INCONTEMPORANEA DI FRANCESCO STOCCHI

di Francesco Stocchi per DiacoBlog
ODORE DI FORMALINA, ODORE DI ACETO
Oggi e domani (15-16 settembre) a Londra, l’artista britannico Damien Hirst mettera’ all’asta 223 opere inedite realizzate tra il 2006 e il 2008. La vendita dovrebbe fruttare all’artista vivente più ricco del mondo (non il più quotato) non meno di 100 milioni di euro. L’operazione, il cui titolo prende in giro tutti tranne che se stesso (Beautiful Inside My Head Forever), sembra apparentemente rompere leggi non scritte e offrire un nuovo modello per il mercato del”arte. Hirst si e’ infatti concordato direttamente con la casa d’aste Sotheby’s (che gia’ nel 2004 mise all’asta ogni singolo pezzo del suo ristorante Pharmacy) senza orgogliosamente passare attraverso i tre suoi principali galleristi, Jay Joplin (che si è recentemente saputo avere in magazzino oltre 200 sue opere invendute per un valore che supera i 160 milioni di euro), Larry Gagosian e il messicano Hilario Galguera. Un’apparente novità di forma ma non certo di sostanza, essendoci una diretta e sempre più trasparente interdipendenza tra case d’aste e mercanti privati (l’anno scorso Christie’s ha acquistato la galleria d’arte Haunch&Venisson entrando ufficialmente nel mercato primario), i quali presumibilmente acquisteranno loro stessi le opere di Hirst per scongiurare il flop di un artista stantio, più preoccupato del mondo dell’arte che dell’arte stessa, e celebrare un’operazione mediatica di gallerie sempre più simili ad outlet.





Articoli