Archivio del 8 luglio 2008

JIM MORRISON E’ VIVO E LOTTA INSIEME A NOI (?)

lug 8
jim-morrison-dr.jpg Il leader dei Doors Jim Morrison ha simulato la sua morte nel 1971 e oggi vive in incognito alle Seychelles: lo ha rivelato Ray Manzarek, ex tastierista del mitico gruppo rock statunitense, al tabloid "Daily Mail". Trentasette anni fa il leggendario cantante è stato trovato morto nella vasca da bagno del suo appartamento parigino. Le speculazioni su un' eventuale montatura non si sono mai fermate: ufficialmente è morto per collasso cardiaco, ufficiosamente per un'overdose di eroina. Manzarek ha raccontato così la sua teoria al quotidiano britannico: "Jim era un'anima inquieta, era sempre in cerca di qualcosa di diverso nella vita, e anche sei anni di successo e di eccessi con i Doors non erano abbastanza per lui". Un anno prima di morire, Morrison mostrò ai suoi compagni una brochure delle Seychelles e disse: "Non sarebbe un luogo perfetto per fuggire, mentre tutti pensano che sei morto?". Al tempo Manzarek non ci diede molto peso. Quando apprese della morte di Jim si trovava in California. Non prese sul serio la telefonata del manager Bill Siddons, allora come oggi: "La mia prima reazione fu che la morte di Jim era solo un'altra chiacchiera da Rock'n'Roll". Siddons fu spedito a Parigi per scoprire la verità. Troppo tardi, però, perchè Morrison era già stato sepolto da quattro giorni al cimitero parigino di Pere Lachaise. Nessuno ha mai esaminato la salma del cantante di "Light my fire" e "Riders on the Storm", la bara fu sigillata subito dopo la morte del musicista. "Mi chiedo sempre se la sua morte sia stata una raffinata messa in scena", ha concluso l'ex tastierista. (Apcom)

IMPERDIBILE INTERVISTA A MARCO COLUMBRO.

lug 8
399px-marco_columbro.jpg Elisabetta Esposito per “La Gazzetta dello Sport” Marco Columbro ne è convinto: non siamo soli in questa galassia e il primo contatto tra terresti e alieni è imminente. Che cosa ci dobbiamo aspettare? «Nel 2012 ci sarà un’ invasione pacifica dei nostri fratelli cosmici. Sarà una chiara manifestazione fisica della loro esistenza, un evento che annullerà le bugie che da 60 anni ci raccontano i governi». Qual è lo scopo di questo primo contatto? «Gli alieni ci diranno esattamente da dove veniamo, a partire dal fatto che il nostro dna è stato portato qui su un’astronave. Ci insegneranno a riattivare quella parte di dna che ci è stata volutamente staccata per mantenerci inferiori. Sapremo la verità, diventeremo esseri di grande livello intellettuale e spirituale. Per noi sarà la fine di un mondo e l’ inizio di un altro, migliore». Migliorerà anche la Terra? «Gli alieni hanno gli strumenti per recuperare il pianeta nel giro di pochi minuti. Toglieranno l’ inquinamento in un attimo». Da quanto tempo preparano il primo contatto? «Sono tra di noi da decine di anni, con incarichi anche molto importanti. Sfruttano i cosiddetti walk-in, in cui le anime extraterrestri propongono all’ umano un accordo: salvare il suo corpo dalla morte prendendone possesso. Così durante il coma esce l’ anima della persona e entra l’ alieno. Altri arrivano con le astronavi e, dopo aver seguito dei corsi sulle nostre abitudini, vengono inseriti nella popolazione». Lei è stato in coma. «Sì, per tre settimane nel 2001. Ma non ho avuto esperienze particolari». Ha mai avuto contatti diretti con i fratelli cosmici? «Ho avuto un incontro a New York, dopo un convegno di ufologia, nel cielo sopra la 54a strada, ho visto una luce sferica enorme, poi sono diventate tre e hanno formato un triangolo. E si sono messe a ruotare. Erano loro, ci salutavano».

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