Archivio del mese di giugno 2009

UN’ALTRA ACCUSA DI PLAGIO PER ROBERTO SAVIANO

giu 30

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«Sono onorato che Saviano su “Repubblica” abbia ripreso un mio articolo, pubblicato su “Oggi” il 25 febbraio. Ma quando usa il lavoro di altri dovrebbe almeno citare le fonti, altrimenti viene il sospetto che se ne stia appropriando». Diacoblog ha raccolto il commento di Andrea Amato, collaboratore del settimanale “Oggi”, che il 25 febbraio 2009 ha pubblicato un’inchiesta dal titolo “Filadelfia, Italia – Viaggio in Calabria, dove chi tradisce i boss paga con la vita”. Domenica 28 giugno, invece, Roberto Saviano ha pubblicato un testo su “Repubblica”, le cui protagoniste sono le donne nelle terre di mafia. Nella parte centrale del suo articolo, l’autore di Gomorra parla della vicenda di una moglie che ha tradito il boss locale con due giovani affiliati, condannandoli a morte. In alcuni passaggi la somiglianza tra i due articoli è “impressionante”(?).
«Saviano a febbraio ha letto il mio articolo, è evidente. A un certo punto fa riferimento alla foto in cui è ritratta Angela Bartucca, moglie del boss Anello. Quella foto è stata pubblicata in esclusiva da “Oggi”, anche perchè mi è stata data personalmente da Angela Donato, la madre di una delle vittime, Santo Panzarella», ci ha spiegato Amato. Roberto Saviano non è nuovo a questo tipo di accuse, mesi fa è stato citato in giudizio da Simone Di Meo, un cronista napoletano, che lo accusa di aver utilizzato in Gomorra stralci di sue inchieste. La prima udienza si terrà a Napoli la mattina del 7 luglio.

I BRANI DELL’ARTICOLO DI ROBERTO SAVIANO, PUBBLICATO SU ‘LA REPUBBLICA’ DEL 28 GIUGNO 2009, PRESSOCHE’ IDENTICI ALL’INCHIESTA PUBBLICATA SUL SETTIMANALE ‘OGGI’ IL 25 FEBBRAIO 2009

Valentino era un ragazzo vicino alla ‘ndrina egemone. Aveva sangue ‘ndranghetista e quindi divenne ‘ndranghetista, lavorava per il boss Rocco Anello. Condannato a morte perché è stato con la moglie del boss. Solo sua madre Anna non vuole crederci. Suo figlio amante della moglie di un boss? Per lei è impossibile: è divenuto da poco maggiorenne, è troppo piccolo. Ammette che Angela veniva anche in casa a prendere il caffè, e da quando suo figlio è sparito, non si è fatta più vedere. Ma per la madre di Valentino questo non dimostra nulla. “Mio figlio non c’entra niente con questa storia”. Insiste a credere vi siano altri motivi, ma per la magistratura antimafia non è così. Per lungo tempo Anna ha dormito sul divano perché lì c’era il telefono ed ha aspettato una chiamata di suo figlio, terrorizzata che in camera da letto potesse non sentire il suono “dell’apparecchio”, come a sud lo chiamano. Così, alla fine, la madre di Valentino si chiude nel silenzio di un dolore che rispetta il silenzio dell’omertà, continuando a negare contro ogni evidenza

L’INCHIESTA DI “OGGI” DI ANDREA AMATO:

Valentino, è scomparso il 26 dicembre 2006. Tutti sanno che Valentino, 19 anni al momento della scomparsa, aveva una relazione “pericolosa” con Angela Bartucca, moglie del boss Rocco Anello, all’epoca in carcere. Valentino aveva anche amicizie “pericolose”, vicine alla ‘ndrina degli Anello, egemone nella zona di Filadelfia. Ma il tradimento del boss non poteva rimanere impunito. Anna Galati, la madre, però, ha sempre negato tutto, anche quest’estate in un’intervista rilasciata alla giornalista de “Il Quotidiano di Calabria”, Caterina Pellegrino, e al nostro fotografo Alberto Giuliani: «Dicono che mio figlio era l’amante della moglie di Anello, ma io non lo so, non ci credo, Valentino era troppo giovane. Angela veniva anche in casa nostra a bere il caffè, ma da quando è scomparso non l’ho mai più vista. Mio figlio non c’entra niente con questa storia». Per mesi Anna ha dormito sul divano, aspettando una telefonata di Valentino, che non è mai arrivata. Si è chiusa in un silenzio fatto di dolore e omertà, perché anche lei è figlia di queste terre.

“INCONTEMPORANEA” DI FRANCESCO STOCCHI

giu 29
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A.L. Coburn_Ritratto di Ezra Pound (Vortograph) 1917

SEGNALIAMO CON PIACERE:
30 Giugno – 4 Luglio
23° Conferenza Internazionale su Erza Pound
-Centro Studi Americani, Palazzo Antici Mattei, Roma-
(programma completo su http://lowres.uno.edu/ezrapound)
1 Luglio, ore 19h
“(Omaggio) Ezra Pound, ritratti e altro”
con opere di Daniel Barroca, Giuseppe Capitano, Leonardo Castellani, Jacob Epstein, Giosetta Fioroni, Luisa Gardini, Henri Gaudier-Brzeska, Michaela Maria Langenstein, Giulio Paolini, Pier Paolo Pasolini e Max Renkel
-Libreria La Diagonale, Via dei Chiavari 75, Roma-

RADIO GIOVENTU’

giu 29

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Nella nuova puntata di “Radio Gioventù” si parla di “Giovani italiani per i giovani iraniani”, la grande manifestazione di solidarietà organizzata mercoledì a Roma su iniziativa del Forum nazionale dei Giovani per esprimere la vicinanza dei ragazzi italiani ai coetanei impegnati nella dura lotta alla repressione imposta in Iran dal regime degli ayatollah. In studio, il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni e il giornalista Pierluigi Diaco, al telefono la presidentessa dell’Associazione Giovani Iraniani in Italia, Azar Karimi, che racconta la difficile situazione dei coetanei rimasti in patria a difendere i propri valori contro l’oppressione. Ai microfoni di Radio Gioventù va in onda poi una nuova storia di “meglio gioventù”: è quella di Mario Naselli, velista per caso e sportivo nel cuore, un giovane ingegnere napoletano che dopo un tragico incidente motociclistico costatogli l’uso delle gambe ha riscoperto oggi una nuova vita di sport, impegno e grandi emozioni per mare, e anche sulla terra rossa dei campi da tennis.

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L’UOMO CHE CAMMINAVA SULLA LUNA

giu 26
Immagine anteprima YouTube

di Tommaso Fagioli per DiacoBlog

La sera del 25 marzo del 1983 Michael Jackson cantava “Billie Jean” e sul palco, per la prima volta eseguiva, il “moonwalk”. Era il concerto per i 25 anni di “Motown”, storica etichetta musicale e, quando fece quel passo, il pop non fu più lo stesso. Su You Tube esistono i video di quella serata, rivedetelo. La gente urlò di sorpresa e sgranò gli occhi quando vide Michael trascinarsi indietro in quel modo. Quei pochi secondi furono storia. Il “moonwalk”, la camminata sulla luna, è un “procedere-arretrando”. Una specie di metafora per tante cose. Forse anche della sua vita. Del resto, lui procedeva, interamente consegnato alla sua arte. Ma arretrava, fin quando non ne rimase più niente. Mentre noi siamo ancora pieni di gioia.


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