Archivio del mese di aprile 2009

Mondiali Nuoto, ecco il Village Roma ‘09

apr 27

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Costerà sei milioni di euro il villaggio dei Mondiali di nuoto, pallanuoto, nuoto sincronizzato, tuffi e nuoto in acque libere di Roma ‘09, presentato oggi per il comitato organizzatore dal presidente, Giovanni Malagò, dal direttore generale, Roberto Diacetti, e dal direttore del villaggio, Jean-Pierre Maffe. Dei sei milioni di euro un terzo saranno a carico del comitato organizzatore e gli altri due terzi degli sponsor individuati da Jumbo Grandi Eventi: la sede sarà al Foro Italico, adiacente agli impianti di gara ma con ingresso libero.

LA STRUTTURA - Il villaggio sarà costruito a partire dall’1 giugno e aprirà il 15 luglio, due giorni prima delle gare (la cerimonia di apertura sarà invece il 18 luglio, allo stadio dei Marmi). Comprenderà l’Hospitality village, il Market district, la Piazza eventi e spettacolo, l’Area relax atleti, una Food court e una zona dedicata alle televisioni. Al villaggio ci sarà uno spazio dedicato a Mtv, che trasferirà al Foro Italico la sua trasmissione TRl, Total request live; la sera ci saranno dibattiti moderati da Pierluigi Diaco con il titolo ‘Stile libero‘. I bambini e i ragazzi dai 5 ai 14 anni, inoltre, potranno sfidare virtualmente i campioni in una piscina a quattro corsie, nuotando avendo come riferimento i tempi delle Olimpiadi di Pechino 2008. L’Hospitality village (5.600 metri quadrati dei quali 1.200 al coperto) sarà l’area di rappresentanza per federazione, comitato organizzatore, sponsor, ospiti e così via: dalle 23 si trasformerà in discoteca. Il Market district, 12.000 metri quadrati, comprenderà una trentina di spazi espositivi per gli sponsor e sarà aperto dalle 9 alle 24. La Piazza eventi e spettacolo sarà sede di eventi musicali e artistici; l’area relax atleti sarà nella parte esterna delle piscine coperte e sarà collegata alle tribune temporanee dello stadio del nuoto da una passerella alta quattro metri «per garantire la privacy degli atleti». La Food court comprenderà venti stand con cucina attrezzata.

IL PROGETTO UEXTE

apr 23

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Questa settimana il ministro della Gioventù Giorgia Meloni e il giornalista Pierluigi Diaco, presentano a Radio Gioventù, “Uexte”. Il progetto, realizzato da Eurodesk e promosso dal ministero della Gioventù e dall’agenzia Nazionale per i Giovani, mira a coinvolgere un numero rilevante di ragazzi nell’arco dei 3 mesi che precedono le elezioni europee del 2009, con lo scopo di renderli il più consapevoli possibile e partecipi del funzionamento del Parlamento Europeo.
“I sondaggi continuano ad evidenziare – dice il ministro Meloni – che nonostante ci sia una maggiore partecipazione politica giovanile, c’è ancora una forte assenza di consapevolezza sul quadro di riferimento europeo. In particolare sul funzionamento dell’Unione Europea, le sue istituzioni e i programmi che possono offrire molte opportunità soprattutto ai giovani”.
Durante la puntata è intervenuto anche il presidente di Eurodesk, Ramon Magi: “Noi stiamo cercando di comunicare informazioni mirate, per far capire ai giovani che l’Unione Europea dà molte opportunità in settori diversi, come la formazione personale e l’istruzione. Nel nostro database, ci sono in questo periodo più di 250 diverse iniziative che sono aperte ai ragazzi e alle ragazze tra i 13 e i 30 anni. Il problema è effettivamente creare informazione e far sapere che esistono queste opportunità”.

Ascolta la trasmissione di Radio Gioventù

SIGNORINI A CANALE 5 ?

apr 22

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Venerdi scorso, il programma di approfondimento “Matrix” condotto da Alessio Vinci, ha dedicato  la puntata al direttore di “Chi” e “Tv Sorrisi e Canzoni”, Alfonso Signorini. Dietro le quinte, non sono pochi i dirigenti e i giornalisti Mediaset che hanno voluto stringergli la mano. Pare, infatti, che Signorini a breve diventerà Direttore di Canale 5.

COMPORRE UNA MORTE

apr 21

Si può “comporre una morte” così come si compone una sinfonia, una poesia, una strofa, una canzone? Me lo chiedo ossessivamente, con una prepotenza che non lascia buoni respiri, da quando ho appreso che Roberta ha voluto intitolare “Comporre una morte” il memoriale spedito per posta a quattro amici poco prima di togliersi la vita. E’ noto che le dolcezze e le diavolerie dell’essere umano sono tali da consentirci, quando e come vogliamo, di provare a comporre perfino l’infinito, l’ignoto, l’impossibile. Ma è altrettanto evidente che nessuno di noi è in grado di comporre fini definitive, ma solo morte artificiale, geometrica, materiale. Roberta e tanti altri con lei hanno spesso pensato, con lucidità maestra e cuore gentile, di poter essere liberi di comporre la vita e la morte, la politica e l’amore, il futuro e la pace. E’ la cultura ideologica, quella che più di tutte sa di terra, che ci regala spesso questa fanatica illusione. Tant’è che Roberta, teatrale, fantasiosa e vitale perfino sull’uscio della porta del Padre, ambisce con il suo gesto a fotografare l’esaurimento di una modalità dell’esistenza, a fare della sua morte un atto politico, a condannare i suoi amici al ruolo di esecutori testamentari. L’epilogo di questa donna tosta e straordinariamente sensibile, non si risolve in una questione personale e intima con la morte, ma in uno strumentale uso dell’atto di morte per togliere fiato ai vivi.

di Pierluigi Diaco per “Il Foglio”


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