Archivio del 14 aprile 2009

“IL RIFORMISTA”: DA SETTEMBRE “ANNO ZERO” NON ANDRA’ PIU’ IN ONDA. IL DIRETTORE DI RAIDUE REPLICA: “NON E’ VERO. SONO PREVISTE ALTRE 14 PUNTATE”

apr 14

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da www.tvblog.it

Il terremoto che si è abbattuto sul caso Santoro, alla luce di un criticatissimo trattamento della tragedia abruzzese, potrebbe avere “ben altre motivazioni” alle spalle. A proporre un’inedita nonché clamorosa rilettura sulle polemiche piovute negli ultimi giorni è Il Riformista, che tira fuori una verità decisamente “alternativa”. A quanto pare, Santoro ha già deciso di non fare più Anno Zero. Continua…

TV: MARANO A POLITO, ALTRE 14 PUNTATE DI ‘ANNOZERO’ A PARTIRE DAL 17 SETTEMBRE ‘MAI DETTO A ‘IL RIFORMISTA’ CHE SANTORO VUOLE LA DOCU-FICTION’

Roma, 14 apr. (Adnkronos) – “Gentile Direttore, le scrivo in merito all’articolo dal titolo ‘Michele vuole mettersi in proprio’, a firma del giornalista Fabrizio D’Esposito, apparso su ‘Il Riformista’, in edicola oggi, per smentire quanto attribuitomi, tra virgolette, circa la decisione di Michele Santoro di non volere fare piu’ ‘Annozero’ per mettersi a fare l’autore di docu-fiction. Un’affermazione, peraltro destituita di ogni fondamento, che non ho mai rilasciato ne’ al giornalista che firma l’articolo, ne’ ad altri”. Cosi’ il direttore di Raidue Antonio Marano in una lettera inviata oggi al direttore de “Il Riformista” Antonio Polito, in merito ad un articolo apparso oggi sul quotidiano. “Infatti -prosegue Marano- le posso confermare che il nuovo Piano di Produzione di Raidue definito il 3 Aprile scorso prevede la messa in onda di 14 puntate del programma di Santoro, a partire dal prossimo 17 settembre. Il piano dovra’ essere valutato dal Direttore Generale, che dovra’ presentarlo al Consiglio d’Amministrazione per l’approvazione”. “Anche perche’, come lei dovrebbe sapere -sottolinea Marano- Michele Santoro e’ tornato a lavorare in Rai in base ad una sentenza del Tribunale del Lavoro di Roma del 26 gennaio 2005, peraltro confermata recentemente in appello, che obbliga l’Azienda -conclude- ad adibire il giornalista come realizzatore e conduttore di programmi televisivi di approfondimento”.


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