Archivio del mese di maggio 2009

TRASLOCO

mag 27

Cari lettori,

chiedo perdono, ma sono impegnato nel trasloco di casa. Tornerò ad aggiornare il blog la prossima settimana. Un saluto, Pierluigi

GIANFRY

mag 24

In tempi di magra e di coiti interrotti, neanche le “crostate” riescono a consolarci come una volta. E non avendo più niente da adorare e da omaggiare come si deve, non ci resta che accodarci e provare a dare un po’ di swing alla moda del momento: Gianfranco Fini. Con assoluta franchezza, va ricordato che il presidente della Camera, subito dopo la sua elezione, ci regalò brividi indimenticabili quando si fece fotografare, insieme con la sua biondissima consorte, avvitato da un divertentissimo pareo zebrato. Le foto, pubblicate da Novella 2000, furono oggetto di simpatiche e profonde conversazioni nei pomeriggi, dal parrucchiere, a P.zza di Pietra. Non solo: le immagini di Gianfry, con pinna, bombola e boccale, mentre si immerge nei mari, ci hanno emozionato a tal punto, da provocarci una riflessione lunga e ragionata, che sa tanto di verdetto: il presidente è uscito dalle acque salate e ha scoperto la respirazione bocca a bocca. Baci divini, ci verebbe da pensare, che lo hanno convertirlo a nuova vita. Il ranocchio, finalmente, è diventato un principe. The end!

di Pierluigi Diaco per “Il Foglio”

“NOEMI”, VERSIONE DEMOCRATIC PARTY

mag 21

Con la solita, comprensibile e innocente sensualità e nell’emozione più sincera e assoluta degli affetti, un nobilissimo politico, molto molto democratico, da qualche anno si divide tra l’amore famigliare (moglie e figli) e l’assidua frequentazione con una signorina conosciuta ai tempi dell’Università, quando lui era un professore appena quarantenne e lei una diciottenne profumata e ambiziosa. Niente di originale, niente fuori posto, tutto nell’amore di Dio e nella comunione dello spirito e della passione. La signorina, zitella per convenienza e per amore folle dell’amatissimo saggista democratico, ha recentemente compiuto quarant’anni. Alla festa di compleanno, consumata nei soliti 70 mq dietro Campo de’ Fiori dove vive la “Noemi” versione democratic-party, il Don Giovanni democratico si è presentato a tarda sera, poco dopo la mezzanotte, munito del kit necessario alle fuitine fuori stagione. Risate con le isteriche commensali e una breve telefonata rassicurativa alla moglie, fingendosi chiaramente altrove per motivi di lavoro. Niente di imbarazzante, niente di perverso, tutto in nome della grazia e della misericordia familiare. Si mormora che nei giorni scorsi la mogliettina del Nostro Carissimo Latin Lover Politicamente Corretto abbia scritto una lettera, mai pubblicata, a un prestigioso quotidiano. Una letterina breve e ironica, della quale pubblico un simpatico e sacrosanto versetto: “La moglie di un uomo di potere non può non sapere che le emozioni non hanno alcuna simpatia per l’ordine fisso. Quando ho sposato mio marito non sapevo che nel tempo avrei dovuto imparare ad amare soprattutto le sue bugie. Ma ho imparato in fretta e ora posso dire che le sue bugie sono state la mia libertà, il mio respiro, la nostra felicità”.

di Pierluigi Diaco per “Il Foglio”

Sviluppo sostenibile e G8 University Students’ Summit

mag 19

DA WWW.UNIVERSITA.IT

Il G8 University Students’ Summit, tenutosi la settimana scorsa a Palermo, ha riunito studenti universitari di tutto il mondo, che si sono confrontati sulle tematiche dello sviluppo sostenibile.

Ecco le impressioni del giovane e apprezzato giornalista Pierluigi Diaco, che ha moderato il meeting di sabato 9 maggio.

1) Quali sono stati i temi fondamentali dello University Students’ Summits?

Il G8 University Students’ Summits è stato focalizzato sulle migliori metodologie per distribuire equamente le risorse del pianeta e dell’ecosistema al fine di creare reali modelli di sviluppo sostenibile. Le proposte avanzate durante la discussione sono state riassunte in un documento finale che i delegati delle nazioni coinvolte proporranno ai loro governi. Sono stato piacevolmente colpito dalla eccezionale preparazione del delegato cinese, molto competente e sensibile alle tematiche ecologiche: lo sviluppo sostenibile in Cina è ancora vissuto come un lusso.

2) Quali sono, a tuo giudizio, i problemi più seri dell’università italiana?

Approssimazione, strutture carenti, poca organizzazione, incapacità di valorizzare i talenti. Inoltre non esiste alcun filo conduttore che unisca ed aiuti a far interagire università e lavoro.

3) Hai riscontrato differenze tra le problematiche degli studenti italiani e quelle dei ragazzi stranieri?

Ho percepito che i ragazzi provenienti da Gran Bretagna, Stati Uniti, Germania e Francia – tutti Paesi con un eccellente sistema universitario – erano più “inquadrati” e orgogliosi delle proprie nazioni. I delegati di Cina e India, come ricordavo prima, erano davvero preparatissimi. La mole di sviluppo crescente che questi Paesi hanno conosciuto negli ultimi dieci anni ha migliorato l’aspetto formativo dei ragazzi: una vera rinascita culturale senza alcuna sudditanza nei confronti dell’Occidente.

4) Che atteggiamento dovrebbero adottare gli studenti italiani nei confronti dell’istituzione universitaria?

Dovrebbero pretendere di entrare a far parte dei Consigli di amministrazione, i luoghi dove “passa il denaro”; essere parte attiva esclusivamente negli organi collegiali non serve a molto.
Premessa la mia convinzione che chi decide di iscriversi all’università debba poi seguire il percorso prescelto con molta serietà, credo inoltre che oggi non sia così “scontato” che la formazione universitaria possa procurare una professione. In Italia ci sono anche troppe Facoltà. Per questo, personalmente, posso dire di concordare con quanto previsto dalla riforma Gelmini.

5) Qual è a tuo avviso il miglior modello di istruzione universitaria?

Non esiste un modello migliore di un altro: contro ogni “esterofilia”, occorre che l’Italia trovi da sola il proprio modello. Lo abbiamo già visto con il sistema elettorale: certi sistemi che altrove funzionano benissimo, qui non sono applicabili.


serverstudio web marketing e design