LA DITTATURA GAYA
E’ frocio-mania. Dilagante e martellante, la gaiezza ambisce ad imporsi come ideologia. La faccenda, patetica a dir poco, tradisce l’intera letteratura omosessuale, le sue poesie, le sue liriche, le sue idee. L’orgoglioso della diversità è andato a puttane, oggi il frocio moderno vuole sentirsi tristemente uguale ad un uomo sposato; vuole ingoiare gli stessi antidepressivi e gli stessi rospi. Sono ormai ricordi sbiaditi le cacce notturne, i baccanali erotici sulla Casilina, i libri di Umberto Saba, i feticismi consumati in quel garage di P.zza Dante, i sudori di quei corpi senza identità, le frociate contadine nelle case in campagna degli amici. L’Arcigay ha cestinato tutto con maligna faciloneria.E’ nato l’autoritarismo gay: una dittatura del cazzo!
di Pierluigi Diaco per “Il Foglio”
Tags: Arcigay, diacoblog, dittattura gaya, Gay, Umberto SabaLeggi gli altri articoli pubblicati oggi





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