Archivio del 3 novembre 2009

IL FOGLIO RACCONTA IL REGALO DI ALDA MERINI

nov 3

alda_merini

da www.ilfoglio.it

Metti il freddo di una sera d’inverno, la luce inadatta di una sala che non è da conferenze. Fumo di sigaretta e una vecchia in ciabatte. E ragazzi foresti, venuti fin sui Navigli per lei, il poeta. Selvatici di scuola alberghiera, libri letti pochi, poeti meno. Eppure inchiodati, il silenzio sospeso, gli occhi sgranati, davanti alla vecchia che legge poesie, parla di maternità e di amore. La vecchia all’apparenza brutta, sciatta. In ciabatte. Ma i ragazzi foresti non riescono a non domandarle: “Che cos’è per lei la bellezza?”. “Perché, non mi vedi?”. Nessun paio di occhi, di labbra, che dubiti. “Al suicidio non ci ho mai neanche pensato, non credete”, aveva anche risposto. Eppure, per sicurezza, le avevano tagliato anche il gas. Gente che mai l’aveva vista né ascoltata, c’è da pensare. Ma aveva la forza, a suo modo incontestabile, di farsi ascoltare. Che non derivava solo da cultura né da bravura. Da eleganza anticonvenzionale meno che mai. Nemmeno dall’aver attraversato i decenni della poesia italiana, tra un manicomio, un amore e un “dolore inutile”, in compagnia di Milano e di Vanni Scheiwiller, Giorgio Manganelli e Maria Corti. Una forza diversa da un “dono mediatico”, come lo chiama Valentino Zeichen. Di più. Maurizio Cucchi ha scritto ieri, stupito che la “scomparsa di un poeta” potesse diventare “oggetto di un interesse diffuso”, che lei aveva utilizzato “in modo abilissimo il mezzo televisivo”. Che era riuscita a esprimervi un personaggio coincidente “con l’idea che in genere la gente ha del poeta: bizzarro e maledetto, insolito e sfortunato”. In realtà la forza mediatica che l’aveva strappata all’oblio la signora stracciona, la mistica della meraviglia (“Son sempre rimasta fedele/ alla mia meraviglia:/ mi meraviglio/ di un peccato impunito/ e della grazia inattesa”) l’attingeva a qualcosa di profondamente diverso. Mai “utilizzato” il mezzo, lei. Piuttosto l’ha dominato. Adoperato, nel senso del puro strumento. C’è in questo suo “dono mediatico” qualcosa di giovanpaolino, nel senso di consanguineo della potenza con cui un altro grande vecchio poeta seppe bucare il vetro, il gelo della comunicazione puramente intellettuale. E di una fede puramente detta. Il mistero della sua poesia – che superava i limiti della malattia dello stereotipo della malattia, della povertà e dello stereotipo della povertà, dell’arte e dello stereotipo dell’arte; della mistica e dello stereotipo della mistica – sta tutto nel fatto che la sua persona e la sua parola miracolosamente coincidevano. In un aspetto di non volontarietà, di pura grazia. Una disponibilità incondizionata (“il libro prima di nascere Dio lo deposita in te come una manciata di fango che diventa luce”), che rende misteriosamente giustizia anche alla cultura e alla poesia: “Domandano tutti come si fa a scrivere un libro. Si va vicino a Dio e gli si dice: feconda la mia mente, mettiti nel mio cuore e portami via dagli altri, rapiscimi. Così nascono i libri, così nascono i poeti”. (“Corpo d’Amore”, Alda Merini).

“INCONTEMPORANEA” DI FRANCESCO STOCCHI

nov 3

1240512518image_web

A TORINO L’ARTE VA IN SCENA

Accecare L’ascolto / Blinding The Ears / Aveugler L’ecoute

Da mercoledì 4 fino a domenica 8 novembre, Artissima presenterà in cinque celebri teatri torinesi – il Teatro Regio, il Teatro Carignano, il Teatro Gobetti, la Cavallerizza Reale e il Teatro Astra – un fitto programma di pièces teatrali, performances, concerti e tableaux vivants, per la maggior parte totalmente inediti. Protagonisti del programma saranno artisti internazionali di grande rilievo, appartenenti a diverse generazioni, quali Pablo Bronstein, Steven Claydon, Guy de Cointet, Cao Fei, Gelitin, Matt Mullican, Michelangelo Pistoletto, Jimmy Raskin, Jim Shaw, Joanne Tatham e Tom O’Sullivan, Erik e Harald Thys, Tris Vonna-Michell, Nico Vascellari, Bedwyr Williams … insieme ad attori e scrittori teatrali come Flavia Mastrella / Antonio Rezza. Il programma includerà anche concerti e performance musicali.

Il titolo del progetto, “Accecare l’ascolto”, si ispira al teatro di Carmelo Bene. Il grande attore italiano rigettava il cosiddetto “teatro di regia” per donare all’attore il ruolo di artefice massimo del teatro. E’ proprio l’attore, la sua scrittura scenica – e non il testo che dovrebbe recitare a memoria – a fare il teatro. La parola assumeva per Bene un nuovo significato, anzi diventava significante in sé, perdendo la funzione meramente comunicativa che rivestiva prima. In questo senso, Bene parlava di un “ascolto accecato”.

I visitatori avranno la possibilità unica e irripetibile di assistere a degli eventi esclusivi, concepiti dagli artisti appositamente per Artissima e di scoprire le splendide architetture dei teatri coinvolti.

PROGRAMMA

MERCOLEDI 4 NOVEMBRE
ore 21.00 | Teatro Astra
Flavia Mastrella / Antonio Rezza, Bahamut

Flavia Mastrella e Antonio Rezza sono una delle coppie più anti-convenzionali del teatro italiano. Questo nuovo lavoro è centrato sulla figura di un uomo privo di qualsiasi abilità motoria che non potendo vivere una vita autonoma vede negli altri lo specchio costante della propria disgrazia. Uno spettacolo crudele e sarcastico che attraverso l’ironia ci fa scoprire un lato solitamente nascosto della vita.

GIOVEDI 5 NOVEMBRE
ore 22.30 | Teatro Regio
Gelitin, All or the just, I 120 minuti di Torino
Per la loro performance i Gelitin porteranno a Torino uno straordinario ensemble composto dai quattro artisti del gruppo e otto performer Islandesi.

VENERDI 6 NOVEMBRE
ore 21.00 | Teatro Regio
Michelangeo Pistoletto, Anno Uno, Terzo Paradiso
Anno Uno, Terzo Paradiso è la terza versione scenica di Anno Uno. Presentato per la prima volta  a Roma al Teatro Quirino nel 1981, l’opera venne riproposta nel 1991 al Castello di Rivoli  e nel 1994 al Teatro Marstall di Monaco. In occasione di Artissima Pistoletto propone una nuova versione di Anno Uno in cui integra la prospettiva del Terzo Paradiso.

SABATO 7 NOVEMBRE
ore 11.00 – ore 17.00 (replica) | Teatro Astra
Cao Fei, Rmb City Opera
RMB city è una comunità artistica virtuale on-line e una piattaforma pubblica per la creatività creata da Cao Fei su Second Life. Il progetto esplora la relazione creativa tra lo spazio reale e quello virtuale, ed è una riflessione sull’esplosione culturale ed urbana cinese.

ore 18.30 | Teatro Carignano
Pablo Bronstein, Phèdre
Un esperimento di balletto e teatro neo-barocco, che riprende la famosa tragedia di incesto e tradimento di Racine.

ore 20.30 | Teatro Carignano
Jim Shaw, A tone, meant for your sins
Su uno sfondo di tessuti vibranti e immagini di precedenti performance, un programma musicale di improvvisazioni vocali e strumentali miste a canzoni folk nello stile Oist creato da Jim Shaw. Molti degli strumenti – elettronici, tradizionali, misti ad apparecchi elettrodomestici – sono stati realizzati dall’artista.

DOMENICA 8 NOVEMBRE |  dalle 11.00 alle 21.00 non-stop, varie sedi
Ore 11.00 | Cavallerizza Reale – Maneggio
Matt Mullican, Reading that person
Una performance sperimentale per “liberare” le emozioni del proprio subconscio durante la quale Matt Mullican rivivrà sotto ipnosi una precedente performance. L’artista parlerà, canterà e si muoverà sul palcoscenico e alla fine cadrà in trance.

Ore 12.00 | Cavallerizza Reale – Manica Corta
Bedwyr Williams, Mini Bus
Un incidente stradale coinvolge cinque artisti che hanno trascorso insieme un periodo “in residenza”. Bedwyr Williams, l’unico sopravvissuto, fruga tra gli indumenti e gli oggetti personali dei compagni sbeffeggiandone le abitudini e i comportamenti.

Ore 14.00 | Teatro Gobetti
Joanne Tatham & Tom O’Sullivan, The story of how we came to be here, what we did before we got here, how you have forgotten why you asked us here and why we cannot remember why we came here, or: Is this what brings things into focus?
Un monologo, una lunga storia paradossale raccontata da un vagabondo. Intorno a lui sul palcoscenico  si muovono alcune strane sculture dalle forme geometriche con disegnati dei volti.

Ore 15.00 | Cavallerizza Reale
Tris Vonna-Michell, Photography is my punishment
Attraverso una serie di monologhi lungo l’arco dell’intera giornata Tris Vonna-Michell racconterà una storia in continua mutazione che prende spunto da una sua visita in un cimitero a Torino nel 2006. Photography is My Punishment è un amalgama di molti lavori intrecciati e paralleli.

Ore 16.00 | Teatro Gobetti
Nico Vascellari, Monologo senza titolo
L’ultima performance di Nico Vascellari in Italia è assolutamente segreta.

Ore 17.00 | Cavallerizza Reale – Manica corta
Guy de Cointet, Going to the Market, At Sunrise a Cry was heard
Mary Ann Glicksmann, per molti anni musa di Guy de Cointet, propone due monologhi dell’artista francese: la performer racconta storie drammatiche, assurde e divertenti, quasi cogliendo le parole dai caratteri dipinti sulle opere in scena.

Ore 18.00 | Cavallerizza Reale – Maneggio
Jimmy Raskin, The disciple’s premature nostalgia
Una conferenza sull’allievo, una figura chiave nella ricerca estetico-filosofica di Jimmy Raskin. Un allievo sempre confuso al quale il Nuovo Filosofo cerca di spiegare la differenza tra il Poeta Puro e il Nuovo Poeta-Filosofo. Immagini, oggetti, proiezioni accompagneranno la lettura tra divertimento e poetica sorpresa.

Ore 19.00 | Cavallerizza Reale – Manica corta
Steven Claydon, The bestiary
Steven Claydon utilizzando tecniche e forme di teatro, gioco e cinema, cerca di evocare gli obiettivi di un gioco che è allo stesso tempo uno spettacolo, un enigma e un disastro: “modesta la ricompensa, spartani i parametri”.

Ore 20.00 | Teatro Gobetti
Erik and Harald Thys, The Automobile
Sul palco due fratelli, ossessionati sin dall’infanzia dalle macchine, mettono in scena una conferenza che è in realtà un esercizio di psicoanalisi sulle automobili.

Ore 20.30 | Teatro Carignano
Soap & Skin, The present, Marlene Kuntz
Concerto


serverstudio web marketing e design