“INCONTEMPORANEA” DI FRANCESCO STOCCHI

Segnaliamo
LA TRIENNALE DI MILANO
Roger Ballen – 1982 2008
a cura di Andrea Bellini
inaugurazione martedì 6 ottobre ore 19
7 ottobre – 8 novembre 2009
La Triennale di Milano presenta la mostra personale di Roger Ballen, un’ampia selezione di fotografie, che spaziano dal 1982 fino alle recenti serie Shadow Chamber e Boarding House, documenta il percorso di Ballen, la sua evoluzione artistica e umana, successiva al trasferimento dagli Stati Uniti al Sud Africa.
Questa mostra apre un ciclo che la Triennale di Milano dedica alla fotografia contemporanea.
Le fotografie di Ballen sono immagini coinvolgenti e seducenti, capaci di colpire a fondo lo spettatore con il loro apparire allo stesso tempo bellissime e profondamente inquietanti, creando un senso di alienazione e di rottura. Un cupo umorismo e una percezione dello spazio del tutto personale collocano il lavoro di Ballen a metà strada tra una convinta dichiarazione sociale e un approfondito studio psicologico.
Artista dal percorso complesso ed eterogeneo, laureato in psicologia con una specializzazione in geologia, Roger Ballen riesce infatti a far confluire nelle immagini i molteplici aspetti della sua formazione, usando la macchina fotografica per scandagliare l’animo umano alla continua ricerca di senso nell’apparente caos della vita.
Una delle caratteristiche principali del lavoro di Roger Ballen è il profondo sentimento di straniamento che le immagini provocano, frutto di una continua e stridente compenetrazione tra realtà e finzione, ch! e rende impossibile distinguere l’una dall’altra. Ad esempio, le fotografie della serie Shadow Chamber sono assolutamente reali anche se costruite: le misteriose stanze fotografate sono ambienti veri, inquietanti e strani, logici e allo stesso tempo impossibili, abitati da bizzarri soggetti, complici consapevoli del proprio ridicolo e allo stesso tempo attivi partecipanti nella drammatizzazione della propria rappresentazione fotografica.
La più recente serie Boarding House rende invece confuso il confine tra la foto documentaristica e altre forme d’arte come la pittura, la scultura e il teatro. Le immagini diventano sofisticate ed enfatizzano sempre più gli elementi disegnati e scultorei. La figura umana scompare e la struttura delle immagini appare immediata.
Triennale di Milano – Viale Alemagna 6, tel. 02-724341 – www.triennale.it
Tags: diacoblog, Francesco Stocchi, InconteporaneaLeggi gli altri articoli pubblicati oggi




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