Archivio del mese di Settembre 2008

STORACE:”LA SANTANCHE’ NON SI E’ MAI DIMESSA FORMALMENTE DA PORTAVOCE DEL PARTITO”

Set 30

ORE 12.35

Francesco Storace, rispondendo sul suo blog ad un lettore, rivela che Daniela Santanchè non ha mai presentato formalmente le dimissioni da portavoce de “La Destra”, nè ha mai inoltrato richiesta uffiale di presentazione di una mozione al congresso del partito. Quindi, nei fatti, la Santanchè è ancora un dirigente del partito. Storace, contattato al telefono da DiacoBlog, conferma la notizia e aggiunge: ” Aspetto che Daniela prenda una decisione e la comunichi ufficialmente”

ORE 17.00

Daniela Santanchè interviene su DiacoBlog. Leggere il post

ORE 17.30

Storace si accorge di aver ricevuto l’email di Daniela solo ieri notte e di non averla letta. Caso chiuso.

VIGILANZA RAI/IL PD SCARICA ORLANDO E PUNTA SU GIOVANNA MELANDRI

Set 29

A quanto apprende DiacoBlog, da fonti autorevoli molto vicine al Pd, Veltroni considera definitivamente conclusa la battaglia condotta in questi mesi per portare Leoluca Orlando alla presidenza della Commissione Vigilanza Rai. Le fonti sostengono che Veltroni avrebbe trovato decisamente inopportuna  l’intervista rilasciata da Orlando sul Corriere della Sera di oggi. Il segretario del Pd ha già in tasca una soluzione: puntare con forza sull’elezione di Giovanna Melandri.

“INCONTEMPORANEA” di Francesco Stocchi

Set 29
di Francesco Stocchi per “DiacoBlog”
QUANTO PIACCIONO LE POLEMICS (SOPRATUTTO SE INUTILI)
Inaugurata venerdi scorso la mostra Italics, Arte italiana tra tradizione e rivoluzione 1968 - 2008 a cura di Francesco Bonami. Le polemiche non sono ovviamente mancate. Kounellis si, Kounellis no. Zorian Music si, ma non c’è. Vedova no ma c’è al suo (rarissimo) meglio e De Chirico con il peggio del suo peggior periodo. Palladino per carità, Getulio Alviani chi è costui, e Fernando Melani più comunista o più artista comune? E chi si era dimenticato di Annigoni? Guttuso si rivela più un tradizionalista che un rivoluzionario e dov’è finito il leccato Plessi, profeta in patria? E il grande Mattiacci dov’è? E Nunzio? etc.etc.
Tanti interrogativi come è giusto che susciti una mostra che ripercorre gli ultimi 40 anni di arte italiana, da usare non come ricostruzione storica ma per contestualizzare l’operato dei nostri giovani artisti, per poi capirli e promuoverli come si deve. Ma molto prima di aprire Italics è già al centro di discussioni, criticata e definita come tendenziosa, revisionista, dal taglio antologico fazioso, incompleta, offensiva….. Tutte parole al vento, polemicucce che lasciano il tempo che trovano perché poco utili per instaurare un dibattito costruttivo. L’unica domanda da porci è se deve proprio essere una fondazione privata (per di più francese) e un museo statunitense -l’Art Institute di Chicago che ospiterà la mostra nel 2009- a produrre e promuovere una mappatura dell’arte italiana (quasi 250 opere di oltre 100 artisti degli ultimi 40 anni). Lo sguardo di Italics comincia là dove si fermava l’ultima antologica sull’arte italiana (Metamosphosis dal 1943 al 1968 di Germano Celant nel 1995). Anche in quel caso la mostra fu promossa da un istituzione privata (il Guggenheim di New York) e lo stato italiano a guardare.
Ministro Bondi le cose non cambiano. A quando una netta, trasparente separazione fra carriera politica e gestione museale?






QUANDO PREGARE E’ CHIC/GUIDA DELLE CHIESE E DELLE MESSE BY CAMILLO LANGONE

Set 28

VERONA

Duomo
Clero secolare

Quella delle 11 è l’affollata messa della Verona-bene, con le signore impellicciate, i mariti al seguito e i figli perfetti. Pare che tutte le domeniche sia così, che ci sia sempre molta gente in piedi. Alla consacrazione si inginocchiano anche le portatrici di pellicce, a dispetto del duro legno.

MAESTRI UNICI

Set 25

Dopo Edmondo Berselli su l’Espresso anche Michele Serra sulla Repubblica si è messo straparlare contro il  ritorno alla maestra unica che è improponibile, scrisse  Berselli, negli anni in cui “i dodicenni comprano la coca all’angolo di casa” (come se questo non fosse un disvalore da contrastare). In suo aiuto interviene adesso Serra dicendo che “la nostalgia della maestra unica è la nostalgia semplificatrice dell’età dell’oro nella quale la ‘nefasta’ complessità tanto temuta dalla destra, non era ancora stata sdoganata. La società semplice amata dalla destra non prevedeva don Milani e Mario Lodoli”. Solo che don Milani e Mario Lodoli erano, per definizione, teoria e pratica, dei “maestri unici”.

La Scheggia

SIGUR ROS

Set 24
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Meravigliosi!


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