CARO SANDRO, TI DEVO TUTTO
Caro Sandro, ti devo tutto. Ti devo il mestiere che faccio, ti devo la passione per la politica, ti devo l’amore per l’informazione e la libertà. E ti chiedo perdono per tutte le volte in cui ti ho deluso. Sarai sempre nel mio cuore.
Tags: pierluigi diaco, Sandro Curzi13 commenti a “CARO SANDRO, TI DEVO TUTTO”
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Articoli
che tristezza, caro pierlugi. un abbraccio. MS
|Lasciato il 22 novembre 2008 alle 13:38|Le parole di Pierluigi sono molto commuoventi. Dolci e sincere. Non ci sono commenti.
Onore al grande Sandro Curzi, all’uomo, all’intellettuale, al giornalista. E’ stato uno delle personalità più vivaci del nostro tempo; la sua dichiarata fede politica lo ha reso uno degli interlocutori più credibili per chi avesse a cuore l’alto ideale della libertà (di pensiero, di parola..).
Curzi resterà un esempio al quale un giovane (specialmente se con la passione per il giornalismo!) deve aspirare, col quale deve confrontarsi, dialogare, incazzarsi.
Pierluigi, condivido il tuo dolore. Ti sono vicino. Sei tra i depositari (scelti!) di un’importante eredità. “Ti devo tutto” è il saluto più toccante ad un maestro. Mi sono commosso.
|Lasciato il 22 novembre 2008 alle 14:12|Un abbraccio
Marco Leardi
e come mai con un maestro come Curzi sei finito a Novella 2000?
|Lasciato il 22 novembre 2008 alle 14:19|è stato veramente un grandissimo giornalista, sono cresciuto con il suo splendido tg3
|Lasciato il 22 novembre 2008 alle 17:06|credo tu abbia perso un secondo “papà”, ma la forza del suo insegnamento giornalistico appassionatamente di parte ma libertario, moderno,curioso e rispettoso di chi la pensa diversamente è già parte di te, anche se oggi ti senti più solo
|Lasciato il 22 novembre 2008 alle 18:07|Giovedì ho perso il corrispondente di ciò che è stato Sandro Curzi per te.
Sono e mi sento profondamente in lutto.
Credo che ci siano pochi doni nella vita così preziosi come la fiducia. Trovare qualcuno che creda in te e ti aiuti a crescere è un miracolo: ti segna, ti cambia.
Lo auguro di cuore a tutti.
<> (Fabrizio De Andrè)
|Lasciato il 22 novembre 2008 alle 18:49|Il server ha cancellato le parole della canzone Giugno 73 di Fabrizio De Andrè che avevo lasciato scritte:
|Lasciato il 22 novembre 2008 alle 18:53|“Io mi dico è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati”.
Ciao.
Federica Sciarelli: gli devo tutto.
|Lasciato il 22 novembre 2008 alle 19:03|[...] Sandro Kurzi, e subito sgorgano copiose le lacrime dei figliastri. In realtà conta solo una cosa, per la nonopposizione: si è svuotato un posto nel [...]
|Lasciato il 22 novembre 2008 alle 19:48|c’è la passione politica,c’è il giornalismo, la schiena dritta pur nelle idee. C’è l’odore del tabacco, il profumo della pipa. Ci sono gli editoriali, le inteviste. Ci sono i pensieri, le azioni e, pure l’onestà intellettuale. E poi c’è Sandro da ringraziare.ciao, s
|Lasciato il 23 novembre 2008 alle 18:19|Sarà una mia mancanza,ma penso che una delle più gravi anomalie italiane sia che ci sono giornalisti manifestatamente di parte. i giornalisti non possono mantenere una credibilità se appartengono a un partito. Il prezzo che il giornalista paga per l’appartenenza al partito è che sia considerato solo da una parte della popolazione, e dall’altra sia bollato come “fazioso”qualunque cosa dica o faccia.
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 00:16|ciao amico mio,
belle parole.
ti abbraccio
a.
|Lasciato il 24 novembre 2008 alle 14:47|io invece temo di più quelli non in grado di farsi un’identità politica senza questa debba essere pura ideologia da propagandare e pregiudicare il lavoro di giornalista. E in ogni caso dare spazio a un pluralismo dell’informazione nel panorama radio-televisivo è d’obbligo, sarai tu poi caro guido a formarti un’opinione più o meno aderente e a portarla avanti nel tuo piccolo, se vuoi. L’idea di molti giovani di essere distanti dalla politica perchè tanto “non ci tocca” come osserva pierluigi, o perchè si rischia di essere poco credibili è preoccupante. Magari lo si fa solo per comodità e per non precludersi nessuna strada.
|Lasciato il 25 novembre 2008 alle 13:30|