LA COMPASSIONE DI SINISTRA

Giovedì 13 Agosto. Stazione Termini. Roma-Padova delle 10:50. Decido di fare un’opera pia e prima di salire nel vagone numero 7, posto 56, decido di acquistare una copia del quotidiano “Altro”, la fanzine molto Berty-Night diretta da Piero Sansonetti. Sono in un brodo di giuggiole, mi sento molto “Lella”, lellissima. Colmo di gioia progressista, decido di festeggiare la lettura sinistra, con una colazione al vagone ristorante. Un disastro! “Vagoni Letto”, la società servizi integrati che fornisce cibo e bevande alle Ferrovie dello stato, non aveva fornito agli addetti alla ristorazione né sale, né limone e nemmeno una qualità di pasta precotta sufficientemente digeribile. Ho protestato sostenuto da due distinti signori di mezza età. Ma ci siamo arresi, perché il cameriere dopo aver telefonicamente inoltrato ai suoi superiori il motivo della nostra civilissima battaglia, piagnucolando sosteneva che se non avessimo pagato avrebbe dovuto rimetterci con le sue tasche. E’ evidente che la compassione ha fatto della sinistra una scelta illusoria e perdente.
di Pierluigi Diaco per “Il Foglio”


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