CONSIDERAZIONI SULLA VITTORIA DI LUXURIA ALL’ISOLA DEI FAMOSI
Sono indubbiamente contento per Vladimir. La stimo e le voglio bene. Però ho molti dubbi sul significato che Luxuria ha attribuito a questa vittoria squisitamente di “sapore” televisivo (vincere un reality non è paragonabile, di certo, ad una “dolce rivoluzione culturale”). Provo a spiegare in breve il perchè. Come è noto, molti diritti sono indiscutibilmente ancora negati. Ma la società italiana negli ultimi anni si è trasformata moltissimo, dimostrandosi, a tratti, più moderna della politica. Credo, infatti, che il “Gay Militante” abbia perso oggi gran parte del suo significato e della sua utilità: l’esibizionismo della sessualità è stata una grande occasione che ha segnato un pezzo fondamentale della storia del movimento omosessuale in tutta Europa. Ora i gay hanno un nuovo diritto da conquistare: il diritto alla privacy. Ovvero, il diritto (anche degli omosessuali) alla sobrietà, alla riservatezza, al pudore. Il diritto (anche per gli omosessuali) di vivere liberi e sereni, sottraendosi al “dovere” di dichiararsi in pubblico. E soprattutto in tv. La sessualità non è una patente da esibire, ma una caratteristica della propria personalità.
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