Archivio del mese di aprile 2009

SILVIO AL CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO

apr 30

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Non sarebbe affatto male. Si risolverebbe in un trionfo. Strapperebbe perfino sorrisi ed urla. Perfino le telecamere della diretta Rai si emozionerebbero per l’evento. Insomma, sarebbe meraviglioso se Berlusconi inviasse un messaggio ai ragazzi del Concertone del Primo Maggio, in occasione della Festa del Lavoro. Dopo il”presidenziale” discorso sul 25 Aprile, Silvio dimostra di essere l’unico ad avere l’XFactor per parlare al cuore di quei 500,000 giovani che ogni anno si nutrono di pioggia, fango e canzoni. Se il Cavaliere scrivesse una letterina dolce e commovente invitando i ragazzi a rimboccarsi le maniche per costruire un paese più bello e più rock, non c’è ne sarebbe più per nessuno, e tanto meno per Vasco Rossi. Il Nostro Adorato, dalla vita veramente spericolata, diventerebbe, in un batter d’occhio, il Marylin Manson italiano, il rocker più politicamente scorretto della storia della Repubblica, il solo capace di far “pogare” contemporaneamente il corpo, la testolina e il cuoricino. Berlusconi al Primo Maggio! Berlusconi al Primo Maggio! Berlusconi al Primo Maggio! Chi non salta Franceschini è!

di Pierluigi Diaco per “Il Foglio”

LA GAVETTA DEI GIORNALISTI

apr 29

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Quali sono le doti di un buon giornalista e gli errori da evitare? Come si realizza l’intervista perfetta? Come si scrive un attacco irresistibile? Quali sono i testi da leggere e rileggere, e i modelli da seguire? Queste sono alcune delle domande rivolte da Mariano Sabatini ai più brillanti giornalisti del nostro Paese, che ricordano i propri esordi e l’inevitabile gavetta, e svelano i segreti del mestiere in risposta a un questionario agile e di sicura presa. Basate sul divertente meccanismo delle “interviste doppie”, e in questo caso plurime, le domande si ripetono per tutti più o meno uguali ma ricevono risposte sempre diverse. Tra i sessanta intervistati, Mario Giordano, Alfonso Signorini, Franco Bechis, Vittorio Feltri, Adele Cambria, Maria Giovanna Maglie, Maria Cuffaro, Sandro Ruotolo, Pietro Calabrese, Gigi Vesigna, Renato Farina, Lucio Caracciolo, Riccaro Barenghi, Daniele Mastrogiacomo, Claudio Sabelli Fioretti, Giovanna Botteri, Vittorio Zucconi, Lina Sotis, Aldo Cazzullo, Toni Capuozzo, Gianni Mura, Ennio Remondino, Maurizio Mannoni, Sandro Piccinini, Massimo Gramellini, Antonello Piroso, e le guest star del giornalismo internazionale Barbara Serra, Marcelle Padovani, Manuela Dviri.

DIRITTI DIVERSI

apr 28

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da www.dagospia.com

Presentazione romana per il libro di Annamaria Bernardini De Pace “Diritti diversi. La legge negata ai gay” (Bompiani). Appuntamento alla Feltrinelli della Galleria Colonna per martedì 5 maggio alle 18.00. Insieme all’autrice, Imma Battaglia, Pierluigi Diaco e Vladimir Luxuria.

“SBIRRI” TRA REALTA’ E FINZIONE

apr 27

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“Sbirri” tra realtà e finzione. Si tratta di un prodotto sperimentale che unisce il linguaggio del reportage, quindi della realtà, a quello della finzione cinematografica. “Sbirri”, il nuovo film prodotto dalla Sanmarco e diretto da Roberto Burchielli racconta la storia di un reporter, Matteo Gatti che dopo aver perso un figlio a causa dell’assunzione di una pastiglia di ecstasy decide di immergersi nelle notti milanesi e di collaborare con la questura di Milano partecipando ad operazioni antidroga autentiche con l’obiettivo di mostrare e capire la realtà dei fatti.
In gergo tecnico questo tipo d’inchiesta giornalistica si chiama inside story e a raccontarla questa settimana ai microfoni di Radio Gioventù, la rubrica radiofonica condotta dal ministro Giorgia Meloni e dal giornalista Pierluigi Diaco è il protagonista del film, Raoul Bova. “Il progetto era molto complesso – spiega l’attore – perché comunque “Sbirri” era un prototipo, vale a dire noi abbiamo unito un prodotto cinematografico con scene realmente vissute dall’attore. Nei giorni precedenti l’uscita del film ho dialogato molto con i ragazzi sul problema della tossicodipendenza e del disagio giovanile, e devo dire – prosegue Bova – che c’è un pessimismo diffuso tra i giovani. Questo film oltre ad essere una rappresentazione della realtà, vuole essere un invito per le nuove generazioni a guardare il futuro e a credere nei sogni perché ci sono persone, come gli agenti della Squadra Speciale della Polizia di Milano, che combattono quanto noi e credono nei sogni quanto noi, quindi basta cercarle, basta unirsi e creare un movimento forte di speranza”.


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