Archivio del 15 settembre 2008

INCONTEMPORANEA DI FRANCESCO STOCCHI

set 15


di Francesco Stocchi per DiacoBlog
ODORE DI FORMALINA, ODORE DI ACETO
Oggi e domani (15-16 settembre) a Londra, l’artista britannico Damien Hirst mettera’ all’asta 223 opere inedite realizzate tra il 2006 e il 2008. La vendita dovrebbe fruttare all’artista vivente più ricco del mondo (non il più quotato) non meno di 100 milioni di euro. L’operazione, il cui titolo prende in giro tutti tranne che se stesso (Beautiful Inside My Head Forever), sembra apparentemente rompere leggi non scritte e offrire un nuovo modello per il mercato del”arte. Hirst si e’ infatti concordato direttamente con la casa d’aste Sotheby’s (che gia’ nel 2004 mise all’asta ogni singolo pezzo del suo ristorante Pharmacy) senza orgogliosamente passare attraverso i tre suoi principali galleristi, Jay Joplin (che si è recentemente saputo avere in magazzino oltre 200 sue opere invendute per un valore che supera i 160 milioni di euro), Larry Gagosian e il messicano Hilario Galguera. Un’apparente novità di forma ma non certo di sostanza, essendoci una diretta e sempre più trasparente interdipendenza tra case d’aste e mercanti privati (l’anno scorso Christie’s ha acquistato la galleria d’arte Haunch&Venisson entrando ufficialmente nel mercato primario), i quali presumibilmente acquisteranno loro stessi le opere di Hirst per scongiurare il flop di un artista stantio, più preoccupato del mondo dell’arte che dell’arte stessa, e celebrare un’operazione mediatica di gallerie sempre più simili ad outlet.

SOR MARIO E IL CAVALIERE

set 15

Dopo avere regalato agli italiani senza capelli la speranza di tornare a riaverli tramite il Cover up, Berlusconi ora ha una nuova e divertentissima missione: allungare la vita ai cittadini, o meglio invitarli a distinguere l’età biologica da quella vera. Fantastico! Alla festicciola dei giovani di An, il Cav. si è presentato con le maniche di camicia arrotolate, l’aria da galletto, e una manciata di battute da caserma per i ragazzotti più ingenui. Lui, come è noto, di anni se ne sente 20, e da quando è tornato al governo l’illusione dell’età biologica sembra abbia contagiato perfino il centro anziani del Flaminio, a due passi da casa Dj&Ds. “Anche io, come il Presidente, sento meno anni di quanti ne ho” – mi racconta Sor Mario, 72 anni, netturbino in pensione, boccale di birra in mano, e freepress sotto braccio. Quando gli racconto che il Cav. si affiderebbe niente popò di meno che ai beveroni che gli propina Scapagnini, Sor Mario replica seccato: “Voi giovanotti dovreste preoccuparvi. ‘Ste povere ragazze so’ tutte asciutte, non le fate più bagnà de piacere”.

di Pierluigi Diaco


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