ti racconto un episodio che non mi riesce di dimenticare e che commenta meglio di tante parole il tuo bel post: due anni fa, facevo il mio tirocinio in un consultorio familiare e mi fu affidato il compito, dal mio supervisore, di ascoltare una ragazza appena maggiorenne, venuta a chiedere la certificazione per un’ interruzione di gravidanza. Era una ragazza simpatica, colorata nei vestiti, più che abbondante nelle forme. Mi raccontò di essere rimasta incinta di un suo amico, quasi al primo rapporto, e che lui, dopo, vergognandosi del corpo extra-large di lei, le aveva detto che per loro, come coppia ufficiale, non c’ era futuro.
    Per questo motivo, e per non dare un’ ulteriore delusione ai genitori -amatissimi ma carichi di aspettative- già fin troppo amareggiati dal suo abbandono scolastico, aveva deciso di abortire. A parte questa premessa -in ogni caso significativa-, ciò che mi colpì in modo profondo fu che, in un lungo racconto senza pause, ebbe parole di apprezzamento per sè stessa solo parlando del provino che aveva sostenuto per entrare nel cast di “Amici”, in qualità di ballerina. Lì il suo viso si illuminò e sembrò che una forza indefinita la animasse. <>. Pesava almeno 90 chili, e ci credeva davvero. Io le domandai se non pensasse di riprendere la scuola, per arrivare al diploma, ma lei mi continuò a ripetere che il suo sogno era di fare ballerina per Maria De Filippi.

    A lei penso ancora… E la sua storia, è storia di tanti, oggi.

  3. stefano scrive:

    Bello sia il post di Diaco che quello di Mara e non ce la faccio ad esprimermi sulla coppia De Filippi/Costanzo: la loro teoria che la TV
    debba essere democratica e che il loro sforzo sia inteso come missione e non fredda speculazione di povericristi privi di pudore..
    ..bah. Certo non ignoro la funzione sociale ,forse terapeutica ,che tutto questo possa avere ma resta l’imbarazzo,un marcato imbarazzo.

  4. Commentatrix scrive:

    mi inchino di fronte a tanto controllo mediatico

  5. claudia scrive:

    L’aspetto neo pasoliniano della faccenda sta decisamente nel suo concetto di sviluppo della società civile che tende ad annullare le singole diversità ed a renderle omologabili ed a creare uomini sempre più simili ed assolutamente interscambiabili tra loro (era un no global anti litteram!!).
    Nelle trasmissioni della De Filippi un anno dopo l’altro si avvicendano volti e storie di ragazzi che l’anno successivo si ripetono identiche ricalcando un copione degno di Molière.
    C’è il timido, la falsa, la brava, quello che vale poco, quello che sembra cosi’ cosi’ e che poi vince.
    E nessuno poi si ricorda un nome od un volto.
    Una tristezza senza fine.
    L’intelligenza diabolica della de Filippi sta nell’aver intuito il giusto filone per fama e soldi.
    E la cosa peggiore è che ci fa credere che tutti i ragazzi che amano la musica, il ballo o la recitazione siano così.
    Ma fortunatamente io ne conosco di infinitamente più intelligenti.

  6. Rosalba scrive:

    Una cosa è certa… un mucchio di soldi per gli addetti alle spalle di illusioni e speranze di molti ragazzi. Una TV della premiata ditta Costanzo.De Filippi sempre più in basso e sopratutto un martellante lavaggio del cervello per far credere che quelli sono i valori della via, quella la cultura, quella l’etica… CHE GRAN TRISTEZZA.

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