Archivio del 25 marzo 2009

ALLA CULTURA ITALIANA URGE UN DISSOLUTORE DELL’OVVIO

mar 25

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L’Ovvietà muove il mercato, fa vendere libri, trascina i più ingenui ai Festival della Letteratura, consola gli elettori dei Pd e i fan della Dandini, offre lavoro e visibilità ai tanti Dario Fo in circolazione, è remunerativa, riempie i teatri, fa tanto Greenpeace. La cultura italiana, da qualche decennio, si nutre di tutto questo ben di dio e dei suoi uomini simbolo. Altro che mutamenti climatici ed emergenze idriche, la vera catastrofe si chiama Cultura. Imbalsamata e coatta, fissa e noiosa, la cultura del nostro paese puzza di passato, produce imitatori e collezionisti di idee, trasforma gli scrittori in firmatari di appelli e petizioni popolari, è tutta un omaggio, un premio, una targa, una via. Alla cultura italiana urge un dissolutore dell’ovvio, un Saviano senza camorra né scorta, una penna grassa e priva di rancore, un Arbasino al potere. Alberto Ministro! Sandro santo e poeta!

di Pierluigi Diaco per “Il Foglio”


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