Archivio del 4 gennaio 2009

DIACO A SCALO 76 SU RAIDUE. POLEMICHE SULLA PARTECIPAZIONE DI IVA ZANICCHI A SANREMO, E DIBATTITO SUL RAPPORTO TRA NEOMELODICI E CRIMINALITA’ ORGANIZZATA

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UN PARLAMENTARE EUROPEO AL FESTIVAL DI SANREMO

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SANREMO: DIACO, PRESENZA ZANICCHI LEDE PAR CONDICIO EUROPEE? (ANSA)

ROMA, 3 GEN – La presenza dell’europarlamentare Iva Zanicchi nel cast del prossimo festival di Sanremo, in programma dal 17 al 21 febbraio, lede la par condicio in vista delle prossime elezioni europee, in calendario il 6 e 7 giugno? E’ l’interrogativo-provocazione lanciato oggi dal giornalista e conduttore Pierluigi Diaco nel corso del programma di Raidue Scalo 76. ”Tutti conosciamo e vogliamo bene a Iva Zanicchi”, ha detto Diaco. ”Ma, come e’ noto, la signora Zanicchi dal maggio 2008 e’ deputato europeo. Credo che sia lecito chiedere alla Rai se la partecipazione dell’on. Iva Zanicchi al prossimo festival di Sanremo non leda la par condicio in relazione alle prossime elezione europee. Sarebbe utile, del resto, sapere se l’on. Zanicchi abbia deciso di dimettersi dal Parlamento europeo e se abbia intenzione di ricandidarsi?”. A maggio scorso Iva Zanicchi e’ subentrata a Strasburgo a Mario Mantovani (Pdl), eletto al Senato italiano alle politiche di aprile. La cantante partecipera’ a Sanremo con il brano Ti voglio senza amore.

SANREMO: ZANICCHI, PAR CONDICIO? NON SO SE MI RICANDIDO/ANSA VADO GRATIS, SOLO COME CANTANTE,A 40 ANNI DA TRIONFO CON ZINGARA (ANSA)

ROMA, 3 GEN – ”La par condicio? A Sanremo vado gratis e solo come cantante, a proporre con disinvoltura e coraggio la mia canzone. Non intendo affatto usare il festival come vetrina politica e non ho deciso se mi ricandidero”’. Iva Zanicchi, eurodeputata per il centrodestra, risponde cosi’ alla provocazione lanciata da Pierluigi Diaco sulla possibilita’ che la sua partecipazione alla gara possa ledere la par condicio in vista delle europee, in programma il 6 e 7 giugno. ”Non mi sono posta il problema delle europee – spiega la Zanicchi – perche’ la par condicio scatta 40 giorni prima delle elezioni e quindi non riguarda il festival, che si tiene a febbraio. E poi non ho ancora preso decisioni su una mia eventuale ricandidatura, visto che si tratta di un impegno molto gravoso. Faccio la cantante da piu’ di 40 anni – sottolinea la Zanicchi, esordio a Castrocaro nel 1962 e primo disco, Come ti vorrei, nel 1964 – e voglio togliermi la soddisfazione di tornare a Sanremo a 40 anni esatti dalla vittoria con Zingara. Per di piu’ mettendomi in gara, visto che giustamente quest’anno Paolo Bonolis ha voluto l’eliminazione per i big: nessun problema, amo il rischio e la lotta. Anzi, forse ci vado proprio per questo”, sottolinea l’artista, che al festival si e’ imposta anche nel 1967 e nel 1974. Quest’anno sara’ all’Ariston a titolo gratuito: ”L’unico problema che poteva porsi era quello dei rimborsi e della remunerazione, che abbiamo gia’ risolto: la Rai ha deciso di non pagare nulla e io mi sono adeguata a una scelta che ritengo giusta”. A Sanremo la cantante, che ha in preparazione un nuovo album, proporra’ Ti voglio senza amore, ”un brano non facile, particolare, con un testo coraggioso: e’ la storia di una donna – spiega – che dopo aver dato tanto in amore a un certo momento decide di non dare piu’ per smettere di soffrire, di guardare sportivamente al sesso come fanno gli uomini. Ma alla fine non ci riesce. Penso che questa canzone offra un messaggio di fiducia e di speranza a tante donne della mia eta’ che si sentono arrivate. Berlusconi dice che camperemo fino a 120 anni: se lo dice lui, sara’ vero”, scherza. E magari e’ anche una lezione a tanti colleghi ”che se sono sulla cresta dell’onda snobbano Sanremo, la manifestazione canora piu’ importante che abbiamo in Italia”. Quanto all’esperienza a Strasburgo, ”a tratti e’ anche esaltante, ma richiede moderazione, umilta’ e pazienza: i tempi per portare avanti un progetto sono molto lunghi. Questi mesi – conclude la Zanicchi – sono stati per me una scuola, sto capendo adesso come funziona l’Europarlamento. Ma di qui a dire che mi ricandidero’… ci devo pensare molto bene”.

SANREMO: ZANICCHI; BONOLIS, MIO UNICO DOVERE GIUDICARE BRANI (V. ‘SANREMO: DIACO, PRESENZA ZANICCHI LEDE…’ DELLE 16:42 (ANSA)

ROMA, 3 GEN – ”Il mio unico dovere e’ quello di giudicare le canzoni e proporre progetti di qualita”’, dice Paolo Bonolis, conduttore e direttore artistico del prossimo festival di Sanremo, a proposito della partecipazione in gara dell’europarlamentare Iva Zanicchi – a quattro mesi dalle elezioni europee – sottolineando di aver avuto ”rassicurazioni” dalla stessa cantante ”che non e’ affatto certa di continuare la carriera politica”. ”Il mio dovere di direttore artistico – afferma Bonolis in una nota – e’ quello di considerare le canzoni che mi vengono proposte. Trovo che la canzone di Iva sia eccellente e che l’interprete Iva non abbia bisogno di nessun commento da parte mia. Per il resto abbiamo avuto rassicurazioni dalla stessa Iva che non e’ affatto certa di continuare la carriera politica, ma in realta’ – ribadisce il conduttore in conclusione – il mio unico dovere e’ quello di giudicare le canzoni e proporre progetti di qualita”’.


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