FRANCESCHINI VORREBBE SCOPRIRE COME SI VIVE DA INSETTO

Come il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi, anche il nuovo segretario del Pd Dario Franceschini non prende l’aereo. Ma non è noto se la sua paura di volare sia pari a quella di Bondi, che andò in America in transatlantico. Di certo, l’uomo che ha sostituito Walter Veltroni alla guida del partito, viaggia in treno, in seconda classe: non sono pochi i pendolari che se lo sono trovati vicino di posto tra Roma e Ferrara, sua città natale. Rari però sono quelli che hanno potuto parlargli. Franceschini è riservato: alle cene di rappresentanza, che non ama, preferisce serate in trattoria, la prediletta è vicino a via del Tritone a Roma. Del resto, una leggera ma costante malinconia è la caratteristica più evidente del Dario privato. Come ha detto a Vanity Fair, il suo sogno è «essere lo scarafaggio delle Metamorfosi di Kafka. Vorrei scoprire come si vive da insetto». Oltre ad aver scritto due romanzi, Nelle vene quell’acqua d’argento (Bompiani) e La follia improvvisa di Ignazio Rando (Bompiani), annota su un foglietto piccole suggestioni, ricordi, concetti da sviluppare. Sposato con l’insegnante di biologia Silvia Bombardi, ha due figlie, Caterina e Maria Elena. Che di recente hanno trovato in casa una foto del papà quando scriveva sulla Discussione, storico giornale Dc, suo primo partito del cuore. Aveva capelli lunghi e barba rossa e con le figlie si sarebbe giustificato così: «Ero giovane, e se pur democristiano, già allora mi sentivo progressista». Con loro, il leader Pd ascolta tutto Francesco De Gregori, Di rabbia e di stelle di Roberto Vecchioni, Il contrario di me di Lucio Dalla, L’Allieva di Mina e di recente si è appassionato della voci di Corinne Bailey Rae e di Norah Jones. Riuscirà a non steccare con il Pd?
di Pierluigi Diaco per “Novella 2000″






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