
di Pierluigi Diaco per “Novella 2000″
In un momento in cui la Gelmini è sotto attacco per la scuola, la Prestigiacomo è in lite con l´Europa sul clima, la Carfagna ha inaugurato una campagna di ospitate tv per rifarsi dello scandalo intercettazioni, volevamo parlare di di donne e potere, bellezza e pregiudizi
con la deputata del Pdl incoronata Miss Parlamento dai colleghi. Ma quando il nostro inviato si è trovato di fronte questa ex avvocatessa di Cuneo, bella, alta, biondissima, non ha resistito a chiederle tutt´altro…
«La pregherei di non mettersi a braccia conserte davanti a me. Non giochi sulla difensiva».
L´onorevole Laura Ravetto, mi arringa a un tavolo del Bolognese di Roma.
«Lei è una jena», ribatto io. Poi, con la solita paraculaggine: «Ma è anche dolcissima, bellissima, fantasticissima». «Diaco, lei mi fa paura», sentenzia lei.
«Lei no», rispondo io.
Fuori, i flash dei fotografi immortalano la scena, il mio ego innoridisce. Lei: «È inutile che si innevorsisce. Mica scrive per il Corriere della Sera».
Lei ordina un po’ di culatello. Comincia l´intervista con la due volte deputata del Pdl considerata dai colleghi di Montecitorio e Palazzo Madama Miss Parlamento. Reginetta di bellezza di uno schieramento comprensivo di molte sventole, da Nunzia Di Girolamo a Elvira Savino, da Fiorella Ceccacci fino a, ovviamente Mara Carfagna.
Di lei si dice che sia una grande stronza…
«Non gliel’ha detto nessuno, si capisce benissimo che lo pensa solo lei».
Io lo penso. Ma siamo in tanti.
«Faccio di tutto per essere una persona gradevole, ma non si può piacere a tutti».
A me piace così: molto stronza.
«Bene».
L´hanno definita perfino Miss Parlamento. Immagino che la definizione sia di suo gradimento.
«Ho sempre pensato che sia impossibile che qualcuno mi abbia definito così. Comunque, la cosa mi diverte».
Non avrebbe preferito Miss maglietta bagnata?
«Lei è perfido. Guardi che sono orgogliosa della mia assenza di forme».
Dicono pure che lei si sente un po’ la Coco Chanel dela politica.
«Lei è in malafede. Sono stata io a dire che ammiro Coco Chanel: rappresenta un modo meraviglioso di essere donna».
E lei che donna è?
«Tenace, dedita al lavoro, determinata, paziente. Ho un mio altrove, ma lo conoscono solo gli amici più intimi».
E il suo compagno Stefano lo conosce il suo altrove?
«Certo, stiamo insieme da otto anni, un giorno ci sposeremo. Ci siamo conosciuti otto anni fa a una festa a casa di amici. Chiaramente l’ho corteggiato io».
“Chiaramente”? E perché mai?
«Lo corteggiai per prima perché capii subito che era quello giusto per me. Lui ci ha messo più a tempo a convincersene».
Però sono anni che lei dice che si sposerà e non si sposa mai. Lei stessa ha detto che lui nicchia. È la solita storia dell´uomo Peter Pan?
«In generale i trenta-quarantenni di oggi sono un po´ intimiditi dalle coetanee. Alcuni sostengono che sia colpa nostra che risultiamo aggressive, ma io penso invece che gli uomini debbano ancora abituarsi alla nostra conquistata indipendenza. Alle mie amiche dico sempre che dovremmo ricordarcene quando saremo madri di figli maschi: meglio abituarli da piccoli».
Vabbè e quella sera come fu il primo approccio?
«Abbiamo parlato di diritto della concorrenza».
Due giovani avvocati che attaccano bottone parlando di diritto. Che noia!
«Lei crede? Stefano è una persona molto profonda, ma non ci siamo certo innamorati così».
E come?
«Ci siamo frequentati e poi…».
Poi?
«Poi sono affari miei».
Ma quella chiacchierata sul diritto alla concorrenza è stata minimamente erotica?
«Per nulla erotica».
Ravetto, ma lei è noiosissima.
«Diaco, non mi provochi, ché mi sta simpatico».
Anche lei. È bella, competente e pure stronza. Adoro!
«La smetta. Sono una donna impegnata in politica. Si contenga».
Ci provo. Si è depressa per non esser stata nominata ministro o sottosegretario?
«Francamente sono molto serena. Sono presidente di una commissione bicamerale, quella della delegazione italiana presso l´Assemblea parlamentare dell´iniziativa centro-europea».
Si dice che presto Berlusconi varerà nuove nomine.
«Per ora lavoro con passione in parlamento. Poi per il futuro… Ogni decisione dipende dal presidente del Consiglio e dal direttivo del mio partito».
La Carfagna le ha fatto le scarpe. Siete amiche?
«Ci conosciamo. In Parlamento non si alimentano amicizie, ma rapporti professionali».
Insomma non è invidiosa?
«No. Sono serena e sono al servizio della politica. Lavoro per il bene del Paese».
Un politico che lavora per il bene del Paese, immagino che in privato abbia bisogno di leggerezza. Guarda l’Isola dei Famosi?
«Non ho mai guardato una puntata».
Bugiarda.
«È la verità»
Non ci credo.
«Guardo tutti i talk politici e i programmi di Piero Angela su Raitre».
Scusi, ma quello su Raitre è Alberto Angela.
«È vero, è pure sempre un Angela».
Parliamo di cose più consone a lei. Quanto è attratta dal potere?
«Non lo sono ».
Sì, vabbè. E io allora non sono attratto dalla notorietà. Sta di fatto che è sempre stata attratta da Berlusconi.
«Nemmeno. Berlusconi è il mio Presidente. Ha creduto in me. Mi ha permesso di fare politica. E un innovatore. Una persona che ha fiducia nei giovani e valorizza che loro competenze».
Torniamo un attimo a Piero o Alberto Angela. Mi racconti di una puntata che ha visto di recente.
«Una sull’Uruguay».
Sull’Uruguay?
«Certo, un posto dove sono anche stata».
Viaggia molto?
«Ora ho meno tempo».
Ci torniamo insieme?
«Con lei al massimo vado a fare shopping».
Ci salutiamo. Sei ore dopo, ricevo un sms. Questo:
«Comunque confesso. Sono attratta da Berlusconi. Ma dal suo cervello, non dal suo potere, giuro. Le ho detto la verità oggi. Ogni tanto chiami, per parlare di politica e di libertà. Ps. Non sto cercando invano di attuare tecniche di illusioni erotiche come le ha definite lei oggi». Laura R.