LA CASTA DELL’ARCIGAY

Daniele Nardini ha 29 anni e da 11 ha la tessera di Arcigay. Per anni è stato volontario del circolo della sua città. Oggi è direttore editoriale di Gay.it, il sito di informazione sulla comunità omosessuale più letto in Italia. Da mesi sta pubblicando un’inchiesta a puntate sulla gestione dell’associazione: spulciando i bilanci e girando per i circoli, si è accorto che «qualcosa non va».
Partiamo dai numeri. Cos’è che non va nel bilancio?
«Basti pensare che il 15% di tutti i ricavi di Arcigay, quasi il 25% delle spese di struttura, se ne va per viaggi e spese dei quattro massimi dirigenti: 107mila euro, quasi 9mila euro al mese. Non male, per un’organizzazione senza fini di lucro, che pure investe altri 60mila euro in stipendi».
A chi vanno quei soldi?
«Nel bilancio non viene indicato, l’abbiamo chiesto ad Arcigay ma non ci è arrivata risposta». Continua


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