SILVIO AL CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO

Non sarebbe affatto male. Si risolverebbe in un trionfo. Strapperebbe perfino sorrisi ed urla. Perfino le telecamere della diretta Rai si emozionerebbero per l’evento. Insomma, sarebbe meraviglioso se Berlusconi inviasse un messaggio ai ragazzi del Concertone del Primo Maggio, in occasione della Festa del Lavoro. Dopo il”presidenziale” discorso sul 25 Aprile, Silvio dimostra di essere l’unico ad avere l’XFactor per parlare al cuore di quei 500,000 giovani che ogni anno si nutrono di pioggia, fango e canzoni. Se il Cavaliere scrivesse una letterina dolce e commovente invitando i ragazzi a rimboccarsi le maniche per costruire un paese più bello e più rock, non c’è ne sarebbe più per nessuno, e tanto meno per Vasco Rossi. Il Nostro Adorato, dalla vita veramente spericolata, diventerebbe, in un batter d’occhio, il Marylin Manson italiano, il rocker più politicamente scorretto della storia della Repubblica, il solo capace di far “pogare” contemporaneamente il corpo, la testolina e il cuoricino. Berlusconi al Primo Maggio! Berlusconi al Primo Maggio! Berlusconi al Primo Maggio! Chi non salta Franceschini è!
di Pierluigi Diaco per “Il Foglio”







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